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Quotidiano di riferimento per il turismo d'affari, incentive e benessere
     
Febbraio 2010
   

 

 

 

 

 

 

 

  All Seasons Hotels, un nuovo marchio Accor

"All is all you need" è lo slogan della catena alberghiera del Gruppo Accor Hospitality in arrivo in Italia e presentata ufficialmente nel corso della BIT, la All Seasons Hotels. Il nuovo brand rappresenta una vera e propria rivoluzione per il segmento economico, unendo l'autenticità ed il fascino di un hotel indipendente alla comprovata esperienza di un gruppo alberghiero internazionale. E' un concetto che, dopo il suo lancio in Francia nel 2007, gli ha consentito di aggiudicarsi l'Hospitality Award.
Acireale e Venezia saranno le prossime città in Italia ad ospitare alberghi All Seasons, che si caratterizzeranno per due elementi distintivi: strutture non standardizzate di medie dimensioni (da 30 a 150 camere in Europa e 200 in Asia), localizzazione nel centro delle città o in zone commerciali o aeroportuali.

Una struttura All Seasons , che all'estero ha già molti estimatori come si può notare dai commenti positivi apparsi in vari siti, ha fatto del design innovativo, della grande attenzione ai dettagli, dei prodotti ad alto contenuto tecnologico i suoi punti di forza. Ma, in più, c'è anche una nuova gestione degli spazi, lo studio intelligente della luce, le scelte armoniche delle cromie, la pulizia e la cortese efficienza del personale.

La formula all-inclusive di all seasons prevede camera, colazione a buffet, connessione internet gratuita, distributore di bevande self service, giornali e riviste tutti i giorni ed una serie di piccoli servizi extra senza alcun costo aggiuntivo. La reception e la zona relax sono progettate per offrire il massimo comfort.
Si parla di tariffe di gran lunga inferiore ai 100 euro. Gli hotel del brand sono studiati per ogni esigenza: quella delle famiglie (anche con bambini piccoli), per i viaggiatori d'affari, per studenti.
Tutte le offerte all sono consultabili sul sito www.all-seasons-hotels.com
  
     

 

 

 

Giocare a golf in Kenya

Per una perfetta vacanza all'insegna del golf non si possono avere dubbi. Il Kenya è una delle più belle ed inesplorate destinazioni del “golf” mondiale che si abbina ad una raffinata ospitalità, in lodge di charme, da cui partire per itinerari safari sulle tracce dei "big five" in cui è facile imbattersi in una delle 53 riserve naturali nelle vicinanze dei campi da golf.

Già dai primi del '900 gli inglesi hanno realizzato spettacolari campi golf, nelle zone più belle del Paese, tra gli stupendi scenari della Rift Valley, tra i monti Aberdare o tra le dolci casuarine ed i palmeti affacciati sull'oceano. 40 sono i campi, (di cui 12 utilizzati per tornei), dove i Caddies, non sono solo portaborse, ma bravissimi giocatori dai quali attingere consigli e usi. Compagni e mentori.

Magicalkenya.com e kgma.com offrono una completa panoramica di questo splendido paese e dei suoi particolari campi da golf , in attesa di quello in progetto a Malindi che con Il Malindi Golf and Country Club ne andrà a completare l’offerta . Mytravelpark.com

     

Il tempio del Dio Lakshmana

  Khajuraho, l’India medievale

Degli 85 templi costruiti oltre mille anni or sono, 22 sono in ottimo stato di conservazione, e rappresentano una della più belle espressioni dell’arte e dell’architettura dell’India medioevale.
Questo è quello che offre la destinazione Khajuraho nello stato centro settentrionale del Madhya Pradesh.

Benchè sia solo un villaggio, offre un’esperienza unica e irripetibile per chi vuole approfondire il tema della spiritualità indiana.
Dei e Dee, guerrieri e musicisti, animali reali e mitologici sono scolpiti nella pietra a decorare i templi nei quali i rilievi rappresentano le emozioni umane quali la paura, il dubbio, la gelosia, e la passione.
Molte delle sculture propongono il tema del sesso, con le “aspara”, le fanciulle del cielo, che ricordano disinvolte modelle dei giorni nostri, un’avanguardia incredibile che trova ospitalità in 13 km quadrati dichiarati patrimonio mondiale dall’Unesco
. www.indiatourismmilan.com

     

 

 

Successo per il BIT Workshop

 

 

 

 

Meno male che la BIT c'è

Nel comunicato ufficiale si leggono i numeri, che sono confortanti: 153.800 presenze, oltre 5.000 le aziende rappresentate da 140 Paesi di tutto il mondo, con Botswana, Bulgaria, Cambogia, Fiji, Filippine, Georgia, Montenegro, Slovacchia, Zimbabwe tra le new entry ed il Kenya la Giordania tra i ritorni.

Quello che però va messo in evidenza, al di là dei numeri, delle sensazioni, della crisi, è che la Bit resta una bellissima fiera business, confermata dal livello eccezionalmente elevato degli 848 buyer.
L'impegno degli organizzatori (workshop) e degli espositori è palpabile e girare tra gli stand è un'esperienza utile e positiva, l'unico modo per conoscere davvero il mercato, capirne lo sviluppo, le opportunità di nuovi business, comprendere le nuove aspettative del cliente e le trasformazioni dello scenario competitivo.
Individuare quegli Stati la cui industria turistica è fortemente sostenuta dal Governo, con scelte intelligenti e proficue e quelli che invece vedono un'aggressiva iniziativa privata.

Come si colloca l'Italia in questo contesto? Meglio sorvolare.
Da tempo non si vedono cambiamenti sostanziali ed in grado di rivitalizzare il settore e i cambiamenti che si profilano non promettono niente di buono .
Il riferimento è a Raffaele Lombardo, che con il placet di Antonio Bassolino ha annunciato l'addio alla Bit e per il prossimo anno una grande borsa del Turismo del Mediterraneo in Sicilia, che non vorremmo nascesse per creare nuovi incarichi istituzionali e per posteggiare gli amici.
La Bit , la fiera del turismo più importante in Italia e tra le prime quattro al mondo non se lo merita.

     

 

Pullman Timi Ama di Villasimius (CA)

 

 

 

 

 

L'ospitalità Accor

40 anni di storia, 4000 hotel e 371.000 camere in oltre 90 Paesi, leader europeo e 4° nella classifica dei gruppi alberghieri a livello internazionale. Sono i numeri con cui si presenta il Gruppo Accor.
Numeri importanti, che descrivono una realtà forte del suo essere una ''multinazionale'' dell'ospitalità, con una profonda conoscenza del mercato, la competenza per anticiparne le variabili e di conseguenza orientare e differenziare le sue scelte strategiche.

Un esempio su tutti: la crisi finanziaria che nel 2007 già lambiva gli Usa, scoppiata definitivamente nel 2008, aveva messo in pre allarme il management del Gruppo, che adottava da subito, e non solo negli Usa, politiche per attenuare i danni che ne sarebbero derivati.
Tra queste politiche la scelta dell'azienda di indirizzare in particolar modo gli investimenti sui brand di fascia media ed economica, per garantire un rapporto tra prezzo e qualità sempre più competitivo.
Il Gruppo Accor è presente in Italia con i marchi Sofitel, Pullman, Gallery, Novotel, Mercure, Ibis e All Seasons, catene che vanno dall'economy al lusso, per un totale di 51 alberghi in 30 destinazioni.

Abbiamo iniziato parlando di numeri, ce n'è un altro che merita di essere citato: 145 milioni sono i visitatori 2009 del portale e dei siti del brand. Disponibile in 10 lingue e in 29 versioni, Accorhotels.com genera più di 12 milioni di notti vendute all'anno, una prenotazione ogni 3 secondi. Il sito permette di accedere ad una serie di servizi non soltanto riferiti alle strutture, ma anche a promozioni, meteo, mappe e noleggio auto, oltre a visite guidate e spettacoli.
Sono 8 i call center del Gruppo in tutto il mondo, disponibili 24 ore su 24 , 7 giorni su 7 e con 10 lingue diverse per le prenotazioni.

     

I cantieri del G8 a La Maddalena

 

 

 

 

  La Maddalena USA e “getta”

L’isola abbandonata dagli americani e dal G8, dopo gli investimenti faraonici che hanno raggiunto i 330 milioni di euro, ha il suo simbolo nel Villaggio trinità, una collina con vista sulla Corsica, dove fino a 6 anni fa vivevano 4.500 militari e dipendenti della base USA, in villette e bungalow con perfetti servizi come la scuola, il verde e i ristoranti.

Ora, a parte il turismo estivo, c’è il deserto e quello che hanno lasciato gli americani prima
dell’abbandono. Arredi inutilizzabili, strutture con soffitti crollati, scatole di medicinali scadute, rasoi, pile, borse della spesa e gadget kitsch. Una desolazione, in attesa di smaltimento.

Era il 23 Aprile 2009 quando Berlusconi annunciò lo spostamento del G8 nell’Abruzzo colpito dal terremoto, un’idea per aiutare una regione in ginocchio, ma che di fatto azzerava tutti gli investimenti fatti alla Maddalena (1600 operai impiegati giorno e notte), trasformando quello che doveva essere un volano per la stagnante economia dell’isola in un boomerang negativo, (sembra) irreversibile.
Delle decine di incontri internazionali promessi, ad oggi si è fatto solo il vertice italo – spagnolo.
E le due mega opere costruite nell’ex Arsenale e nell’ex Ospedale?
Quelle in pavimento di marmo bianco che nessun potente ha mai calpestato?
E quella sul mare ma senza l’accesso dal mare. A quale catena alberghiera potranno interessare?

In attesa della Louis Vuitton Cup di primavera, un cerotto per curare le ferite, poi si vedrà

     

 


Busto marmoreo di Ottaviano

  Capri, tra fiction e fiction

Capri, un nome che suscita emozione, che evoca ricordi e tanta simpatia. Gode di una promozione continua, con programmazioni tv “ad hoc”, con personaggi che si muovono, nella piazzetta, come su un grandepalcoscenico vista mare. Vetrina d’eccezione per il “Made in Italy” nel mondo, meta da sogno per gli italiani e non, ma anche vittima di scarichi abusivi come avvenuto l'estate scorsa nella Grotta Azzurra.

E’ attuale anche on-line, basti pensare che è l’isola italiana tra le più cliccate su Google. Oggi, Capri Hollywood è la terza vetrina cinematografica italiana, dopo il mussoliniano Festival di Venezia e la veltroniana Festa del cinema di Roma. Vede sfilare i nuovi Clark Gable, Sophia Loren, Jacqueline Kennedy, Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Greta Garbo e Charlie Chaplin. Con il festival, l’incoming è rilanciato e Francis Ford Coppola, Oliver Stone, Giuseppe Tornatore animeranno le vie di questa destinazione “glamour”, venerata nel mondo.

Tutto iniziò con Cesare Ottaviano che tornando dall’Oriente, sbarcò a Capri dove, secondo il racconto di Svetonio, una quercia vecchissima cominciò a dar segni di vita. Il futuro Augusto, interpretando questo come un segno favorevole, tolse Capri dalla dipendenza di Napoli, dando in cambio la più grande e fertile isola di Ischia.Capri bellissima nelle sue forme naturali, era già avviata a conquistare la sua unicità.

     
     

 

 

 

 

 

 

Riordino della “governance”

Tutti concordi. E’ quanto emerso nell’evento Turismo 4210 conclusosi giovedi a Roma, promosso da Confindustria. Il turismo ha bisogno di politiche economiche e strutturali che ne difendano la competitività e che creino le condizioni favorevoli perché le imprese possano investire in innovazione, formazione e qualità per internazionalizzare l’offerta.

Gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di un riordino della “governance”, dal presidente di Federturismo John Winteler a Rutelli che è anche tornato sul “nodo” dell’Iva e richiesto la chiusura dell’ennesimo portale che ha definito inutile e obsoleto. Matteo Marzotto ha auspicato la rapida fine del commissariamento dell’Enit che dovrebbe avere un nuovo Cda (ridotto a 9).
Secondo Roberto Corbella, presidente Astoi, il turismo soffre di affollamento con 21 regioni, 7.500 assessorati, 13.000 enti di promozione, 220.000 tra norme e leggi. Ingestibile!

Il Ministro per il Turismo M.V. Brambilla rivendicando il coordinamento ha comunicato che sono stati sbloccati 118miliono di euro da tempo fermi e con le Regioni è stato condiviso un protocollo per dare vita a progetti pubblici e privati.
Appuntamento in autunno per la realizzazione degli Stati generali del Turismo
.

   

 

Adolfo Urso, Vice Ministro Commercio Estero

La Danza dei Masai

 

Il mare di Malindi dalla Stephanie House

  Urso promuove i Masai

Il vice Ministro al Commercio Estero Adolfo Urso, in missione in Kenya fa sul serio. Accompagnato da 40 imprenditori, ha creato le basi per passare dalla politica del dono a quella della partnership. Questi i punti:
-un corridoio marittimo porterà le merci italiane da Genova e Trieste verso il porto di Mombasa.
-intesa sul turismo per implementare le attività italiane a Malindi.
-nuovi sviluppi per l’Agenzia Spaziale Italiana Luigi Broglio (rinnovo per altri 10 anni).
-nascita della prima camera di commercio italo-keniota.
-intervento dell’Italia nella nuova piazza finanziaria di Nairobi.
-apertura di un sede dell’ICE.
-addestramento delle forze armate keniote in azioni di antipirateria.
-partecipazione di Italfer all’appalto di 10 milioni di euro per l’ammodernamento dei 500 km della linea ferroviaria Nairobi-Mombasa.

Anche Ethiopian Airlines, dopo gli accordi con l’Ambasciata italiana, cala la carta vincente per conquistare il nostro mercato, promuovendo la destinazione Kenya anche attraverso spunticulturali e gastronomici. Infatti, alla collaudata Zanzibar, si aggiunge un’altra meta balneare africana, Mombasa, la base per raggiungere con una frequenza giornaliera, il gioiello Malindi, per un’escursione nella Savana o per una passeggiata nell’Oceano Indiano. Forse è giunto il momento che anche gli altri vettori, che operano su questa rotta, propongano qualcosa di nuovo, di diverso da prezzi ballerini, scali assurdi, ritardi e generali smarrimenti.

In questo quadro e alle iniziative in 36 città italiane dell’ente del turismo, il Kenya ludico conferma un buon momento, provato dal rinnovato interesse dei t.o, che verranno invitati in loco per educational . L’operatore toscano Phone&Go, con prenotazione di 550 posti volo, commercializza, in esclusiva per l’Italia il Lawford’s Hotel di Malindi, (struttura ricettiva di gestione italiana, che garantisce ottimi standard qualitativi e già punto fermo per il mercato).
Anche la genovese Staff&Co ne fa una destinazione di punta.

Ma tutta Malindi è in fermento,si sono attrezzate bellissime spiagge, come la Rosada, ed il White Elephant, un autentico gioiello, dove gli arredi di Armando Tanzini sembrano portarci in un museo. A poche centinai di metri, nel cuore del parco marino, 50 cottages immersi in un giardino tropicale, sono il fiore all'occhiello della struttura 4 stelle Stephanie House.

Per chi si volesse tenersi aggiornato sulle occasioni turistiche, culturali e sociali di Malindi (ville hollywoodiane a fianco di capanne di paglia e fango) suggeriamo di visionare il sito www.malindikenya.net, un’inesauribile fonte di informazioni.

A Malindi, per escursione nella savana consigliamo Eddy Buffa di Tusker Safari .

www.tuskersafaris.it www.tourism.go.ke www.magicalkenya.com