7 hotel congressuali italiani nella storia del cinema

Il cinema italiano si è imposto nel mondo grazie al neo realismo del dopo guerra di Rossellini, Visconti e De Sica, allo stile più onirico di Fellini, giocoso di Benigni e surrealista di Sorrentino. L’Italia è invece set cinematografico prediletto. Con il suo territorio e i suoi attori anche alcune delle sue strutture alberghiere sono entrate di diritto nella storia del cinema.

In questo articolo vi segnaliamo 7 hotel congressuali italiani che hanno fatto la storia del cinema, ideali per congressi a tema o per organizzatori di eventi che vogliano ricreare la magia di pellicole indimenticate.

C’era una volta in America a Venezia

Per conquistare l’amore di una vita, Robert De Niro, ragazzo di strada divenuto temuto boss in “C’era una volta in America“, affitta un’intera sala ristorante con vista sul mare. All’interno numerosi tavoli apparecchiati per due persone, un nutrito staff di camerieri e un’orchestra di archi.

La sceneggiatura colloca la coppia di attori in America, in realtà l’ambientazione è la sala dell’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia. Cinque stelle lusso fu costruito nel 1908 con un’architettura fiabesca, in stile belle époque, con l’obiettivo centrato di attirare il jet set internazionale. Oggi l’albergo è ancora punto di riferimento nel corso della Biennale del Cinema, dotato di una sala plenaria in grado si ospitare fino a 500 persone, spazi esterni nella bella stagione che ne raccolgono fino a 2000 e infinite possibilità di incentive grazie alla spiaggia privata con vista Adriatico.

Abatantuono, Verdone e il Direttore Celentano al Grand Hotel Excelsior

 

Come dimenticare il “liveitamendo e il cuncentramendo” del mago di Segrate interpretato da un giovane Diego Abatantuono sul parapetto dell’albergo in “Grand Hotel Excelsior“, Carlo Verdone nel ruolo del pugile attirato da una seducente cameriera contro i consigli del suo preparatore, e il severo Direttore Taddeus, interpretato da Adriano Celentano, che si scioglierà solo davanti a una combattiva Eleonora Giorgi.

 

In realtà il Grand Hotel è in realtà il Regina Palace di Stresa, struttura nata del 1908 per volere della società anonima italiani per gli alberghi del Lago Maggiore. L’ hotel mette a disposizione della clientela business oltre 20 sale modulabili, la cui planaria ospita a teatro fino a 650 persone. Vasta l’offerta benessere, con piscine interne ed esterne riscaldate, trattamenti e un parco esterno. Dispone di due ristoranti, 214 camere e suites. D’obbligo una visita all’Isola Bella.

I ricordi di Fellini al Grand Hotel Rimini

 

Dichiarato nel 1994 monumento nazionale, il Grand Hotel Rimini fu frequentato negli anni del dopoguerra da diversi personaggi del mondo del cinema, tra cui Federico Fellini, innamoratone a tal punto da consegnarlo a fama mondiale facendone il set di numerose scene di Amarcord.

Appartenente al Gruppo alberghiero Batani Select Hotels, molto presente nella regione dell’Emilia Romagna, la storica struttura dispone di 117 camere e suites, il ristorante “La Dolce Vita” in grado di garantire fino a 600 coperti nella sale in stile liberty, e un centro meeting ed eventi con 14 sale per capienza complessiva in plenaria di 100 delegati.

“Fantozzi in paradiso” a Cortina d’Ampezzo

 

Non si contano le volte in cui il rimpianto Paolo Villaggio, nel ruolo di Fantozzi, abbia tentato di conquistare la “Signorina” Silvani, Anna Mazzamauro. Ci è riuscito in extremis, in “Fantozzi va in Paradiso”, quando la Pina, scoperta la malattia del marito Ugo, convinse dietro pagamento la Signorina a passare con lui gli ultimi di giorni di vita. La settimana di passione fu trascorsa tra le valli di Cortina d’Ampezzo.

 

“Nido d’amore” prescelto fu l’odierno Grand Hotel Miaramonti Majestic, 5 stelle immerso nello splendido scenario delle Dolomiti, con quattro tipologie di camere, luminose e spaziose, un elegante ristorante che propone cucina locale, un centro benessere con piscina coperta panoramica, e per finire un centro congressi con 4 sale meeting in grado di ospitare fino a 150 persone a platea.

Roma set a cielo aperto

 

Dai tempi di Ben Hur fino a quelli di Vacanze Romane, Roma è per gli americani set cinematografico a cielo aperto. Tra gli alberghi che si sono maggiormente contraddistinti per l’utilizzo dei loro spazi a fini cinematografici c’è il cinque stelle lusso Grand Hotel Plaza Roma dove sono state girate scene de La Dolce vita, Ocean’s TwelveTe con Mussolini.

Gli ambienti interni, evocativi di grande charme, sono formati dagli storici saloni, delle eleganti suites, dalla SPA, da terrazze panoramiche e da una ricca quanto professionale offerta gastronomica. Riguardo ai congressi, il Salone delle Feste è in grado di ospitare fino a 400 delegati ed è affiancato da altre quatto sale minori e una serie di ambienti tra cui suites, la limonaia, la terrazza degli olivi che ampliano il bouquet dell’offerta per gli organizzatori congressuali.

Amici Miei a Montecatini Terme

 

Grand Hotel & Della pace di Montecatini Terme è stato consegnato alla storia da Amici Miei Atto II. Il conte Lello Mascetti, impersonato da Ugo Tognazzi era solito abbordare aspiranti attrici squattrinate, condurle in hotel lussuosi per trascorrere insieme la notte promettendo loro un futuro nel mondo dello spettacolo, per poi, il mattino seguente, filarsela senza pagare con il metodo del “rigatino”; metodo che consisteva nell’infilarsi una giacca da facchino, prendere in prestito una valigia in deposito e uscire di soppiatto dall’albergo. Ma la notte all’Hotel & Della Pace fu stregato a tal punto dalla sua amante che decise di soggiornarvi per oltre un mese fino a quando i suoi amici Necchi, Melandri e Perozzi, (Montagnani, Noieret e Moschin) lo recuperarono.

 

L’odierno 5 stelle lusso dispone oggi di 130 camere di cui 29 suites, una Spa e un risotrante figlio della tradizione ma aperto all’internazionale. I congressisti possono fare affidamento su 6 sale di cui la maggiore ospita a teatro 600 delegati.

Il Gattopardo del San Domenico Palace di Taormina

 

Set cinematografico per film più o meno recenti le sale del San Domenico Palace di Taormina hanno fatto da scenografia a un film, Il Gattopardo, diretto da Luchino Visconti e tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che più di ogni altro ha saputo raccontare l’origine dei mali e la bellezza della Sicilia.

Il San Domenico Palace è un luxury hotel a 5 stelle situato in un antico monastero domenicano con vista sull’Etna e sulla Baia di Taormina. 105 camere di cui 8 suites, un Gourmet restaurant insignito di due stelle Michelin, 4 sale congressi fino a 400 posti, un chiostro antico e un giardino per cocktail fino a 700 persone. Oggi l’hotel è in ristrutturazione e sta valutando se passare dall’apertura annuale a quella stagionale estiva. Nel 2016 è stato uno degli hotel utilizzati per il G7 di Taormina.

More 455 posts in In primo piano
Articolo consigliato
Come rimandare un evento. Da #CR7 a #DIGITALMICE2

La Juve, per volere del diretto interessato, ha annullato lo show di presentazione di CR7...