Accordo Intesa San Paolo – Mibact: 5 miliardi di euro in tre anni per il turismo

È stato siglato a Roma un accordo triennale di collaborazione tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e il Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno del sistema turistico italiano.

Per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese del settore, Intesa Sanpaolo ha reso disponibile un plafond di 5 miliardi di euro in tre anni destinato prioritariamente alla predisposizione di un vero e proprio “Patto per il Turismo 4.0” che ha come obiettivo offrire nuove opportunità di sviluppo competitivo ad un settore strategico per il Paese  attraverso 4 principali azioni individuate:

  • Individuazione di strumenti per estendere al settore del turismo le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0, in particolare per rendere ammissibili ai benefici del superammortamento e dell’iperammortamento anche i progetti di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici destinati al turismo e alla cultura;
  • Valorizzazione del settore turistico nelle valutazioni di merito creditizio. Oltre al tema della coerenza dei singoli progetti con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo (PST) e dai Piani attuativi annuali, verrà riservata un’attenzione particolare alle formule di aggregazione, come strutture diffuse e filiere orizzontali. Verranno inoltre valorizzati fattori intangibili come qualità del management, formazione, utilizzo di canali internet di vendita o di metriche basate sui giudizi espressi dalla clientela (es. web reputation).
  •  Iniziative di sostegno mediatico e culturale. Organizzazione di eventi ad alta attrattività mediatica, volti a “raccontare l’Italia e il suo territorio”, passando dall’approccio di viaggio generico e tradizionale a quello esperienziale ed emozionale. Attivabili anche iniziative trasversali per cogliere al meglio le opportunità offerte dall’Art bonus.
  • Iniziative formative finalizzate a sviluppare percorsi di crescita professionale e manageriale. Intesa Sanpaolo renderà disponibili metodologie e contenuti formativi adottati al proprio interno, fruibili anche in modalità e-learning personalizzabile. Offrirà assistenza per la ricerca e l’utilizzo di fondi per la formazione continua, anche con forme di prestito d’onore per consentire la formazione degli studenti non solo a livello accademico.

L’accordo rappresenta un punto di incontro delle azioni portate avanti sia da MIBACT che da Intesa Sanpaolo a supporto e per lo sviluppo del sistema turistico e culturale. Con il Piano Strategico del Turismo 2017-2022 il Governo ha infatti individuato le linee guida strategiche per lo sviluppo del settore: innovazione tecnologica e organizzativa, valorizzazione delle competenze, qualità dei servizi, rilancio e consolidamento della filiera allargata del turismo fino a cultura ed enogastronomia.

Direttrici, tuttavia, non sempre facilmente assimilabili per le molte micro/piccole imprese che contraddistinguono l’offerta turistica italiana. Se infatti, da un lato, la ricettività italiana si posiziona al primo posto tra i concorrenti europei in termini di numero di alberghi e posti letto, dall’altro resta un serio problema dimensionale delle imprese turistiche. Una indagine condotta recentemente da Intesa Sanpaolo su un campione significativo di imprese turistiche nazionali individua proprio nella questione dimensionale il principale freno agli investimenti, volano di crescita.

Per questo si è pensato di implementare strumenti che favoriscano forme di integrazione fra le imprese, sviluppo di modelli reticolari di offerta ricettiva, riposizionamento all’interno delle dinamiche internazionali delle filiere/reti del settore, e facilitino tanto la promozione di innovazione,digitalizzazione e creatività, quanto il rafforzamento organizzativo e culturale del sistema imprenditoriale.

“E’ Importantissimo che Intesa Sanpaolo sostenga in modo così forte gli investimenti nel settore del turismo, il settore che più di tutti sta contribuendo alla crescita del Pil e che ha potenzialità di crescita nei prossimi anni”, ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

“Nel nostro Paese la sfida del turismo si gioca sulla capacità di creare valore su una ampia filiera, grazie ad un reticolo efficiente costruito su investimenti, innovazione, cultura, formazione, offerta integrata e digitale – ha aggiunto Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. Il nostro Gruppo crede fermamente nel settore turistico, uno tra quelli di maggiore crescita nel medio-lungo periodo. Siamo a disposizione per trovare soluzioni che consentano di estendere al turismo le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0 e consideriamo le imprese del settore tra quelle oggetto di particolare valorizzazione nelle nostre valutazioni di merito creditizio e commerciale, anche grazie alla coerenza dei loro progetti di sviluppo con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo ed alla loro capacità di coinvolgere settori trainanti dell’economia italiana come l’agroalimentare e la cultura.”

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