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Quotidiano di riferimento per il turismo d'affari, incentive e benessere
     
    Archivio QualityFlash 2010

 

 

Comunicato al Club dei 1000

Riprendiamo l’articolo “Questione di Quality” perché, con gli auguri di buon anno, vogliamo ricordare agli aderenti al Club dei 1000 e ai meeting planner che sono aperte le iscrizioni gratuite al Club.

“Nell’ultimo anno siamo cresciuti in diffusione e in autorevolezza, le nostre rubriche , sempre più lette ci hanno indotto a intervenire sul cardine dell’informazione: la mailing list, sulla quale da mesi lavoriamo e che oggi conta quasi 48.000 indirizzi, tra aziende, professionisti del mondo dei viaggi, pco, tour operator, vettori, catene alberghiere, singole strutture e operatori del settore a noi legati . A fronte di questo lavoro, le proiezioni del traffico rilevato negli ultimi mesi evidenziano 540.000 contatti annui.”

Uno spazio specifico sarà dedicato ai meeting planner iscritti al Club dei 1000 che, da subito, avranno accesso a rubriche dedicate, dove potranno presentare le loro case history. Oltre agli inviti ad educational, un servizio di consulenza gratuito verrà loro riservato relativamente alla ricerca di location e servizi. Ricordiamo che le iscrizioni gratuite al Club dei 1000 per il 2011 si formalizzano telefonando al numero 0289151814 o per mail a redazione@qualitytravel.it.

     

 


Venezia dall'Hilton Molino Stucky


Hotel Monaco: la sala del Ridotto


Ca'Vendramin : il Ristorante Wagner
Ca'Sagredo: il soffitto decorato da Pietro Longhi


L'auditorium della Fondazione Querini Stampalia


Due isole a disposizione:
San Servolo e San Clemente


NH Laguna Palace Mestre


Il portico di Villa Widmann e
il Salone delle feste di Villa Foscarini Rossi

 

Venezia revolution

Marzo 2011. Questa la data prevista per la nascita del WELCOME 2VENICE Convention Bureau, il nuovo organismo gestito in questa fase transitoria dall’APT di Venezia, che riunirà tutte le imprese operanti nel settore congressuale della provincia.
L’obiettivo dichiarato è quello di spingere la Serenissima tra le grandi mete europee per il congressuale, portando a compimento un progetto che la regione ha intrapreso negli ultimi anni.
Un dirottamento, dunque, verso un turismo meno intensivo e più di qualità, la miglior risposta a chi accusa la città di essersi ridotta a una Disneyland italiana. Tra i compiti del nuovo Convention Bureau, iniziative mirate di promozione verso gli operatori della domanda e dell’informazione, prenderanno il posto del concetto, ormai superato, di un marchio Venezia che si vende da solo.

Varietà e unicità caratterizzano l’offerta congressuale. Partendo dal cuore della città, dove, a due passi da Piazza San Marco, si trova lo storico Hotel Monaco & Grand Canal, nelle cui sale del Ridotto, un tempo luoghi di piacere, gioco d’azzardo e relazioni politiche, la struttura è oggi in grado di dare ospitalità a congressi fino a 250 persone.
L’hotel vanta 6 suite con vista su Canal Grande e Isola di San Giorgio che, insieme al ristorante della tipica tradizione veneziana, rappresentano un plus straordinario.
A pochi passi, percorrendo la stessa strada che Casanova utilizzava per scappare da mariti malintenzionati, si raggiunge il barocco Palazzo Selvadego , struttura affacciata sull’Ala Napoleonica di Piazza San Marco, che ospita, tra modernità e tradizione, ulteriori 40 camere.

Risalendo il Canal Grande si affaccia Ca’ Sagredo. Il palazzo, dietro la facciata tradente influssi bizantini, nasconde un mix esplosivo di arte e letteratura. Sotto gli affreschi di Tiepolo e Longhi e circondati dalla Biblioteca, oggi monumento nazionale, si snodano 42 camere prestigiose (tra suite e junior suite ) e 5 saloni d'epoca sormontati da raffigurazioni che fanno rivivere le atmosfere settecentesche del palazzo, adatti per matrimoni, cene di gala e riunioni fino a 200 persone.
“Vicino di casa”, neanche troppo fastidioso è Ca’Vendramin Calerigi. Nella città, che tra le colonne di Piazza San Marco, ha legalizzato, prima al mondo, il gioco d’azzardo, il palazzo è sede del Casinò dal 1638. Nelle sale dove alloggiò Richard Wagner, si possono organizzare cene di gala per 250 persone ed eventi fino a 150 delegati.

Giungendo in Campo Santa Maria Formosa troviamo la Fondazione Querini Stampalia. Nel palazzo cinquecentesco, oggi sede di incontri e seminari, coincidono perfettamente antico e moderno: alle collezioni di dipinti (su tutti “La presentazione al tempio” di Bellini) e all’antica biblioteca, si affianca il sapiente lavoro dell’architetto Carlo Scarpa che ha saputo piegare la forza dell’acqua rendendola parte integrante dell’architettura. Recentemente, nella Fondazione, è stato inaugurato un nuovo auditorium da 132 posti e dotato di tecnologie all’avanguardia che, progettato dall'architetto Mario Botta, diventa all'occasione un esclusivo studio di registrazione.

Un ruolo importante nella storia più o meno recente di Venezia lo hanno giocato le isole. San Servolo, vecchio ospedale all’avanguardia nella cura delle malattie psichiatriche, è oggi sede di spazi destinati alla formazione e al business, circondati dal verde e con vista sulla Laguna. 11 le sale congressuali con un auditorium da 250 posti, numerosi gli spazi polivalenti su tutti il chiostro e la corte adatti per ospitare la banchettistica.
San Clemente, ex alloggio per monaci, è l’attuale dimora del 5 stelle lusso San Clemente Palace che, immerso in un giardino secolare e impreziosito dalla chiesa del XII secolo recentemente riconsacrata, si configura come venue ideale per eventi fino alle 300 persone.

La Giudecca, che ha rappresentato in passato il luogo forse più segregato della città, dove trovavano rifugio ebrei e pregiudicati, sta vivendo in questi anni un’importante riqualificazione.
Il merito va dato alla ristrutturazione del Molino Stucky, che ha consegnato ai veneziani un punto di ritrovo importante con sale congressi da 1000 posti, lo Skyline Rooftop Bar, il centro benessere e la suite che domina Venezia dal punto più alto della città.
Ultima non per importanza l’Isola del Lido, sede della Mostra del Cinema di Venezia, è un altro centro all’avanguardia per congressi fino a 4000 persone. In progetto per il 2012 un ulteriore ampliamento degli spazi.

Per chi invece volesse evitare il mal di mare, senza rinunciare alle bellezze di Venezia, NH Laguna Palace di Mestre, rappresenta una valida alternativa. A 5 minuti d'auto da Venezia, l’albergo, grazie a una architettura moderna e flessibile, è in grado di dare ospitalità, nelle sue luminose sale a 660 persone.

Il nostro tour si conclude sulla Riviera del Brenta, tra le ville simbolo della potenza aristocratica a cavallo tra il XV – XVIII sec. Tra le oltre 5.000, costruite seguendo lo schema palladiano, Villa Widmann, immersa in un giardino fiabesco abitato da tigli e pavoni, rappresenta uno degli esemplari meglio riusciti. Con il salone delle feste affrescato con episodi della mitologia classica e spazi moderni ricavati nella barchessa e nel vecchio granaio, si configura come spazio ideale per ospitare eventi o congressi per oltre 100 persone.
Risalendo il fiume fino a Stra si incontreranno altri esempi come Villa Pisani con il suo labirinto d’amore o la sorprendente Villa Foscarini Rossi . Accanto alla villa padronale, che ospita permanentemente il Museo della Calzatura, nel corpo centrale con le sue sale sapientemente affrescate, nel portico e nel giardino prendono vita fiere, matrimoni o congressi per oltre 500 invitati.

La rivoluzione di Venezia è partita, ora toccherà alle imprese riuscire a fare sistema, presentandosi forti e unite sul mercato internazionale per riconsegnare alla terra dei Dogi il lustro che le spetta.

J.A

     

 

Cannes ospiterà la terza edizione
dell'International Luxury Travel Market

Giorgio Armani e la Burj Khalifa
sede del suo hotel a Dubai

 

 

 

  Dall’atelier all’hotel

Nell’hòtellerie del lusso è in atto una vera rivoluzione. In Francia, il lusso lascia il posto alla nuova tendenza dell’up level, il superlusso, che avrà un nome: Palace. E’ stato infatti firmato il decreto legge per la nascita del nuovo brand, i cui criteri di assegnazione sono molto rigidi e fanno prevedere agli esperti del settore un numero di riconoscimenti pari a venti degli attuali novantotto 5 stelle francesi, con Costa Azzurra e Parigi a farla da padrone.
A Cannes, intanto, fino al 9 dicembre si svolge, l’International Luxury Travel Market , evento dedicato al segmento viaggi/lusso per individuare i trend dell’anno. www.iltm.net

E le grandi firme della moda? I loro marchi fanno parte della rivoluzione. Si sono avvicinati timidamente, con la realizzazione di complementi d’arredo prima, con strutture a loro immagine e somiglianza (K-Club di Krizia a Barbuda) o con la ristrutturazione (Palazzo Viviani sulle colline adriatiche di Alberta Ferretti) poi . Le catene alberghiere ora li cercano.
Armani
ha aperto il suo primo hotel sul palazzo più alto del mondo, il Burj Khalifa a Dubai grazie ad un accordo firmato con la Emaar, la società di sviluppo dell’Emirato. Il Burj è solo il primo dei tre resort e sette alberghi di lusso che apriranno nei prossimi 10 anni nelle principali metropoli mondiali. Il secondo sarà inaugurato a Milano nell’imminente 2011, nel palazzo che ospita l’Armani store e il ristorante Nobu.

Già attivi Bulgari dal 2004, Moschino in collaborazione con Hothelphilosophy, Missoni invece ha scelto Rezidor Hotel Group per sviluppare la sua idea di superlusso. Donatella Versace con Emirates International Holdings dovrebbe dare seguito al progetto di 10 palazzi Versace nel mondo nei prossimi anni. Ferragamo è il pioniere e con Lungarno Hotel ha in cantiere 6 strutture a Firenze e una a Roma. La maison Martin Margiela sta reinterpretando un hotel sugli Champs-Elysèes con 7 suites e 10 stanze in edificio storico.

Dicembre '10
   

 

 

 

  Questione di “Quality”  

Apparentemente a Qualitytravel non è cambiato nulla. Apparentemente.
Perchè, anche le testate che vanno bene, e questa va benissimo, necessitano periodicamente di essere ritoccate e ripensate per adeguarsi ai tempi. Complementare al mercato, Quality, è stata obbligata a seguirne l’evoluzione, che corre veloce e chiudere il gap con il mondo reale, per non far perdere al turismo occasioni di mercato.

Nell’ultimo anno siamo cresciuti in diffusione e in autorevolezza, le nostre rubriche , sempre più lette ci hanno indotto a intervenire sul cardine dell’informazione: la mailing list, sulla quale da mesi lavoriamo e che oggi conta quasi 48.000 indirizzi, tra aziende, professionisti del mondo dei viaggi, pco, tour operator, vettori, catene alberghiere, singole strutture e operatori del settore a noi legati . A fronte di questo lavoro, le proiezioni del traffico rilevato negli ultimi mesi evidenziano 540.000 contatti annui..

Programmi per il futuro?
Un nuovo spazio dedicato ai meeting planner e al nostro Club dei 1000 che, dal nuovo anno, avranno accesso a rubriche dedicate, dove potranno presentare le loro case history. Un servizio di consulenza gratuito verrà loro riservato relativamente alla ricerca di location e servizi. Completerà il programma lo sviluppo in atto del motore di ricera per sedi congressuali europee. Ricordiamo che le
iscrizioni gratuite al Club dei 1000 per il 2011 sono aperte fino al 22 Dicembre, telefonando al numero 0289151814 o per mail a redazione@qualitytravel.it.


     

 

 

 

 

 

 

 

 

  Italia, vittoria ai supplementari?   

Chiusa 314 a 311, dopo i tempi supplementari, la partita più lunga giocata quest’anno dall’Italia.
Schieramenti a parte, la speranza è che adesso si torni a governare sul serio.
Con l’appoggio dell’ala moderata del Parlamento, adesso il governo deve portare a compimento riforme importanti quali: Piano per il Sud, Federalismo, Università.

Piano per il Sud che dovrebbe stanziare per il mezzogiorno tra i 75 e gli 80 miliardi di euro.
Tra i settori da rilanciare il turismo potrà (dovrà) contare sul miglioramento delle reti infrastrutturali e sul recupero di vaste aree oggi ostaggio di rifiuti, provenienti da ogni parte del Paese. Tra i punti cardine del piano, l’istituzione della Banca del Sud, ha compiuto, nel marasma generale, un passo importante con lo sblocco da parte di Unicredit per la cessione del Mediocredito Centrale a Poste Italiane. A partire dai primi mesi del 2011, il Tesoro giocherà dunque un ruolo di primo piano nell’immissione di denaro fresco e nelle agevolazioni fiscali importanti, per chi investirà nel Meridione.

Federalismo - Si è svolto a Piacenza il seminario sul Federalismo Demaniale “Quali opportunità e quali rischi per i comuni”, promosso da Anci. La speranza è che finito il clima da campagna elettorale non venga meno l’attenzione per i Beni Culturali, che da Pompei in su hanno bisogno di controlli ferrei e ben vengano sponsorizzazioni private sul modello proposto da Diego Della per il Colosseo.

Università - Dopo lo scempio di manifestazioni cui è stata sottoposta Roma, si sente più che mai la necessità di una riforma universitaria, per una scuola che sappia connettersi direttamente al mondo del lavoro, anche attraverso finanziamenti per la ricerca di aziende esterne.

Queste le riforme di cui l’Italia ha un estremo bisogno e se Berlusconi, con la fiducia conquistata, ha calato l’ennesima carta vincente della sua carriera, nei prossimi mesi dovrà dimostrare sul campo di essersela meritata, perché stavolta i jolly sono davvero finiti.

     


Le 3 torri di CityLife


Il Museo di Arte Contemporanea
progettato da Libeskind

 

Milano, nuovo skyline

Sabato 4 dicembre, l’inaugurazione della Milano natalizia cambierà, per un mese, il volto della città. Artisti, giovani designer e architetti metteranno in mostra il loro festival di luci, addobbando mete storiche, come l’Ottagono della Galleria, il Sagrato del Duomo, il quadrilatero della Moda, i Navigli e l’Ago e Filo di piazza Cadorna che ha scatenato le proteste di Gae Aulenti, dimenticandosi la tolleranza dei milanesi verso la sua discutibile performance.

Un continuo esercizio, per Milano, di avvicinamento al 2015. Un controllo operativo sul territorio che il Sindaco Letizia Moratti, commissario per l’Expo (privato anche del logo) esercita intorno alla CityLife per avere chiaro il percorso da seguire per candidare Milano a capitale del futuro, vantando già, oltre all’ospitalità, l'eccellenza nella moda, nel design, nella finanza, nell’editoria. Qui sorgerà il primo Museo di Arte Contemporanea Milanese, progettato da Libeskind, una forma a spirale che parte da base quadrata a rappresentare le quattro stagioni.

Alte nel cielo svettano le gru, intorno alle quali nasceranno i grattacieli progettati dalle star internazionali dell’architettura che hanno ridisegnato quest’area: Daniel Libeskind, Zaha Hadid, Arata Isokazi. Loro metteranno la firma sulla 3 torri che definiranno la nuova skyline della città, ribattezzate il “Dritto”, lo “Storto” e il “Curvo” che tanto ci ricordano il regista Sergio Leone.

     
Novembre '10
   

Le torri di Bologna,
tra i simboli della città Medievale

 

 

 

  Boom di turisti a Bologna

Lo scorso anno il Reputation Ranking Trivago, stilando una classifica dell'industria alberghiera
e dell'indice di gradimento per città basato su poco meno di 3 milioni di recensioni per 13.000 alberghi in 50 località europee, posizionava Bologna al 3° posto, dopo Dresda e Bruges.
Un risultato importante per il capoluogo emiliano che, secondo i dati di Federalberghi, oggi
volano dell'economia, conta 341 esercizi, 12741 camere e 24.167 letti.

Il boom di turisti che Bologna ha registrato nei primi dieci mesi dell'anno, trae origine da una serie molteplice di fattori, compresa l'attivazione di collegamenti internazionali di Ryanair presso l'aeroporto Marconi, e sfata, innanzitutto, il luogo comune: non è vero che il turismo sotto le due torri sia legato esclusivamente all'attività fieristica e congressuale.

1.200.000 sono le presenze nei primi 10 mesi del 2010, un aumento del 10,6% sullo stesso periodo dell'anno precedente, la conferma che Bologna resta una meta ambita, soprattutto per gli stranieri. Città bellissima, crogiuolo di arte e cultura, di enogastronomia e tradizioni. Un centro storico medievale, fra i meglio conservati d' Europa, la sua Università fondata nel 1088, ritenuta la più antica del mondo occidentale, sono testimonianza della rilevanza culturale che Bologna ha avuto nel corso dei secoli.

A Bologna, una città tutta da scoprire, è dedicata una guida in via di pubblicazione, realizzata dall'ente fieristico Lineapelle, che vi organizza, due volte l'anno, un'importante manifestazione. Il volume, creato con il supporto di Qualitytravel.it, sarà tradotto in tre lingue (italiano, inglese e cinese) e distribuito in oltre 100 paesi.
     

L'intesa tra Massimo Chieli ad Meridiana Fly
e Vincenzo Soprano ad Trenitalia

 

 

  Intermodalità

La compagnia aerea Meridiana fly vende biglietti ferroviari. Trenitalia vende biglietti aerei. E’ un refuso? Siamo impazziti? No, è la nuova frontiera del marketing integrato, una rivoluzione nel mondo dei trasporti. “Stiamo celebrando un’intesa importante per i clienti, per le nostre aziende e per tutto il Paese” dichiara Massimo Chieli, amministratore delegato di Meridiana. Per ora, l’accordo prevede l’inserimento della tratta di Alta velocità Roma-Milano di Trenitalia all’interno del carnet Multiflay di Meridiana.

Saranno disponibili cinque tipologie di carnet con tagliandi validi per la rete nazionale del vettore fino ad un massimo di otto viaggi in treno. “Un primo importante passo – commenta Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitaliaperché in futuro svilupperemo altre opportunità. Dove si riesce a fare sinergia si offre valore aggiunto alla clientela.” Successivamente si potranno acquistare singoli biglietti. Un prodotto che per l’ampia flessibilità sembra adatto soprattutto a una clientela business. L’intermodalità rappresenta un’opportunità per tutti, perché, oltre al call center di Meridiana, carnet saranno venduti sui canali di Ferrovie e dalle agenzie viaggio.

     

 

 

 

 


L'anfiteatro romano di Sabratha


Ingresso del Rixos Al Nasr Tripoli

 

Ritorno in Libia

C’era una volta, nel 1938, l’Etal, Ente Turismo Alberghiero della Libia. L’avevamo costituito noi italiani, ma allora la Libia era una nostra colonia e tutti sanno come la vicenda si sia conclusa malamente. I tempi sono cambiati ed oggi, Italia e Libia, stanno vivendo un momento di grande collaborazione, seppur contrassegnato da polemiche e sconfessioni. L’accordo tra le due Nazioni, operativo da agosto 2010, ha inserito il turismo tra i settori di collaborazione. Facilitazione nel rilascio dei visti, investimenti nel campo alberghiero e restituzione di beni archeologici da parte dell’Italia come la Venere di Cirene sono premesse per un futuro di scambi sempre più frequenti.

Per la Libia gli italiani sono decisamente importanti: rappresentano oltre il 50% del turismo sul territorio, con quasi 70.000 presenza che si spostano ogni anno per lavoro e turismo. Tra le top destination proposte dai tour operator mare, deserto e siti archeologici. A testimonianza del crescente flusso turistico tra i due paesi, l'ambasciatore della Libia, Abdulhafed Gaddur, ha recentemente fatto richiesta per aumentare i voli aerei, estendendo i collegamenti ad altri aeroporti nazionali, oltre a quelli gia esistenti di Milano e Roma.

Tra le strutture ricettive presenti sul territorio segnaliamo, nel centro storico di Tripoli nei pressi dei Governmental Guest Palaces, a 20 km dall'aeroporto, il Rixos Al Nasr, aperto nel marzo 2010. Il 5 stelle business e leisure della famiglia Rixos Hotel, catena turca recentemente premiata con il World Travel Awards 2010, mette a disposizione dei suoi ospiti 120 camere, una Royal SPA con centro massaggi e Hamam e 11 sale meeting dotate di tutte le più moderne tecnologie in grado di ospitare fino a 1000 delegati.
La struttura offre qualità dal punto di vista della ristorazione, un attrezzato centro fitness e Suite Presidenziali per soggiorni di assoluto prestigio.
Maggiori informazioni dyria.aloussi@rixos.com

     

 

 


Le Terme di Saint Vincent
in ristrutturazione


Le nuove terme di Milano

Prossima riapertura:
Terme di Acquasanta (GE)

  Remise en forme

Le Terme di Saint Vincent si ripropongono. Finanziamento stanziato per ripristinare
la “Fons Salutis”, la cui acqua minerale bicarbonato-solfatoalcalinico può fare molto per risolvere i più svariati problemi di salute. A questo si aggiungono i trattamenti di bellezza, massaggi, sauna e programmi fitness personalizzati, che con il matinè danzante rendono unica la meta.

Milano poteva stare a guardare? Certo che no! A pochi passi da Porta Romana in Piazzale Medaglie d’Oro, ha aperto Terme Milano , isola di pace e benessere che ospita, nella palazzina in stile Liberty attorniata dal Giardino Spagnolo, saune, idromassaggi, piscine termali, hammam, cascate, docce nebulizzate, idrogetti a muro.

Anche in provincia di Padova, tra i Colli Euganei, le terme sono protagoniste con il centro di Alain Mességué, impianti sportivi e hotels. Tra questi il Galzignano Terme Spa & Golf Resort, costruito attorno a una sorgente naturale e l' Hotel Majestic di recente ristrutturazione.

In Umbria va segnalato il marchio Paolo Caschera Beauty & Wellness . Tra le specialità della SPA di Massa Martana in provincia di Perugia, i trattamenti con bagni agli estratti di uva e quelli di coppia sulla terrazza privata della struttura.

Ad Agnano Thermae Neapolis verranno inaugurate entro la fine del mese una piscina termale esterna di 500 mq, piscine interne, servizi, solarium, ristoro.

Intanto Federterme, che da un lato deve registrare lo stop ai progetti per le Terme di Carignano, guarda con fiducia alla prima settimana di dicembre, quando, la convenzione tra ASL e Terme di Genova dovrebbe portare alla riapertura dello storico stabilimento di Acquasanta, sito in prossimità dell’omonimo santuario.

     

 

 

Porta Vesuvio. Giochi gladiatori

 

 

 

 

 

 

 

 

  Pompei, “mali culturali"

Pochi giorni sono passati da quando una lettrice mi richiamava ad occuparmi meno di attualità politica e più di turismo, “perché questo è il nostro petrolio, perché paesi meno attrezzati di noi ci avevano o ci avrebbero superato nell’accoglienza, mettendo in ginocchio l’Italia”.
Una Nazione a vocazione turistica, che da sola detiene il 40% del patrimonio culturale mondiale.
Gabriele D’Annunzio si batté a lungo per la tutela del patrimonio artistico nazionale e l’espressione “Beni Culturali” divenne familiare, in quegli anni, grazie alle battaglie del Vate.

Per lo sbriciolamento della Domus dei Gladiatori a Pompei, Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, punta il dito accusatore sulla mancanza di fondi e di risorse economiche necessarie per la manutenzione ordinaria e per la tutela dell’immenso patrimonio di cui disponiamo.

L’area di Pompei, dal 1997, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco ed è visitata da un esercito di turisti, oltre 2 milioni ogni anno (80% dal mondo). Mentre all’estero, spremono come limoni il poco che hanno,(nei musei sono presenti negozi che offrono gadget fantasiosi e di qualità), noi ci limitiamo alle cartoline ricordo, agli ingressi super scontati, alle beghe tra ciceroni, paninari e borseggiatori. Continuiamo a farci del male, fino al punto di distruggere, per mancanza di fondi, di stanziamenti, di idee, ciò che il Vesuvio aveva risparmiato nel 79 d.C.

Tagliamo gli sperperi di ogni Comune, che alla voce “cultura”, investe per sagre e spettacoli in piazza, tagliamo il festival del Cinema di Roma, sovvenzionato con clamoroso spreco di denaro pubblico (non c’è già quello di Venezia?), tagliamo i sussidi ai giornali, le consulenze milionarie, le agevolazioni alle cooperative, l’assistenza ai falsi invalidi, ai morti che percepiscono la pensione. Tagliamo, oltre alla famelica burocrazia, anche i 5 milioni e mezzo di euro stanziati per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
Riversiamo tutto per la tutela e la conservazione dell’immenso patrimonio storico-artisitico, il vero collante nazionale di cui disponiamo, in modo che le transenne poste a Pompei, intorno alle macerie della Domus non rischino, per immobilismo, di diventare parte del paesaggio nei prossimi secoli.

     
Ottobre '10
   

 

 

 

 


 

 

La migliore Spa del mondo? E' a Malindi

Le sessioni ginniche anni novanta in Vhs, quando le testimonial, per far sudare il pubblico erano la modella Cindy Crawford e l’attrice anticonformista Jane Fonda sono state pensionate da Mel B. L’ex Spice è la trainer virtuale di Get Fit With Mel B, un innovativo videogioco dedicato al fitness e ne offre un programma professionale completo con oltre 200 esercizi presi in prestito da sei tipi diversi di discipline aerobiche adattate alla consolle Playstation disponibile a giorni.

 


Dove non si subisce il retrò o la moda del benessere è a Malindi, al “Lion in The Sun”, la Spa di Flavio Briatore e Henri Chenot, che si è aggiudicata l’ambito riconoscimento della rivista Tatler Arwad 2010. L’0scar come migliore Spa nel mondo, premia 5 anni di investimenti, strategie mirate solo all’eccellenza , la scelta meticolosa e indovinata di tutte le collaborazioni professionali e tecnologiche, che insieme hanno prodotto il risultato. Bravi, un attestato che inorgoglisce la costa keniota e che un po' appartiene all’Italia, che sentiamo nostro in quanto utilizzatori e testimoni del servizio superiore del " Lion in The Sun". Spiaggia privata, eleganti gazebo, pranzi con vista sul Parco Marino. A febbraio inizieranno i lavori per un resort (con casinò) e appartamenti sul mare in consegna nella primavera del 2012. www.lioninthesun.net

Contestualmente sempre nella zona di Casuarina dove è localizzato il prestigioso relais di Flavio Briatore, verranno realizzate altre 20 ville per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più selezionata, innamorata di questa meravigliosa meta africana. Per voi, cultori del corpo, golfisti ,vip. www.mytravelpark.com

     

 


La sfilata di Lineapelle
presentata da Natasha Stefanenko


Palazzo Re Enzo

 

Fashion & location

Siamo sudditi di fashion-crazia, l’impero dove biotecnologia, microrganismi, materiali innovativi, forme e creatività sono leggi alle quali stilisti e manifatturieri operano alla ricerca del nuovo.
In collaborazione con scienziati, sociologi e politologi. Come gli architetti che vogliono vincere la forza di gravità creando costruzioni sospese nell’aria.
La moda è l’unico dio, che (s)piega la ragione al business. E’ un’impresa che genera un giro d’affari annuo di 1.334,1 miliardi di dollari ed esercita una reale influenza sull’economia, sull’ambiente e sul costume. La moda ha quindi bisogno di una serie di attori, oltre a quelli della filiera, quelli del mondo dei servizi, della cultura e dell’informazione: un network di relazioni tra pubblico e privato,tra operatori e istituzioni diverse.

E’ quello che è recentemente successo a Bologna, in occasione della mostra Lineapelle, dove organizzatori, istituzioni cittadine, rappresentanze come l’Ascom hanno collaborato per la valorizzazione della città, onde farne la capitale mondiale della “moda in pelle”.
Una bellissima sfilata ha suggellato questa intesa che si è svolta in una location di eccellenza, la più suggestiva in Bologna, la sala Podestà di Palazzo Re Enzo, in Piazza Maggiore.
Una dimora storica (XIII secolo) che coniuga il fascino del passato con la tecnologia più avanzata.

     

 


Rendering della "Soglia magica"

 

 

 


Nemici amici

 

 

Aeroporti, il punto sui voli

Raccontammo, ad agosto, della polemica tra Alitalia e Sea che, con il suo presidente Bonomi, aveva mosso delle critiche alla compagnia di bandiera, rea di aver bloccato il 69% degli slot di Linate. Oggi la situazione sembra essere migliorata, anche grazie a nuove politiche di pricing di Alitalia.

Linate ha ripreso a volare in tutti i sensi con i dati di settembre, che fanno registrare un +5,1% per il traffico passeggeri rispetto al 2009. Le buone notizie riguardano anche e naturalmente Malpensa, che si consolida per lo stesso periodo con un +12,5%. Tante le novità dell’aeroporto varesino, a partire dalla “Soglia Magica”, spazio in grado di ospitare mostre e manifestazioni che, dalla prossima primavera, animerà i corridoi dalla stazione al Terminal 1. Dallo stesso Terminal è attivo dal 13 settembre il collegamento diretto alla Stazione Milano Centrale (dove prosegue il riammodernamerto) che, insieme all’apertura dello Sheraton 4 stelle a vocazione business, rende la zona punto strategico sempre più importante.

Se l’obiettivo di Berlusconi è quello di un incremento del Pil pari al 4%, raggiungendo quota 60 milioni di passeggeri per il 2020, Tremonti ha bloccato l’aumento delle tariffe aeroportuali caldeggiato dallo stesso premier e lo sblocco degli investimenti a Roma e Milano, stimati in cinque miliardi in dieci anni. Il governo ha comunque riconosciuto il problema di semplificare ed equiparare le tariffe italiane a quelle europee (oggi il divario è del 42% a sfavore del Belpaese), per riportare l' Italia tra i leader del settore.

Intanto Alitalia prosegue dritta per la sua strada e dopo l’accordo con Delta Airlines per le rotte transatlantiche, ha siglato un altro code sharing con JetAirways che rafforza la presenza in Estremo Oriente.

     

 

 

 

 

 
Il valore dello stage   

Stage, percorso obbligatorio ( ? ) per quasi mezzo milione di tirocinanti e punto fermo, da indicare con la massima precisione, sul “curriculum vitae” sapendo che l’esaminatore sottolineerà in rosso l’azienda dove sono stati occupati, più del voto di laurea o del grado di conoscenza delle lingue.

Gli esperti dicono che il guadagno migliore, per gli stagisti è ciò che si impara, meglio se retribuiti, ovviamente, ma questa fortuna tocca solo il 48% degli interessati, anche se a volte la retribuzione equivale a un minimo rimborso spese di trasporto e a un blocchetto di “ticket”, per cappuccino e brioches, da consumarsi al bar d’angolo.

Questo sistema crea stagisti “arrabbiati” per dovere accettare offerte ridicole in cambio di laurea con lode, lingue parlate alla perfezione e anni di formazione e specializzazione maturate all’estero. Questa arrabbiatura trova naturale sbocco sul web dove nascono gruppi come "Millennials”, che, dietro un manifesto programmatico si incontrano (in rete) per condividere esperienze e fare dello stage e del precariato una forza con la quale le aziende dovranno, domani, confrontarsi.

Nel nostro settore le cose sembrano andare meglio, dove Federcongressi è da tempo attiva nel campo della formazione e della formazione sul campo, attraverso iniziative, come il primo corso di introduzione all'industria congressuale svoltosi a Genova il luglio scorso, che continuano ad essere sviluppate anche attraverso l'istituzione del Learning Center. Anche Confindustria AICA, in collaborazione con Confindustria Alberghi e MIB School of Management, si è mossa in questa direzione dando vita all' Executive MBA in Hospitality Management .

     


Giuseppe Sala, Letizia Moratti e
Roberto Formigoni stringono la bandiera
dell'International Bureau

 

 

 

 

  Il Ruby-gate e l’Italia che lavora

Accanto a scandali e indagini che ormai campeggiano, nuovi ogni giorno, sulle pagine dei quotidiani, il nostro settore e con lui l’intera economia, si prepara a sfide mondiali e porta a casa successi importanti.

La bandiera dell’Expo di Shanghai è stata consegnata nelle mani di Letizia Moratti e dell’amministratore delegato dell’Expo milanese Giuseppe Sala. Archiviati i numeri record di Shanghai, 189 Paesi partecipanti, 72 milioni di visitatori (di cui 7 transitati per il padiglione Italia), la bandiera verrà ora issata sul pennone di Palazzo Marino quale monito per far partire davvero un Expo in cui “contenitore e contenuto si fondano”.

Intanto, un riconoscimento importante per il Ministero del Turismo e per l’Italia arriva dalla World Tourism Organization, organo internazionale che definisce le strategie del turismo, al quale aderiscono 154 Paesi e oltre 400 organizzazioni, di cui è stata eletta alla Presidenza del Consiglio Esecutivo. La cerimonia d’insediamento del Ministro Brambilla avrà luogo il 12 novembre a Madrid.

C’è dunque accanto all’Italia dei sexy scandali, che sembra ormai preoccuparsi esclusivamente della vita privata del Capo del Governo, anche un'Italia che lavora.
Il Ruby-gate ha comunque un pregio indiscutibile: soccorrere da un lato il conduttore di Anno Zero (il cantante di “bella ciao”, il piangina Santoro), alimentando qualche puntata diffamatoria a carico del suo personale nemico e dall’altro l’indignato (indagato) Gianfranco Fini che, dimentico di aver dichiarato “se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario della casa di Montecarlo, non esiterei a lasciare la presidenza della Camera”, continua a brandire la questione morale come arma per rovesciare premier e governo.

     
Settembre '10
   

 

 


Parco delle Nazioni, la Torre Vasco da Gama


Vista sulla stazione Rossio


Castello São Jorge


Belèm, il monastero e il CCB


Cabo Roca, la Fortalezza do Guincho

 
Lisbona, Mice per sempre

Nel mix culturale tipico di una terra di navigatori, c’è un filo conduttore che lega Portogallo e Italia. Scorrendolo, si troveranno molte similitudini tra la nostra storia e quella di questo Paese. A partire dagli edifici colorati di Lisbona che ricordano, insieme ai suoi saliscendi, quella Genova da cui proveniva Cristoforo, uno dei tanti commercianti italiani a cavallo tra i secoli XV-XVI, che proprio nella Capitale portoghese maturerà una scorciatoia per le Indie che lo consegnerà alla storia. Se l’allora Re del Portogallo, peccando di poca lungimiranza, bocciò il finanziamento al progetto, oggi la situazione si è rovesciata, con Lisbona, che va guardata, dall’Italia ma non solo, come un modello per quello che ha saputo realizzare in seguito all’Esposizione Universale del 1998.

Ribattezzata Parco delle Nazioni, l’area dell’Expo portoghese, realizzata sul fiume Tago, è diventata negli anni un ritrovo importante dal punto di vista economico e sociale. Nei suoi padiglioni hanno trovato posto: la Fiera Internazionale e il Padiglione Atlantico, (che si preparano nel settembre 2012 ad ospitare oltre 16.000 delegati per il Congresso europeo sul Diabete), il Casinò con l’auditorium da 634 posti e il più grande Oceanario d’Europa come capacità d’acqua. Nella zona troneggia la Torre Vasco da Gama, che svetta con i suoi 142 m e da cui parte la funicolare che, all’occasione, diventa affascinante location per riservati coffe break. Sulla strada che riporta in città si incrocia un altra destinazione congressuale: l'Aqueduto das Aguas Livres del XVIII sec.

Le potenzialità di Lisbona dal punto di vista dell’ospitalità alberghiera/congressuale sono enormi. A partire dal centro storico con la Piazza Rossio, raggiungibile dall’aeroporto in pochi minuti attraverso il sevizio GoCar, che consente un primo approccio coinvolgente alla città. La zona è più che coperta dal punto di vista ricettivo con il Tivoli Hotel Lisboa e l’Altis Avenida. La Stazione del Rossio, edificio ottocentesco, ospita convegni e cene di gala in sale dalle storiche atmosfere.

Il Chiado è il quartiere commerciale della città. Tra le vie e il Cafè Brasileira, che hanno ispirato i versi di Fernando Pessoa, si snodano sorprendenti location come il Convento del Carmo. In parte distrutta dal terremoto del 1755, la struttura ha perso il suo tetto ma non il suo fascino: sotto la sua architettura gotica si possono celebrare eventi indimenticabili in una cornice che ha davvero pochi eguali. Il Castello di São Jorge sulla cittadella è l’indiscusso protagonista di Lisbona . Nella vecchia roccaforte cristiana all’epoca delle incursioni dei mori, oggi prendono vita eventi fino a 400 persone, mentre nelle sue vicinanze sorgono ristoranti di grido come il Tágide.

Nell’area di Belém la Torre e il Monastero di Jerónimos, realizzati in stile manuelino con motivi marinari, celebrano i navigatori e le scoperte fatte durante il XV e il XVI sec. Il monastero, in particolare, offre nella navata centrale, nel chiostro e nel refettorio, spazi per eventi dal prestigio assoluto. Nel continuo contrasto che anima questa città, il CentroCulturale di Belém, attiguo al monastero, raccoglie, nella sua moderna intersezione di cubi, fino a 1400 persone nell’auditorium principale. Nella zona sono da segnalare alcune particolari strutture come il Museo delle Carrozze, la Rimessa dei Tram e il KaisReastaurant. L’ospitalità è garantita dal moderno design dell’Hotel Jeronimos 8 e dal lusso neobarocco del Pestana Palace.

Anche i dintorni della capitale portoghese offrono opportunità di svago e divertimento: a mezz’ora di macchina si possono raggiungere le spiagge di Cascais ed Estoril, vicino alle quali, sorgono attrezzati centri golfistici, hotel e ristoranti di lusso. Tra questi spicca la stella Michelin Fortaleza do Guincho, ex fortezza situata all'estremita occidentale di Cabo Roca e l'Hotel The Oitavos, 5 stelle con campo di golf 18 buche. Menzione speciale per Sintra, comune situato a 500 m d’altezza nel Parco Naturale Unesco. La cittadina, sede di bellissimi palazzi, tra cui l’antica residenza estiva dei regnanti, è circondata da boschi e montagne in un paesaggio incantato che diventa misterioso al calare della nebbia. In questa cornice sorge, tra giardini all’italiana e affreschi ottocenteschi, il Tivoli Palazzo de Seteais .

Anche grazie all’attività di promozione degli organismi preposti, tra cui il Lisboa Convention Bureau , la città è stata eletta migliore meta turistica europea 2010. Lisbona la merita tutta!

     

 

 

 

 

 

 
Resort per edonisti  

Ci siamo occupati di "turismo per soli gay", organizzato dalla catena spagnola Axel Hotel (aprile’09).,del "turismo cannabis", demenziale e tossico da vivere nelle capitali del nord, dalla regina Amsterdam, con vista Brasile, Messico e Bolivia (maggio ’10).
Minoranze che sono però anche un grande bacino elettorale, la cui nuova icona e paladino è Antonio Di Pietro , che per svuotare il contenitore del PD ha portato a casa 4 associazioni gay,con le top del settore: Arcigay e Arcilesbica.

La nuova frontiera del business del turismo sono i resort del sesso per smutandati. Hotel "all inclusive" per una clientela disinibita , avvezza allo struscio, all’appoggio. Voyeuristi, che fanno trasgressione con lo scambio di mogli (spesso escort affittate), attraverso la libertà dei costumi (nudi anche a tavola), attraverso la perversione, la decadenza.

Pochi gli italiani racconta Susanne McManus, responsabile dell’ Hedonism, resort sulla spiaggia giamaicana. Una settimana in bassa stagione costa 700 euro con talk show sul sesso orale , durante il quale le signore ospiti sono prodighe nel dare consigli tecnici, mentre il pontile sulla spiaggia è rigorosamente riservato e definito il palco dei guardoni.
In Messico c’è il Desire Resort , in Australia il White Cookatoo, in Francia il Cap D’Agde . In Italia, a Perugia, il New Divina Club.

     

 


Veduta di Matera


Ricostruzione domestica all'interno
del Museo Laboratorio


Strutture alberghiere nei vicoli della città

 

 
Matera, la storia sotto i sassi

Sono passati 58 anni da quando nel 1952 gli ultimi abitanti dei Sassi abbandonavano le loro abitazioni in seguito allo sgombero ordinato dal Governo. 58 anni che hanno visto Matera diventare, nel 1993, il primo sito del Sud Italia ad essere dichiarato Patrimonio Unesco. Un regalo enorme per la Regione che ha visto raddoppiare i suoi flussi turistici ed economici, ma anche farsi carico di tante responsabilità.

Matera ti accoglie con una vista mozzafiato, più che a una città sembra di stare davanti a una scultura ricavata dalla roccia e per certi versi è proprio così. Ma, a essere protagonisti nella Città dei Sassi, non sono solo i suoi edifici in tufo, ma con loro un intero sistema di vita, quello contadino, che nell’ultimo secolo di storia ha saputo imporsi e diventarne parte integrante.
Alle radici di Matera è riservato Il Museo Laboratorio realizzato da Donato Cascione. Una vita dedicata alla sua terra, passata a raccogliere le testimonianze del passato, attraverso la raccolta di migliaia di utensili legati al mondo del lavoro e fedeli ricostruzioni di ambienti domestici e lavorativi.
www.museolaboratorio.it

La storia di Matera non si esaurisce con la civiltà contadina che, pur fondamentale, rappresenta una minima parte della storia millenaria della città. Le case nella pietra, i palazzi storici, il sistema di gestione dell’acqua raccontano di una popolazione evoluta , fatta di uomini di ingegno che hanno lasciato in eredità una città capolavoro architettonico che resiste sopra le grotte da più di duemila anni. Oggi negli ipogei si trovano diversi locali, come la 19aBuca e il ristorante Baccanti , che mostrano una sorprendente modernità al loro interno.
Gli alberghi hanno preso il posto delle dimore storiche, come ad esempio lo splendido Palazzo Gattini
www.palazzogattini.it e la Casa di Lucio www.lacasadilucio.it , piccoli gioielli in grado di ospitare suggestivi incontri sino a 50 persone.

Nota dolente lo stato di abbandono in cui versano alcune zone della città storica che, con i 100.000 euro destinati annualmente dall’Unesco dovrebbe essere mantenuta in condizioni più dignitose dalla Regione, per non lasciare scomparire sotto i sassi, la storia di questa magnifica, unica realtà.

     

 

 

 

 


 

Confindustria, impegni da Nobel

La regina dell’acciaio, Emma Marcegaglia, oltre ad essere Presidente Confindustria è una delle donne più ricche d’Italia. Oggi, il gruppo fondato dal padre, geometra Steno Marcegaglia, è controllato interamente dalla famiglia. Ha cinquanta società in Italia e all’estero con 6.500 dipendenti per un fatturato di 4.2 miliardi di euro.

A noi non interessa la polemica tra il vicedirettore del “Il Giornale” Nicola Porro (che ha portato alla perquisizione dell'organo di stampa e dell'abitazione privata dei suoi direttori ) con il suo ex amico Rinaldo Arpisella, segretario di Emma Marcegaglia, non interessa sapere perché una telefonata amichevole e privata sia diventata pubblica. Perché lo sappiamo! Rinaldo Arpisella era sotto controllo per le indagini sulla corruzione della Trevi Energy, legate alla costruzione di impianti eolici in Puglia. Operazione controllata del gruppo Trevi, che fa capo al numero due di confindustria Cesare Trevisani. L’intercettazione ordinata dal pm Woodcock , aveva anche lo scopo di disarmare il fogliaccio (?) berlusconiano tagliandone le teste pensanti.

A noi interessa Emma Marcegaglia in quanto numero uno di Confindustria, associazione alla quale aderiscono Federturismo e Assotravel federazioni nazionali dell’industria dei viaggi, del sistema turismo e ne rappresentano l’intera filiera produttiva.

A noi interessa la conferma dell’impegno preso da Confindustria, nella persona del suo presidente, di incrementare il peso economico del settore e creare 1,8 milioni di nuovi posti lavoro, di raddoppiare il Pil nei prossimi 10 anni, dal 9,5 % al 18.5%, con una crescita nell’ultimo anno di 180 miliardi di euro.

A noi interessa accrescere l’occupazione da 2,5 milioni di addetti a 4,3 milioni attraverso la realizzazione delle 5 azioni strategiche proposte alle quali aggiungeremmo la riduzione dell’iva, per non correre il rischio di correre da soli e arrivare secondi.

     

 

 

 

 

 

  Il “Codice” PD bis

Parafrasando l' Editore Valentino Bompiani, affermiamo che "l' uomo che viaggia ne vale due", e questa logica non deve essere sfuggita al Partito Democratico che il 14 ottobre ha presentato alla stampa alcune proposte per la crescita della competitività del turismo in Italia.
Tra queste la riforma dell'Enit (ancora ?), con la trasformazione da ente pubblico in struttura consortile (o S.p.A.) e la realizzazione di una cabina di regia per il turismo, per elaborare un piano nazionale e monitorare le politiche nazionali e il coordinamento di quelle regionali.

Nel piano si chiede di agevolare con politiche fiscali gli operatori che vogliono acquistare l’immobile in gestione, di facilitare la ristrutturazione edilizia, di adottare il risparmio e l'efficienza energetica delle strutture ricettive attraverso adeguate detrazioni fiscali.
Ancora, prevedere incentivi per gli operatori che praticano politiche di destagionalizzazione dei flussi, classificare le strutture alberghiere in modo uniforme sul territorio nazionale e incoraggiare il passaggio generazionale dell'imprenditoria turistica.
Inoltre il riorganizzo del (fallito) sistema dei 'buoni vacanza' sulla base delle esperienze maturate in altri paesi europei, l'approvazione di una legge quadro per le concessioni demaniali e la valorizzazione del turismo benessere, rilanciando e riqualificando l’offerta del turismo termale, anche attraverso una rivisitazione della Legge 323/2000. Infine il sostegno alle politiche per il turismo al Sud.

Un duplicato, quello del Partito Democratico, della bozza sul “Codice” del Turismo presentata recentissimamente dal Ministro del Turismo in carica.
Intanto il turismo globalizzato deve registrare, dopo la Marea nera del golfo del Messico, la marea rossa dell’Ungheria, dove già nel gennaio 2000, un’altra alluvione di 100.000 metri cubi, carica di velenoso cianuro, sterilizzò tutta la vita animale e vegetale del “bel Danubio blù”.

     

 

 

 


Andrea Giannetti


Cinzia Renzi

 
Il "Codice" Brambilla

Neanche il tempo di essere approvata dal Consiglio dei Ministri e la bozza sul Codice del Turismo presentata dal ministro Brambilla scatena la veemente protesta delle associazioni.

Il Ministero del Turismo elenca i punti fondamentali della riforma:
-maggiore tutela per i viaggiatori, attraverso la stipulazione di polizze assicurative, che non riguarderanno più soltanto danni fisici a persone ma saranno estese anche in caso di “vacanze rovinate”. Nelle intenzioni del Ministero, queste polizze (che adv e tour operator saranno costrette a firmare ndr) andranno a tutelare gli stessi operatori oggi sottoposti a incertezze normative.
- meno burocrazia per l’apertura di nuovi alberghi, per cui basterà rivolgersi a uno sportello unico.
- rielaborazione del concetto di impresa turistica non più prerogativa delle strutture recettive, ma estesa ad adv e tour operator che, a loro volta, potranno accedere a contributi e agevolazioni da parte del governo come qualsiasi impresa industriale.
-introduzione della Carta dei Servizi per i Comuni che andrà a garantire uniformità e qualità nell’erogazione a livello nazionale (banco di prova anche per il CB Nazionale)

Per contro le associazioni con Federviaggio-Confturismo di Maria Concetta Patti e Confindustria Assotravel di Andrea Giannetti in testa, lamentano di non essere state coinvolte nella revisione dei contratti di viaggio, criticando in particolar modo l’obbligo di contrarre polizze assicurative, che vengono definite non accessibili sul mercato europeo e nazionale.
Durissima la reazione di Fiavet che, per bocca del suo presidente Cinzia Renzi, definisce scellerato un provvedimento che, se approvato, porterebbe alla chiusura di migliaia di aziende nel settore.
La palla adesso passa alla Brambilla, a cui tutte le associazioni chiedono un immediato incontro per rivedere i punti più discussi. Domanda spontanea “non si poteva farlo prima?”

     

 

Sosta durante l'arrampicata al Monte

Scioglimento dei ghiacciai

 

Caucaso, settimane bianche alternative

Il monte Elbrus ( picchi gemelli) è la nuova location per gli amanti dello sci con brivido. Si trova in Kabardino-Balkaria, ( Caucaso), nella Russia di Putin, a ridosso delle regioni separatiste dell’ Abkhazia e dell’Ossezia, le 2 repubbliche separatiste per le quali, nel 2008, Russia e Georgia hanno aperto il conflitto.

Attrezzare 800 chilometri di piste sulla cima più alta d’Europa (5.642) fa gola all’Amministrazione che, attraverso un investimento colossale di 13miliardi di dollari, vorrebbe attrarre turisti da tutto il mondo e soprattutto cambiare il volto della sua regione più bellicosa, dove sono alla macchia oltre 700 guerriglieri e la corruzione paga un tasso altissimo allo sviluppo.

Un progetto ambizioso. Creare una nuova Dubai “bianca”, dove tra foreste incontaminate e orizzonti incantati i russi vogliono costruire sul monte Elbrus, quello delle nevi eterne, 5 nuove stazioni, realizzando la più grande area sciistica del continente, seconda solo alle strutture delle Dolomiti.

Si progetta la realizzazione di alberghi e chalet per un totale di 30.000 camere, 197 tra cabine e seggiovie su un’area di 5.000 km quadrati (più della d’Aosta) e unico Skipass come moda suggerisce. I nuovi resort dovrebbero sorgere in aree protette, comunque messe a disposizione del Cremlino nonostante l’opposizione degli ambientalisti che li hanno vita dura. Attualmente, nella vicina Sochi, sono in corso i lavori per le Olimpiadi Invernali del 2014

   
     

 

 

 

 

 

 

 

CB, aspettando Godot

Maggio 2010, ottava edizione di Imex, la fiera di riferimento per la Meeting & Incentive Industry, il ministro Brambilla progetta, per fine anno, la costituzione del Convention Bureau Nazionale, spinta da un’intuizione e dai potenziali clienti e delegazioni in visita allo stand italiano.

Sul tavolo 3 ipotesi di configurazione societaria, con un elemento comune: il Convention Bureau Nazionale verrà costituito come soggetto autonomo a contatto e in rappresentanza delle istituzioni che troveranno spazio al suo interno. Una SpA probabilmente, dove Federcongressi con Paolo Zona sta lavorando per avere la rappresentanza tecnico e/o politica. Attualmente i convention bureau possono essere a partecipazione pubblica, privata o mista.

Si tratta di consorzi, enti o associazioni no profit che vengono sostenuti con le quote degli stessi soci, con le commissioni e con finanziamenti regionali.Operano a livello regionale o comunale, informando, organizzando i più disparati eventi. Il tramite tra la domanda e l’offerta, il primo approccio al marketing territoriale.

Dotati di "siti" (particolarmente attraenti), promuovono, insieme alle strutture congressuali, le offerte del territorio, il patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico anche utilizzando "link" che rimandano ai rispettivi siti internet. Non possiamo dire chi è il migliore, ma l’inception si, la prima registrazione alla camera di commercio nel 1983 è di Venezia Convention Bureau.

     

 

 

 

Marafa: la formazione rocciosa originata dall'erosione di rocce dure ed arenarie offre meravigliosi accostamenti cromatici tra il rosso del ferro, il giallo l'ocra e il bianco del calcare

 
Marafa, la depressione che aiuta l’economia  

Le Sacre Scritture ci dicono che la Creazione fu completata in sei giorni, ma a Marafa è come se Dio, dopo essersi riposato il settimo, si fosse rimesso all’opera per creare l’equivalente geologico
dell’inferno.

Il Canyon di Marafa, chiamato anche la Cucina del Diavolo è in Kenya a un’ora di strada da Malindi, sulla strada per Lamu.
Il tragitto è suggestivo, percorso su terra rossa tra grandi radure, villaggi e boschi d’acacia. Termina in un luogo spettacolare dove, nessun uomo, però, ha mai smaniato di stabilirsi; tranne la guida Devil che lì è nato e rimasto per 33 anni, da noi assorbiti in poche ore durante la discesa al canyon e nell’attesa del tramonto, momento in cui le rocce sembrano prendere fuoco e unirsi cromaticamente al colore del cielo.

La leggenda su Marafa narra che le sue fertili alture, oggi attraversate durante la stagione delle piogge da un affluente del fiume Galana, un tempo erano abitate da una famiglia talmente ricca che al posto dell’acqua utilizzava il latte delle proprie mucche per lavarsi. In un parallelo biblico con Sodoma e Gomorra, la città di Marafa, incontrata l’ira di Dio per i suoi sprechi, venne sommersa da una grande alluvione che creò la voragine che oggi prende il nome di Cucina del diavolo.

La sopravvivenza di Devil, dei villaggi limitrofi e degli operatori turistici è garantita dalla presenza annuale di circa 30.000 turisti. Nei loro ricordi, penso, come nei miei, non rimarrà soltanto la luminosità dei colori del canyon, ma anche quella dei bambini incontrati lungo il tragitto, i cui occhi, si accendevano al semplice dono di una caramella. Gli sprechi di Marafa sono ricordi lontani.

     

 

 

 

 
Agreement: ultima frontiera ?

Si vocifera che, a solo un anno dall’acquisizione da parte di Fondiaria Sai, Ata Hotels potrebbe fidanzarsi con il gruppo alberghiero Una Hotels. Nell’agreement, la maggioranza delle quote ad un socio extrasettore, che, analizzando le nuove condizioni del mercato, opererà per risolvere le difficoltà causate dal costo eccessivo degli affitti di Ata Hotels e la difficoltà nel pagamento dei mutui (circa un miliardo) di Una Hotels.

“La fase preliminare estiva è finita ed ora - conferma lo stesso ad di Ata Hotels Ernesto Albanese - stiamo approfondendo le reciproche realtà e abbiamo una tabella di marcia che dovrebbe portarci, nel giro di 2 mesi ad una decisione. Secondo me ci sono molte complementarietà, sia come mercati di riferimento, sia come copertura geografica, sia come dimensioni”.

Il mercato alberghiero continua ad essere in forte affanno e nonostante gli interventi governativi la domanda non cresce, anzi deve assorbire un’offerta aumentata dall’apertura di altri Hotel. I motori di ricerca, inoltre, causano una forte pressione sui prezzi che con internet sono esposti in spietate vetrine. Occorre migliorare la qualità del prodotto per far fronte a questa difficile realtà, il che significa fare investimenti, che in questo momento, sono particolarmente dolorosi. La difficoltà del mercato congressuale, in una crisi senza precedenti, non aiuta, mentre in passato il settore riusciva a tamponare “buchi” o cattive gestioni.

     

 

 

 

 

 


L'Indipendence Arch
sormontato dalla Black Star


Imbarcazioni nel porto di Jamestown

 


Il Museo Artists Alliance

 


Barack Obama e John Atta Mills durante il loro incontro ad Accra del luglio 2009

  Vince il Ghana

Dimenticate libri e guide da viaggio, se vi trovate ad Accra non servono.
La capitale del Ghana non ha solo 2 milioni di abitanti, ma anche 2 milioni di accompagnatori turistici. Persone cortesi ed ospitali, per cui la memoria della schiavitù, portoghese prima, olandese, inglese e danese poi, rimane soltanto nei dipinti e nelle statue in legno che popolano musei e bancarelle. Non si fa un passo nella capitale della vecchia Costa d’Oro senza imbattersi in un profondo conoscitore della sua terra.

C’è James, un soldato di 25 anni, che vive nell’area militare a ridosso del Castello (vista Atlantico) di Osu, il forte costruito dai danesi nel 1660, oggi residenza del presidente del Ghana John Atta Mills. Dal forte, protetto da numerose guardie e vietato fotografare, mi accompagna, tramite una strada riservata ai mezzi dell’esercito e ai politici, ad Indipendence Square, la piazza dove ogni anno, il 6 marzo, la nazione festeggia l’indipendenza ottenuta dagli inglesi nel 1957 grazie a Kwame Nkrumah. Accanto alla piazza e all’Arco dell’Indipendenza, sormontato dalla Black Star, si sviluppano gli edifici del potere come la Corte Suprema e il Parlamento. La zona, cuore economico della città, ospita banche, diversi alberghi tra cui l’Intercontinental Plaza e l’Accra International Conference Centre con la sua sala da 1600 posti.

Accra è immensa, una vera metropoli che non si esaurisce nel suo centro.
Procedendo verso ovest si raggiunge il distretto di Jamestown, tra le zone più povere della Capitale, costruito dagli inglesi nel XVI sec. Della loro dominazione, rimane soltanto l’abbandonato James Fort, roccaforte per i britannici e prigione per gli schiavi africani in attesa di essere deportati. Prima del trasferimento a Tema, nella zona industriale ad est di Accra, avvenuto nel 1973, Jamestown era anche il porto commerciale della città. Oggi il vecchio avamposto inglese è il villaggio dei pescatori. Qui incontro uno di loro, Samuah, rappresentante di una delle 7 famiglie del villaggio. Mi racconta che per loro si sta avvicinando un giorno importante: quello dell’Homowo Festival. Attraverso questa cerimonia a cadenza annuale, cercheranno di ingraziarsi il dio del mare Nei, offrendogli in dono la testa di una pecora che, collocata su un supporto ligneo, verrà poi consacrata ai flussi dell’oceano.

A bordo di uno dei migliaia tro tro, (piccoli autobus locali, che fanno spola da una parte all’altra della città), mi imbatto, nella strada che da Accra porta a Tema in un edificio rosa alto tre piani.
Si tratta del museo Artists Alliance, vetrina principale dell’arte ghanese contemporanea, che, inaugurato nel 1993 grazie agli sforzi del professor Ablade Glover, ospita una vasta raccolta di dipinti, statue e oggetti di manifattura in legno. Il museo ha una duplice funzione: diffusione dell’arte da una parte e recupero di fondi per operazioni umanitarie, tramite l’impegno diretto degli artisti, dall'altra. Tutte le opere in mostra sono infatti in vendita: si va dai 10.500 Cedi ghanesi (circa 6000 €) per “Homeland” del pittore Otoo Larry, ai 4.500 Cedi per la porta in legno decorata con motivi musicali, proveniente da un vecchio palazzo imperiale. Tra gli artisti va citato Owusu-Ankomah, pittore ghanese classe 1956, che ha recentemente collaborato con Giorgio Armani nel lancio di una linea di vestiti, trasferendo su tessuto le sue trame derivate dal simbolismo westafricano Adinkra, legato a teorie sociali e spirituali. (Il museo è consultabile anche online al sito www.artistsallianz.com )

Oggi il Ghana, è ritenuto dagli analisti uno dei Paesi più stabili dell’Africa, una “democrazia da esportare in tutto il Continente” come ha riferito Obama nel suo discorso al Parlamento di Accra di circa un anno fa. Fuori dai mondiali per un rigore fallito all’ultimo minuto, adesso la partita del Ghana e del suo presidente John Atta Mills si gioca intorno ai giacimenti di petrolio individuati nel 2007 e che sembrano non essere gli unici viste le recenti scoperte di questo luglio.
Il Fondo Monetario Internazionale prevede, che entro il 2030, lo sfruttamento di tali giacimenti porterà nell’erario del Paese una cifra stimata intorno ai 20 miliardi di dollari.
La vittoria, però, da queste parti se l’aspettano prima: tutti mi giurano che il 14 luglio 2014 ad alzare la Coppa del Mondo davanti agli 80.000 del Maracanã sarà un giocatore ghanese.

     
Agosto '10
   


Nairobi, capitale e cuore finanziario del Kenya


Dromedari sulle spiagge di Watamu

  Diventare Masai

Obiettivo dell’Ente del Turismo del Kenya: 3 milioni di arrivi internazionali per il 2012. Dagli operatori italiani passa oltre l’80% degli arrivi (100.000), su Mombasa mare il 77%, mentre su Nairobi si vola per i safari e i tour verso il Nord e l’Ovest del Paese. Grande successo di escursioni nella riserva Ngwesi, dove da poco è stato inaugurato un training camp dove si impara a diventare veri guerrieri Masai, a vivere con loro e come loro, impugnando l’Orinkà ( il loro tradizionale bastone). Si va alla scoperta di un ambiente apparentemente inospitale e pericoloso, dove si impara a distinguere l’odore selvatico di un elefante da quello di un bufalo, a riconoscere le impronte di un ghepardo. Lingua del campo rigorosamente l' inglese.

Tra le strutture dell’ospitalità aperte recentemente da segnalare il Vipingo Ridge Lodge Resort a Mombasa, mille ettari con campo da golf da 18 buche, il 5 stelle Sankara Nairobi aperto nella capitale e il Garoda Resort di Watamu. In progetto a Malindi (Casuarina) la costruzione di 20 ville in consegna alla fine del 2011 www.afrikasa.it . A sostenere la promozione Kenya, la brochure Magical Kenya ed eventi di marketing innovativo rivolti al target italiano, diffusi durante l’anno in corso. www.magicalkenia.it

     

 

 

Main Media Centre: ospiterà la stampa

Caster Semenya, la regina degli 800 m
è l'atleta di punta di questa edizione

 

 

Delhi, regina dello sport

Dopo essere diventata la capitale cinematografica dell’Oriente con Bombay, l’India si prepara a diventare regina dello sport. L’incoronazione avverrà a Delhi il 3 ottobre 2010 in occasione della XIX edizione dei Commonwealth Games, manifestazione sportiva svoltasi per la prima volta nel 1930 e che ogni 4 anni raduna migliaia di atleti provenienti dagli ex Paesi dell’Impero Britannico.

“Gli sforzi congiunti da parte del Ministro degli Interni e del Governatore di Delhi hanno risolto qualsiasi problema relativo alla sicurezza” ha dichiarato Suresh Kallu Kalmadi, politico e dirigente sportivo. Traspare dalle sue parole la volontà da parte del Governo di esaltare il forte impegno di questi anni per preparare l’evento, che si annuncia memorabile.
Dalle strutture gestionali come il quartier generale dei giochi in grado di ospitare 1200 funzionari, a quelle multimediali come il Main Media Centre, che consegna a Delhi il primato di prima città indiana con un sistema di trasmissione digitale, fino a quelle ricettive come l’Hotel Ashok, che con le sue 500 camere ospiterà alcune delle federazioni internazionali. Tutto sembra davvero perfetto, senza dimenticare l’ampliamento dell’ Indira Gandhi International Airport, collegato direttamente al villaggio dei giochi tramite una linea metropolitana.

Sono invece 8 i nuovi centri sportivi costruiti, 3 quelli completamente ristrutturati.
Gli impianti ospiteranno gare d’atletica, tennis e nuoto ma anche incontri di rugby, lotta libera, badminton e squash. Tra gli atleti in gara grande attesa per la regina degli 800m, la sudafricana Caster Semenya, ma la lista dei campioni selezionati è davvero notevole.

Nonostante le perplessità iniziali sul fatto che l’India potesse in poco tempo dotarsi di tutte le strutture necessarie per ospitare questo importante evento, strappato alla canadese Hamilton, Suresh Kalmadi si è dichiarato ottimista e certo che i giochi saranno un appuntamento memorabile. Dopo Kuala Lampur nel 1998 Delhi sarà così la seconda città asiatica ad ospitare i Commonwealth Games. www.cwgdelhi2010.org

     

 

Santa Giulia: come doveva essere

 

 

  Milano, dolori e gioie in vista dell'Expo

Nell'area di Santa Giulia, a Rogoredo, un quartiere di Milano, non distante da Linate e dall'inizio dell'A1, doveva sorgere il Centro Congressi più grande d'Europa, la Cittadella della Giustizia, il residenziale d'elite e il centro commerciale del futuro. Il fiore all'occhiello di Milano, per una consacrazione che il mondo era pronto a tributare alla città in occasione dell'EXPO 2015.

La Risanamento di Luigi Zunino, l'azienda, quotata in borsa, al timone dell'operazione, allora e all'infinito sostenuta con il debito bancario, è stata ad un passo dal fallimento. A un anno dal salvataggio, le cose sono peggiorate. La Risanamento rischia un nuovo crac. Zunino risulta tra gli indagati e la quotazione in borsa è precipitata del 13% nelle ultime 2 contrattazioni a euro 0,323.
L'area è stata sequestrata e nell'ordinanza si legge che sono state riscontrate "sostanze cancerogene e molto tossiche", come fosse una Gomorra del nord, dove camion di notte scaricavano rifiuti e macerie su un'area (un tempo occupata dagli stabilimenti chimici Montedison e dalle Acciaierie Redaelli), di 1milione di mq. insufficientemene bonificati e oggi sicuramente svalutati.

Diverse le aspettative per la settimana della moda in programma dal 22 al 28 settembre. Dopo la decisione di abbandonare Fiera Milano, la moda si impossessa del cuore della città, nelle location di grande fascino, come il Castello Sforzesco per la sfilata on stage, Piazza del Duomo per la collezione Costume National, nella meravigliosa scenografia della Loggia dei Mercanti prenotata da Ermanno Scervino e Aquilano Rimondi, Villa Reale, Palazzo Isimbardi, Villa Clerici, Palazzo Serbelloni , i Giardini di via Palestro. Anche le concorrenti di sempre, Parigi e New York, abbandoneranno, per le sfilate autunnali, gli storici quartier generali per seguire quest'area di rinnovamento nel fashion world.

     
     

Il Ministro Rotondi e famiglia festeggiano nella splendida conrnice di Villa Aurelia

 

Villa Aurelia. A Roma con il premier

In questi giorni si è parlato molto di lei, più per motivi politici che non per la bellezza stupefacente della struttura, dei suoi giardini e del panorma che è in grado di offrire. Stiamo parlando di Villa Aurelia a Roma, situata sulla cima del Gianicolo, di proprietà dell'American Accademy dal 1909 ed aperta nuovamente al pubblico nel giugno 2002. Come si diceva , il suo nome è apparso sulle cronache dei principali quotidiani per avere ospitato prima la cena del gruppo dirigente della Lega e poi per la sontuosa festa organizzata dal Ministro per l'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi, che vi ha festeggiato il 50 compleanno ed i 7 anni della fondazione della casa editrice
Balena Bianca.

Villa Aurelia , esclusiva location per convegni, consigli di amministrazione, cene e ricevimenti privati, ha una storia densa di eventi che la riguardano. Fu edificata dal Cardinale Girolamo Farnese (1599/1668) alla sommità del Gianicolo, lungo le mura Aureliane, in prossimità di San Pancrazio e della Vigna Farnese in cui Paolo III aveva a sua volta posseduto un'abitazione. Dall'epoca della sua costruzione ha assunto diverse denominazioni, quella di Villa Aurelia le fu data da Clara Jessup Heyland, un'americana che l'acquistò per viverci con il marito, un ufficiale inglese divenuto invalido durante la guerra in India e la lasciò poi in eredità all'American Academy.

La villa ha ospitato il 29 luglio la festa del Ministro Rotondi, a cui è accorso l'intero mondo politico, dei media e dei cosiddetti vip. Il premier Berlusconi è stato l'ospite più atteso e non ha deluso i numerosi ospiti, concedendo sorrisi e foto a volontà.

     

 

Hilton Sorrento Palace:
la sala plenaria da 1500 posti.

Cena a bordo piscina.

Over the top

Nel 1980 con l’Hilton Sorrento Palace, dotato di 377 camere di cui 47 executive e 4 suite, 5 ristoranti, 3 piscine, di cui una interna e uno dei più grandi Centri Congressi del sud Italia, prende avvio una nuova era del turismo che si apre ai grandi eventi e alle attività convegnistiche e culturali nazionali ed internazionali. Proprietario Giovanni Russso. Solida cultura acquisita attraverso lo studio dei contesti sociali ed economici europei, completata in decenni di esperienza imprenditoriale nel settore, spirito con cui ha creato il su citato complesso alberghiero che rappresenta il prototipo di quella capacità di accoglienza che è vanto secolare di Sorrento. www.sorrentopalacehotel.com

Più a sud, a Positano, Giovanni Russo ha trasformato la ex villa di Zeffirelli, Villa Tre Ville(www.villatreville.it) in una dimora di charme, che come su una tavolozza naïf, macchia di bianca, azzurra e rosa la roccia della Costiera Amalfitana dai cui terrazzini sul mare si può ammirare una meravigliosa vista dell’isola di “Li Galli,” un tempo di proprietà di Rudolf Nureyev, ora sua. 13 suite, immodificate, secondo l’impegno preso con il regista, ognuna con un nome e una storia, a goderne soprattutto americani, noi e qualche russo con investimento da oltre 1.000 a 5.000 euro notte. Lista di attesa per le prenotazioni, nella suite con piscina, nella Villa Bianca dedicata a Maria Callas.

A completare il trittico, il riordino di quella vela bianca che guarda i Faraglioni, a Capri, quella casa nella roccia dalla quale sembra letteralmente emergere attraverso la scalea, che pare comunque ribellarsi alle leggi naturali, che sfida con il colore rosso della facciata. Voluta e posseduta da Curzio Malaparte.

     

In alto la piscina vista oceano
più grande del mondo a Santiago del Cile.
Sotto la più lunga a Miami.

 

La piscina più "cool"

Con l'ironia del caso, pensavo che, la piscina più "cool" fosse la mia, a Malindi, 250mq accesso living, quella che vedrò in agosto, modificata nella profondità, nelle luci, dotata di idromassagio da tal Kaliwi e curata da tal Saidi, ma non è così.

Apprendo da Libero News che a San Alfonso Del Mar, a pochi chilometri da Santiago del Cile , si trova la piscina più grande del mondo. Affacciata sull’ Oceano Pacifico copre una superficie di 20 acri. La capacità complessiva è di 2 milioni e mezzo di acqua salata.
Nel punto più profondo raggiunge i 35 metri, si può anche navigare.

Disegnate da Philippe Starck le piscine dell’Hotel Viceroy sono fantastiche. Le tre piscine si trovano in un complesso condominiale di Miami, e sono le più lunghe della Florida. Spettacolare è la piscina del Four Seasons Hualalai di Big Island, nelle Hawaii, è un acquario ispirato alle tradizionali pozze anchialine, presenti sulle isole. L’acqua di conseguenza è fredda, collegata all’oceano, ci nuotano 60 diversi tipi di pesci tropicali e due mante.

Alla The Tank si fanno incontri ravvicinati col mondo animale. Si tratta di una piscina da 30 milioni di dollari dove si può nuotare in mezzo a 300 differenti tipi di pesci, incluse le razze.
Si trova a Las Vegas, ed è l’unica nel suo genere. In realtà non si nuota a diretto contatto con i pesci, ma in un tubo di acrilico posto all’interno della vasca. Così si possono ammirare tra gli altri 16 tipi di squali, incluso il blacktip, lo squalo tigre e quello zebra.
A Darwin, in Australia, gli amanti dei coccodrilli possono provare l’ebbrezza di nuotare con questi enormi rettili al Crocosaurus Cove. Naturalmente protetti da una gabbia in acrilico trasparente.

     

 

 

 

 

 

  “Ghe pensi mi” a vendere lo stivale

Per incombenti problemi di vista non si deve cambiare la montatura, ma le lenti. Questa la strategia a favore del turismo ideata dal Ministro Brambilla che supera gli orpelli delle card, delle commercializzazioni “last minute”, delle diatribe regioni- provincie, dell’irrisolto problema dell’Iva per recuperare i 14 miliardi di euro che gli italiani spendono oltre frontiera.

L’idea della Brambilla è stata individuare nel premier Silvio Berlusconi lo sponsor di quanto di più bello offre il nostro Paese, per gli unici beni che non si possono clonare sui nostri trecentomila km quadrati. Chi meglio di lui, con un microfono in mano, il copione buttato che lascia posto a una relazione a braccia può essere più convincente per “piazzare“ con la sua voce il prodotto Italia?

Non lo fa già sistematicamente ad ogni consultazione elettorale? Nello spot spiegherà perché conviene stare in Italia a fare le vacanze; è un pezzo imperdibile del marketing evoluto, che allontana il desiderio degli infernali paradisi “all inclusive”. E’ la prima volta che un Presidente del Consiglio si presta a una “roba del genere” e c’è chi si indigna. Non potrebbe certo farlo il triste Zapatero, la rubizza Merkel, il premier greco, quello ungherese, che avrebbero registrato migrazioni di massa opposte. “Ghe pensi mi”, l’ha fatto gratis, in meno di un minuto visto che è stata buona la prima che vedremo nei prossimi giorni sulla Rai.

     

Rocco Sabelli

Giuseppe Bonomi

 

 

 

 

  Alitalia, nuove sfide e vecchie ruggini

L’accordo che ha portato Alitalia nella joint venture per il trasporto aereo transatlantico con Air France-Klm e Delta Airlines consentirà di incrementare le rotte tra le due sponde dell’Atlantico, fruttando alle casse delle compagnie aeree una cifra stimata intorno ai 10 miliardi di dollari.
L’ad Alitalia Rocco Sabelli ha comunque escluso che la collaborazione sia la base per una successiva fusione con Air France e, nello stesso tempo, ha smentito una futura ricapitalizzazione della compagnia, anche alla luce dei dati, che fanno registrare, nel primo semestre 2010 un 10% di crescita e un aumento di passeggeri del 3%, con previsioni di pareggio bilancio nel 2011.

Sul fronte italiano Alitalia deve però incassare le critiche di Giuseppe Bonomi. Il presidente della Sea lamenta, dinnanzi alle richieste di 54 mila voli in più all’anno per Linate, il blocco di numerosi slot che, per la maggior parte in possesso della compagnia di bandiera in seguito alla legge “salva Alitalia”, oggi rimangono inutilizzati per il 69%. “A Malpensa dove molti slot sono stati liberati il traffico ha ripreso a crescere grazie alla libera concorrenza e allo sbarco di nuove compagnie” ha dichiarato Bonomi, che sembra rassegnato ad aspettare il termine dell’accordo a fine 2011 per trovare una risoluzione al problema.

In poco più di 24 mesi Linate ha perso oltre 2 milioni di passeggeri, quasi un quarto del suo traffico. Uno stillicidio continuo che lo sta condannando a una lenta eutanasia. Non staremo a rivangare ciò che ha condotto a questa situazione, resta il fatto che Milano, la più importante città italiana del business, non ha un aeroporto all'altezza. Mentre tutte le città del mondo si stanno dotando di scali sempre più all'avanguardia, l'ultimo in ordine cronologico di cui siamo a conoscenza è quello di Delhi, di cui si raccontano meraviglie, Milano arranca, vittima di logiche di potere, cui nessuno sembra voler reagire o potere reagire. Situazione assurda, se si pensa alle imprese lombarde, grazie a cui la regione vanta il Pil pro capite più alto del mondo. Ciliegina finale, il ministro Maroni ha dichiarato che ora Malpensa è la nuova Lampedusa per gli arrivi dei clandestini. Un altro colpo inferto alla reputazione dell'aeroporto milanese. La situazione, almeno sulla carta, dovrebbe sbloccasri nel 2012, un'eternità per il mondo di oggi.

     

 

I primi pezzi sui vagoni di New York

Tuttomondo, Keith Hating, 1989

Facciata del Leoncavallo, Via Watteau Milano

  Art graffiti: è arte o turismo?

Nata su muri e carrozze della metropolitana di New York a inizi anni ’70, dove i giovani graffitari (writers) dei ghetti più degradati lasciavano le loro firme tramite pseudonimi (tag), vere e proprie grida d’attenzione verso una società che li stava sempre più emarginando, l’art graffiti o subway art si sviluppa attraverso la creazione di pezzi sempre più elaborati che finiscono per attirare il mercato dell’arte. Gli anni ’80 fanno registrare il boom del movimento, soprattutto grazie a due artisti che per loro stessa ammissione poco avevano a che fare con lo stile di vita dei primi writers ma ai quali erano accomunati dalla scelta di dipingere sui muri o su qualsiasi altra superficie che la città poteva offrire loro: Keith Haring e Jean Michel Basquiat.

Dagli Stati Uniti all’Italia il passo è breve e numerose gallerie iniziano a dare spazio ai graffitari newyorchesi e nostrani. Tracce del loro passaggio restano, non solo nei cataloghi delle mostre, ma anche sui muri di diverse città italiane, su tutte il grande murales realizzato presso la chiesa di Sant’Antonio Abate a Pisa dallo stesso Haring.

Pur nelle mutate condizioni sociali, diverse oggi da quelle della New York anni ’70, la graffiti art ha conservato negli anni la sua matrice popolare che le ha permesso di arrivare a tutti i livelli della popolazione. Tra le numerose sfere toccate dalla subway art c’è anche il turismo: è il 1972 quando i governi dell’Europa occidentale lanciano il programma Inter-Rail, per favorire tramite biglietti a chilometraggio illimitato, la conoscenza e l’integrazione tra i giovani del vecchio continente. I writers di tutta Europa non si lasciano sfuggire questa occasione, per visionare i pezzi dei loro colleghi europei, documentandone, attraverso scatti fotografici lo stile o per fissare nel tempo un opera che di li a poco sarebbe stata cancellata dalle autorità locali. Erano insieme cacciatori di graffiti ed esploratori alla ricerca di luoghi vergini dove riversare la loro creatività, fossero essi tratti di ferrovia, periferie remote o gli stessi treni su cui viaggiavano.

Oggi come negli anni ’70 la diffidenza verso i writers continua ad essere forte. La domanda che ritorna più spesso è sempre la stessa “è arte o vandalismo?”. Basta farsi un giro nella nuova sede del Leoncavallo a Milano o visitare il villaggio di Campofelice di Roccella in provincia di Palermo per capire che non può ridursi tutto a questo. Quello che è certo che la darsena abbandonata a se stessa a Milano nonostante l’Expo e la spazzatura che, dopo il napoletano, sta deturpando Palermo, fanno più male di qualche scritta sui muri.

     
Giugno '10
   

La Storica immmagine che Ferenc Pintèr
ha studiato per la manifestazione

 

  La terza età nel turismo

Sostenuto dal target della terza età, il bacino d’utenza dei gruppi decolla e le agenzie godono.
E’ un trend in crescita che negli ultimi anni si è trasformato in un vero business. Ne avevamo avuto sentore tant’è che nel 2002, in quella spettacolare struttura che è il Centro Congressi Palazzo delle Stelline a Milano, organizzammo con Qualitytravel, la prima “Mostra Convegno sul turismo senior, fitness, tempo libero e attività sportive”.

Un grande successo, sancito e documentato dai media, che vide protagonisti gli operatori italiani e stranieri più illuminati. Vi parteciparono catene alberghiere, vettori, uffici del turismo, convention bureau, agenzie viaggio, gli stessi che ora rispondono con professionalità e flessibilità a questa crescente domanda.

Un segmento, quello della terza età, che costituisce una voce importante nel fatturato e che apparentemente non sembra conoscere la crisi. Un business che siamo fieri di aver contribuito a sviluppare con le nostre manifestazioni, seminari e convegni a favore e per lo sviluppo del turismo destagionalizzato, per viaggi d’autore o verso mete di pellegrinaggio senza problemi di affollamento.

     

 

 

 

 

 

 

  Cina: pochi successi, molti fallimenti

Il mercato turistico del futuro, quello cinese, stimato in 100 milioni di potenziali visitatori resta un miraggio. Le tensioni della Chinatown milanese, i problemi dei visti non risolti, la bassa capacità di spesa del cinese medio, che ha un budget di 500 euro, gli scarsi collegamenti aerei hanno indotto i big italiani del mercato del turismo a lasciare la Cina, evitando di seminare in un campo dove non si può andare a raccogliere e incrementare gli investimenti incoming verso altri mercati come Russia e India (in ordine).

Dalla Cina escono circa 30milioni di viaggiatori l’anno e nonostante tutti gli investimenti di marketing, meno di 150 mila turisti con gli occhi a mandorla entrano in Italia. Continuano ad entrare però, la malavita cinese con l’illegalità economica, con i suoi sicari (vedi Prato), con pericolosi e pessimi giocattoli, con inindossabili magliette, con schifezze alimentari scadute che non trovano barriere e protezione. E' di oggi la notizia che la Cina invia farmaci scaduti in Africa e (debellati con un maxi sequestro della Guarda di Finanza), 11milioni di “tarocchi “ di vetro soffiato di Murano pronti per truffare i turisti nei mercatini del Veneto. Alla faccia del Made in Italy

L’imbattibile potenza competitiva dei suoi prodotti (quelli cinesi) ottenuta dai crudeli salari dei suoi operai sta per finire e le public company, ovvero le società senza proprietari di riferimento, anche nel più grande paese comunista, si stanno scontrando con le proteste contadine e industriali, (represse le prime, più tollerate le seconde) in una fiammata di rabbia popolare contro il potere centrale, le cui concessioni salariali del 25% sono state pagate con una ondata di suicidi prodotti dalla repressione. Con l’imminente rivalutazione dello Yuan (sottovalutato del 40%), voluta da Usa, India, Brasile, per non finire in isolamento dopo l’incontro del 26/27 giugno a Toronto dei G20, la Cina perderà gran parte dei benefici legati all’esportazione e le concessioni salariali interne risulteranno aria fritta per gli operai.

     

La Rambla, Barcelona

 

 

 

  Il nuovo “apartheid”

Etichetta per i neri, debellata, con Mandela, il secolo scorso , l’apartheid trova nuovo impulso a NewYork, proprio sulla Quinta Strada, dove sul palcoscenico della moda è apparsa una segnaletica orizzontale con normografo e vernice e si sono divise le corsie pedonali rigorosamente per “new yorkers” e “tourists”.

Mentre a New York si rimuoveva la segnaletica oltraggiosa, a Barcellona in alcune vie fra le più frequentate della città, con un blitz notturno, nascevano le corsie per i “barcelloneses” e i “turistas.” Una sorta di provocazione per regolamentare il traffico pedonale nella quale l’Amministrazione non vedeva nulla di discriminatorio. Una iniziativa che “può servire a farci riflettere- dice il quotidiano “La Vanguardia”- in zona non ne possiamo davvero più”.

Il caos turistico però inorgoglisce il responsabile dell’ente del turismo di Barcellona, Joan Gaspart, che grazie ai suoi interventi promozionali può contare su un incremento del 15% degli arrivi rispetto al 2009 , che non vorrebbe incolonnare sulla Ramblas , dove già i residenti evitano il marciapiede centrale normalmente affollato di stranieri, venditori ambulanti, prestigiatori e, purtroppo, borsaioli. Anche l’abbigliamento dei turisti non giova all’integrazione: attraversano Barcellona in tenuta da spiaggia, in pareo a torso nudo e qualcuno vorrebbe metterli nel ghetto per rispetto di Goya, Velasquez, Picasso, Gaudì e Mirò.

     
Maggio '10
   

Chartres, la navata centrale
con il labirinto che "porta a Dio"

Formazione mirata

 

L'interfaccia del turismo

I corsi di Sociologia del Turismo dell’università IULM rimangono la base propedeutica per quanti vogliono, del turismo, capirne la globalizzazione, i fenomeni portanti, i rapporti politici, quelli con le istituzioni locali o svilupparne le possibili performance di prodotto. Il progetto del Politecnico di Milano sul design dei servizi turistici si limita ad insegnare le regole del management dell’ospitalità e della gestione dei flussi turistici sul territorio. Qualche segnale positivo arriva da Roma con il master in “Cultural Experience Design&Management” della Camera di Commercio .

Il turismo, però, per sua natura , è fatto di emozioni che vengono regolarmente gestite dai ricordi.
La mia emozione, il mio ricordo è la gotica Cattedrale di Chartres, il suo labirinto centrale, il blu inimitabile delle sue fantastiche vetrate, le impossibili scale d’accesso alle guglie, dove la ragione ti induce a fermarti e la follia a salire ancora.

Se l’emozione e il ricordo possono essere decisivi per attrarre i turisti dobbiamo favorire il “turismo esperienziale”, con corsi di formazione che uniscano sociologia a filosofia, scienze umane a comunicazione, management al business , creando così professionisti dell’offerta ad hoc.
Ecco il profilo dei cosiddetti “experience design”, esperti in grado di mettersi nei panni del turista, capirne le esigenze e svilupparne l’offerta complessiva, unendo la dimensione fisica con quella immateriale simbolica e digitale.

     

Tra le destinazioni:
la favela di Rocinha, Rio de Janeiro

 

 

 

 

 

  Paradisi artificiali

Turisti dementi e tossici incalliti partono da tutto il mondo (Italia compresa) per fare il pieno di benzina, pardonne di cocaina. Varcano, oltre l'oceano, i confini della propria coscienza riducendosi a larve umane al servizio e schiave di ogni tipo di droga.

Turismo tossico. Così si chiama oggi la nuova vacanza che troppi giovani, per sfuggire alla noia, alla routine e alla famiglia intraprendono, pensando di avvicinarsi allo "spleen" di Paris, a "la folie" di Baudelaire. Una strada che li porterà festanti, incoscienti e inebetiti a perdersi il futuro in schifosi e luridi locali appositamente confezionati. Non certo a scrivere Les Fleurs du mal.

Il narcoturismo è un business inatteso ma subito organizzato.
C'è il turismo tossico del weekend, nelle capitali europee del nord, da sempre le più spregiudicate.
La regina incontrastata del droga-travel è Amsterdam che offre due notti in albergo e volo a 120 euro (ignoro se "free base" compresa).
Oppure, attraversando l'oceano con voli low cost, visitare le case dei narcotrafficanti e fornirsi nella mortale favela di Rocinha, a Rio de Janeiro, dove feroci spacciatori sparano per la gestione della polvere bianca. Il Brasile è il paese dove con 35 dollari puoi intervistare i capi narcos, gli impuniti dispensatori di morte.
Oppure rifornirsi in Messico, nella regione di Sinaloa dove con 15 dollari viene offerto il "narcotour", che comprende la visita alla casa del Chapo, il più ricercato trafficante del luogo.
E la Bolivia? Tappa fondamentale per i viaggiatori della polvere bianca, dove a San Pedro, all'interno del carcere più grande di La Paz che si visita con 35 dollari, divisi tra polizia 70% e detenuti 30%, si può comperare un tour illegale dove, insieme all'artigianato la "casa" offre cocaina e marijuana.
     

 


Turisti ammirano il Partenone


Vista sul porto di Mikonos

  Si, viaggiare!

Coloro che ci hanno inguaiato finanziariamente si apprestano a trarne i benefici.
Avviene puntualmente! Nell’esterofilia che ci contraddistingue, abbiamo contribuito, generosamente, al salvataggio dell’economia greca, però non sappiamo difendere e gestire l’emergenza interna che ci allontana sempre più dal gotha del turismo mondiale. Eravamo ai vertici, Ministro Brambilla!

Nonostante la grave crisi economica che ha messo ko la Grecia, il turismo ellenico non subisce flessioni, anzi, nel medio raggio è il più gettonato, è in testa al borsino “dove si va” e con lui, Spagna e Portogallo. E’ un caso ? No, solo strategia di gruppo! Il Primo Ministro George Papandreou congelerà le tasse aeroportuali per l’estate e il viceministro del Turismo Angela Gerekou (dimessasi per l'evasione fiscale del marito), puntando sui valori storici e culturali, lascia in eredità l'idea di allungare la stagionalità attraverso una politica di rebranding dell’identità nazionale, anche rivolta al Mice.

Per quanto riguarda i mercati europei, tutti confermano la loro preferenza per la Grecia, per l’Atene di Fidia e Prassitele, tranne i tedeschi, l’unico paese europeo fino all’ultimo contrario al piano di salvataggio dell’economia greca, i cui tour operator, memori della debacle, hanno dirottato su Bulgaria e Turchia le prenotazioni, senza però dimenticarsi, fortunatamente, dell’Italia degli 8,000 chilometri di coste, dell'arte, dei laghi, del fitness, del wellness e degli affari.

     

 

 

 

  Tour operator sulla meta Egitto

Sono passati più di due secoli da quando, con la Campagna d'Egitto, Napoleone rilancia in Europa la passione per la terra dei faraoni influenzando architettura, arte e cultura. Ma ancora oggi l’archeologia è una delle prime voci a guidare la scelta della destinazione, avviandosi a diventare ancor più popolare attraverso il lancio del museo per “giovani archeologi” in fase di realizzazione a Giza. La culla della civiltà cela ancora troppe domande, tra le sue meraviglie, per dirsi definitivamente scoperta, secondo l’archeologo Zahi Hawass ne conosciamo solo il 30%. I tour operator italiani garantiscono oggi l’82% del traffico turistico verso l’Egitto (il quarto mercato assoluto), dato in aumento nel primo bimestre ’10 del 26% (1milione283 pernottamenti)

Questi numeri premiano gli sforzi del’Ente del Turismo Egiziano in Italia, che con il suo direttore, Mohamed El Gabbar ha messo in atto misure anticrisi, muovendosi a stretto contatto con gli operatori italiani creando così le premesse del successo dell’incoming del primo bimestre.
A questo si aggiunge l’intento, governativo, di diversificare sempre più l’offerta turistica (golf,wellness diving e yachting in particolare), per garantire una stabilità di introiti anche nel caso in cui i prodotti “classici” del balneare nel Mar Rosso subiscano un indebolimento. La compagnia aerea Egyptair ben supporta il trasporto dei passeggeri italiani consolidato intornoalle 250mila unita, viaggiando ormai al massimo regime con 22 voli la settimana. Le partenze da Milano, Roma, Catania.

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perchè i big buyer vanno in BTC?

Ecco il pensiero, la filosofia di lavoro di alcuni di loro. «Non avevo mai potuto partecipare a BTC perché cadeva in concomitanza con la nostra convention annuale» dice Antonella Baggini, reponsabile comunicazione ed eventi di Daikin Italia. “Quest'anno potrò finalmente esserci, e la mia ricerca si concentra su alberghi, dimore storiche, centri congressi e strutture per il benessere in Italia e all'estero, visto che organizzo convention anche sul lungo raggio. Poi ci sono i meeting, i viaggi e le visite tecniche, gli eventi e i kick-off al trade… vado in BTC perché mi aspetto di conoscere un numero consistente di nuovi fornitori”.
Soddisfatta della data estiva e della sede riminese è anche Wanda Bruttomesso, responsabile business travel ed eventi di Beiersdorf (Nivea), “A novembre non potevo più a venire in BTC, dovevo organizzare la convention di fine anno. Bene per la data estiva, quindi, e anche per la scelta di Rimini, che ha molto da offrire agli organizzatori di eventi e che sono contenta di poter conoscere direttamente in occasione della fiera». Anche lei in BTC cercherà nuovi fornitori: «Mi interessano le novità in linea con i trend di mercato, gli alberghi un po' particolari, i catering organici e sostenibili, le attività legate ai territori, le catene alberghiere con personalità”.
Silvia Zizzo (aderente al Club dei 1000 di Qualitytravel) responsabile eventi di Accenture, che con circa 300 eventi l'anno di tutti i tipi e le dimensioni è una fedelissima di BTC fin dai tempi di Firenze. «Vengo in BTC ogni anno perché mi interessa, perché è l'unica manifestazione di settore in Italia e perché mi fornisce un pa norama ampio dell'offerta del mercato.. Condivido il claim di BTC esserci per dimostrare” .

In BTC il contributo degli event manager globali - Luca Favetta è il senior director global events EMEA e India di SAP, multinazionale leader nelle soluzioni software per le aziende, con quasi 100.000 clienti in 120 paesi e ingenti investimenti negli eventi come strumento di marketing. «Mi occupo della pianificazione strategica degli eventi in relazione agli obiettivi dell'azienda a livello globale, regionale e nazionale, e sono responsabile dell'esecuzione di quelli globali e regionali». Si tratta di circa 150 eventi l'anno, fra cui un roadshow con 70 tappe nel mondo e 30.000 partecipanti solo in Europa e SapphireNow, la mega conferenza appena conclusa che si è svolta in contemporanea a Orlando (Florida) e Francoforte.
«Vorrei portare in BTC la mia esperienza di manager globale e raccontare come, nella mia azienda, gli eventi sono divenuti parte integrante della strategia di marketing e come vengono pianificati, coordinati e integrati a livello mondiale per rispondere agli obiettivi di business, di marketing e di comunicazione. Porterò anche la mia esperienza di professionista che fa questo lavoro da 25 anni, mostrando come sono cambiati gli eventi e come anche la figura del corporate planner possa evolvere in una funzione strategica a livello direzionale».
Anche Haluk Terzioglu, chief marketing executive di Amplifon Group che pianifica e gestisce gli eventi nei 14 Paesi dove è presente l'azienda, parla di integrazione dell'evento con il marketing. «Tutti gli elementi dell'evento devono essere in linea con le caratteristiche e il posizionamento di brand» spiega. «Amplifon è un'azienda di retail per il benessere, che customizza apparecchi acustici. Abbiamo quindi due target principali: i consumatori e i medici, per i quali organizziamo eventi diversi, ma accomunati dalla presenza di contenuti (informativi per gli uni, scientifici per gli altri) e dalla assoluta convergenza con la strategia di marca». www.btc.it

Anche noi, come ogni anno, saremo presenti in Btc al pad C1 stand 026 dove presenteremo con Qualitytravel on-line e QTDirectory on line Europe il nuovo motore di ricerca sviluppato sull'onda del successo ottenuto da . QTDirectory on line Italia

     

Il Röhsska Museet
firmato Ernst Carl Westman

 

 

 

La nuova Svezia...

...si lascia alle spalle le kermesse universali, dove si riversavano gli omosessuali i bisessuali e i transgender di nuovo conio, il ghota dell’emancipazione in “cannabis”, che ha corroso buona parte di giovane tessuto sociale e cervello.

Al loro posto il design, che rende la penisola scandinava luogo irrinunciabile per tutti gli amanti di questa nobile arte, che l’associazione Svensk Form si incarica di promuovere nel mondo con mandato governativo. A Göteborg è possibile visitare l’unico museo interamente dedicato al design, il Röhsska Museet e soggiornare al Nordic Light Hotel, noto in tuttoil mondo per il gioco di luci che reinventa gli spazi.Oppure i luoghi descritti nella trilogia Millenium da Stieg Larsson, nella maggiore delle 14 isole di Stoccolma che attirano i visitatori in una sorta di pellegrinaggio letterario.

Oppure “La Bella Principessa”, un dipinto finora sconosciuto di Leonardo da Vinci in esposizione a Göteborg, fino al 15 Agosto, con altri grandi protagonisti del Rinascimento: Michelangelo e Raffaello. Oppure un safari artico a Lycksele, nella Svezia settentrionale in un paco faunistico dove si possono osservare tutte le specie artiche nel loro ambiente naturale. La vicinanza all’Italia ( in effetti sono poco più di due ore il volo), fa delle città svedesi una meta perfetta anche per un long week end con Milano e Roma super servite.

     
Aprile '10
   

Bruxelles: Parlamento Europeo

 

 

  Interessi europei ma preoccupazioni nazionali

Grecia, Spagna, Portogallo (altri in attesa?), per loro i problemi economici sono stati rivelati con grande ritardo rispetto all’andamento del mercato. La ragione?.Permettere alle Goldman Sachs di piazzare a milioni di ignari clienti “pezzi di debito” riconfezionati in nuove emissioni di finanza sintetica e derivata”. L’analisi è di Oscar Giannino.

Questo ha portato a ritardare interventi che solo alcuni mesi fa si sarebbero potuti fare a costi infinitamente minori, prima del no di Londra, prima della sconfitta elettorale del cancelliere tedesco Angela Merkel (l’europeista più convinta), prima dell’ ulteriore crollo delle Borse (-18.94 da inizio anno), diventate il parafulmine mondiale di diatribe, drammi e amenità, prima della decisione di Obama di proteggersi dal contagio europeo. Brutte premesse.

L’Unione Europea ha una moneta unica (da noi ottenuta con un cambio penalizzante), ma una diversa visione politica, una democrazia ancora nazionale. I leader europei a Bruxelles prendono decisioni unitarie ma quando tornano in patria si ricordano che la loro sopravvivenza dipende dal consenso degli elettori e questa diarchia crea contraddizioni insanabili nonostante gli aiuti concordati di 110 miliardi in tre anni stanziati per salvare la Grecia dalla bancarotta, o per evitare l’effetto domino di una reazione a catena ?

     

La hall dell'Exedra Milano

 

 

  Un esempio di marketing moderno

La catena italiana Boscolo Hotels e il gruppo spagnolo Derby Hotels Collection. Due realtà dell’ospitalità distinte, ma con un’unica filosofia che prevede un accordo commerciale che mira ad ampliare l’offerta a disposizione della reciproca clientela, sviluppare sinergie a livello commerciale oltre a scambi di know how e professionisti.

A legare le due realtà, la matrice comune di essere gruppi creati e gestiti da due famiglie che con passione si sono affermate, per la qualità dell’ospitalità, nei rispettivi Paesi e che oggi possono contare su 40 strutture di proprietà. Roberto Boscolo, Direttore Generale Boscolo Hotels prevede l’interazione tra i diversi canali di vendita, attraverso i due siti (con logo e Link del partner), la riformulazione dell’offerta congressuale, le nuove proposte ai tour operator. Il tutto con collegamenti diretti tra gli uffici commerciali dei due Gruppi e l’impegno di una grande visibilità sui mercati Russo, Arabo e Indiano.

Le novità Boscolo Hotels del 2010 sono un hotel 4 stelle a Milano, che completa l’offerta nella città della moda e degli affari dopo l’apertura dell' Exedra Milano, il design hotel 5 stelle nel Corso Matteotti, il 5 stelle di Bari e la riapertura del Palace a Roma. Contemporaneamente, il gruppo sta monitorando il mercato immobiliare per trovare nuove residenze a Parigi e Londra. www.boscolohotels.com

     

Salone Internazionale del Mobile

 

 

 

  Salone del Mobile di Milano

Durante il Salone del Mobile di Milano mi sono ricordato di essere un designer che crede che la fantasia vinca sul rigore progettuale. Lo stesso è il pensiero di designer molto autorevoli, quali Philippe Starck, Zaha Hadid, Marc Newson. Superati!

Dal Salone, invece, emergono alcuni sostanziali ripensamenti che accantonano l'Art design, che spacciava oggetti fuori dalla norma, allo scopo di "forzare il mercato", come opere d'arte.
Le esuberanze architettoniche, gli orpelli d'arredo e i decorativismi domestici sono out. Si respira aria di Bauhaus con l'antico binomio forma-funzione a controllare l'immaginazione.
A farla da padrone ora, nel mondo dei designer, ci sono i materiali e l'accostamenti dei materiali, la luce e la distribuzione della luce, gli spazi e il controllo degli spazi, la bio-architettura dove vivere tutti i giorni e non un ambiente creato per stupire.

Il "Salone" conferma anche la centralità insostituibile di Milano per fare sistema, rappresentazione, comunicazione, produzione, infrastrutture e accoglienza. Un collante tra imprese e istituzioni con il palcoscenico internazionale in vista dell'Expo 2015.
In settimana si inaugura a Dubai il primo Armani Hotel, nel più alto grattacielo del mondo il Bury Khalifa , dove nei primi sedici piani equamente divisi tra albergo e residence c'è la risposta Italian style alle richieste dell'ospitalità del terzo millennio che rende più che mai attuale la
formula di Immanuel Kant "forma senza contenuto è vuota, contenuto senza forma è cieco". www.cosmit.it

     

 


Marina di Rimini


BTC: c'eravamo lasciati così

 

La nuova location della meeting industry

BTC 2010 si terrà l'1 e 2 luglio alla Fiera di Rimini, pensionando le tre edizioni romane.
Luglio è stato identificato come il periodo di bassa stagione, il più adatto per cercare nuove location, servizi e fornitori e che non sottrae energie in vista della ripresa autunnale. Rimini è stata scelta perché è una delle destinazioni italiane più organizzate per accogliere grandi eventi: vanta un sistema fieristico e congressuale integrato, strutture e infrastrutture di ottimo livello e curriculum che offre le migliori garanzie di efficienza e accessibilità su una superficie di 460.000 mq.

«Il compito di una fiera come BTC non può esaurirsi nella vendita di spazi espositivi» dice Gabriella Ghigi, exhibition manager. «Dobbiamo fare cultura professionale, essere creativi, facilitare il networking e l'incontro personale fra buyer ed espositori, innovare il format fieristico». Ecco quindi che ai contenuti seminariali si aggiunge un'inedita iniziativa “fuori fiera” : un metameeting esperienziale sul valore dell'incontro che si terrà il pomeriggio del 30 giugno, prima dell'apertura di BTC. Sarà un workshop informativo, per far incontrare ed interagire hosted buyer ed espositori. Ci si potrà iscrivere tramite l'area riservata del sito di BTC, fino a esaurimento dei 60 posti previsti.

Ulteriore obiettivo è consolidare BTC come trendsetter per la meeting industry italiana attraverso l'erogazione di contenuti professionali di alta qualità con il programma seminariale che si compone di 4 percorsi formativi cosi individuati:
1.Come sviluppare il business internazionale e progettare eventi a misura di Generazione Y
Il percorso fornisce un'analisi del mercato internazionale degli eventi e consigli utili su come acquisire business dall'estero, approfondisce le caratteristiche di alcuni mercati nazionali europei, presenta le esigenze e il modus operandi della più giovane generazione sul mercato del lavoro e i Social Media quali strumenti per allungare la vita dell'evento e per coinvolgere un pubblico sempre più interattivo.
2. Crescere e prosperare al tempo della globalizzazione
I seminari di questo programma si articolano in case history e presentazioni di strumenti (anche finanziari) e strategie, adottati dalla meeting industry e da altri settori per sviluppare le piccole/medie imprese.
3. Le tecniche di organizzazione di congressi e convegni
Un programma di seminari dedicati a chi promuove e organizza eventi (in azienda o agenzia) ma proviene dal mondo della comunicazione e del marketing e necessita quindi di una formazione di base sul meeting management e la gestione della logistica.
4.Sessioni pratiche sugli strumenti di comunicazione sensoriale
Il percorso è costituito da seminari di approfondimento pratico sugli strumenti di comunicazione esperienziale e sensoriale (colori, musica, proiezioni, odori, teatro) e su come utilizzarli efficacemente negli eventi.
Il programma completo dei seminari sarà disponibile su www.btc.it

     

La Vip Lounge Alitalia a Fiumicino

 

La Privium Lounge di Amsterdam

 

Sky Luxury: le vip lounges

Le compagnie aeree premiano i loro frequent flyers ed i loro clienti più esclusivi con lounges sempre più raffinate, in grado di fornire servizi rapidi ed efficienti, in ambienti riservati ed esteticamente piacevoli. Sembra partita una gara per la creazione di veri e propri santuari del lusso. Citiamo solo alcuni esempi, ben sapendo che sicuramente ne dimenticheremo altrettanti degni di essere menzionati. Partiamo, come ci sembra ovvio, dall’Alitalia.
Ha da poco inaugurata la Vip Lounge “Le Navi” presso il terminal C dell’aeroporto di Roma Fiumicino. Disposta su due livelli per circa 300 mq, ha 90 poltrone in pelle, servizi con doccia, quotidiani e riviste, e servizio check- in con assistenza personalizzata. Da circa due anni British Airways ha completamente rinnovato la “Galleries Lounge” a Milano Linate, con un investimento di oltre un milione di euro, portando nel contempo a 9 i voli giornalieri sul capoluogo lombardo. Emirates conta 23 lounges, sparse per il mondo, l’ultima a Johannesburg, in vista dei prossimi campionati di calcio.

Anche la Etihad Airlines ha aperto lounge in Europa, l’ultima a Londra, con i servizi “Six Senses Spa” per trattamenti e massaggi, servizi di ristorazione 5 stelle, business centre, area relax, con poltrone in pelle “made in Italy”. La compagnia ha inaugurato anche la nuova “suite di first class”,
a bordo dell’airbus A340-600 sulla rotta Abu Dhabi/Londra Heathrow. La suite offre la speciale poltrona – letto extra large reclinabile a 180 gradi, di oltre 2 mt di lunghezza, rivestita in pelle e firmata Poltrona Frau.
Un lussuoso spogliatoio con specchio intero, un sedile in pelle pieghevole, un lavabo di design e intrattenimento con oltre 600 ore di programmazione on demand e schermo LCD a 23 pollici integrato in ogni sedile.
Da segnalare, per la sua ricercatezza, la Privium Lounge dell’Aeroporto Schipol di Amsterdam.
L’accesso avviene in soli 15 secondi grazie alla tecnologia di riconoscimento automatico ottenuta attraverso la rapida scansione dell’iride. Molte le aeree dedicate al completo relax accanto a quelle dove è possibile continuare a lavorare fruendo della connessione internet wireless gratuita e potendo ricaricare la batteria del proprio cellulare.

     

 

 

 

Cancelled, cancelled, cancelled

Ci facciamo portavoce, senza entrare nel merito delle scelte operative che comunque ci appaiono quanto meno discutibili, di Federturismo -Confindustria che chiede a gran voce che, nella eccezionale gravissima situazione che si è creata, si dia finalmente prova di voler sostenere l'industria turistica già di per sé penalizzata. Tutte le sue articolazioni, il trasporto aereo, i tour operators, le agenzie di viaggio e tutti gli altri settori collaterali alla filiera sono esposti alle serissime conseguenze della interruzione dei voli.

Nella maggioranza dei casi gli effetti di quanto accade nei rapporti con i turisti viene fatto ricadere esclusivamente sulle spalle degli operatori e non è giusto. Chiediamo con forza che il governo intervenga, rimborsando e sostenendo il comparto per i danni cha sta subendo, al di fuori di ogni propria responsabilità, per non aggravare la crisi sulla sua già vulnerabile competitività.
Ricordiamo che parliamo di un settore che rappresenta il 12% del Pil e che il governo degli altri Paesi ha già effettuato interventi a salvaguardia del turismo. Ministro Brambilla?

     

L'AW139, 15 posti
per 16,65 m di lunghezza

  Agusta, la “Ferrari" dell’aria

Per gli spostamenti per “incontri”, nei quali a volte si indirizza lo sviluppo e l’economia del mondo, uomini d’affari, leader istituzionali, privati e vip sono alla ricerca di unità operative con elevate prestazioni (più che di semplici elicotteri), dove comfort, design, tecnologia, flessibilità d’impiego, personalizzazione sono requisiti importanti come la sicurezza. Il tempo è una risorsa che scade ogni secondo e va ottimizzato.

Alle richieste business ha risposto AgustaWestland, società elicotteristica della holding Finmeccanica, che, con una originale combinazione dell’interior design (Versace), con poltrone in pelle bianca e nera, coi rivestimenti laterali sempre in pelle nera, intervallata da elementi in carbonio e innovazione tecnologica di ultima generazione ha conquistato tutti gli spazi e le piattaforme executive.

Trecento i km a ora, la velocità di crociera per l’elicottero medio biturbina AW139 (il più venduto sul mercato mondiale e soprannominato la “Ferrari dell’aria” per le sue caratteristiche tecniche) e una cabina passeggeri per 15 persone separata dalla cabina di pilotaggio dal sistema “limousine window” che garantisce massima schermatura audio-visiva.

     

 


 

 

Regina Isabella, lì c’è la forma, lì c’è il contenuto

L’Albergo sorge nella magnifica cornice “impressionista” dell’isola di Ischia, a Lacco Ameno, in riva al mare, tra scogli accarezzati dalle onde verdi e la pineta mediterranea. Un mix unico di “life style” unico. L’Albergo vanta una clientela raffinata e affezionata di altissimo livello. 128 sono le camere, di cui 27 Luxury Accomodation, che hanno ospitato il meglio della cultura e della cinematografia europea, oltre a nobili di mezzo mondo.

Ideali per godere dei benefici di una grande SPA, le Terme della Regina Isabella, annesse all’Albergo, offrono cure e trattamenti che sfruttano sia le virtù dell’acqua multiattiva e dei fanghi termali, sia gli effetti benefici dei diversi tipi di massaggi, percorsi specifici, diete, e fitness. Da evidenziare, l’innovativo “Luxury R.I”, lussuoso trattamento “su misura” ideato da Costanza Popolano, SPA Manager, per l’ esigente pelle del viso e l’utilizzo di ULTRASHAPE™- Sistema ad Ultrasuoni per il Dimagrimento Localizzato, uno dei trattamenti più efficaci fino ad oggi mai visti per il rimodellamento del corpo.

Numerosi gli eventi glamour da segnalare. Nel mese di maggio la grande vela d’altura torna, dopo molti anni, nell’isola di Ischia dove è in programma la 56º edizione della regata d’altura, Tre Golfi - Trofeo Marina Yachting. L’Albergo della Regina Isabella parteciperà all’evento ospitando la cena di gala, che aprirà ufficialmente la manifestazione, accogliendo velisti e ospiti vip.

Il Regina Isabella sarà inoltre al centro di numerosi eventi dedicati all’enogastronomia di alta qualità (Regina Isabella Summer Dinners, Ischia Wine Week & Ischia Vintage), alla musica e al cinema (Ischia Global Film & Music Fest, Piano&Jazz). L’Albergo è dotato di un moderno Centro Congressi per meeting e convegni professionali, con capienza fino a 500 persone ed attrezzato con le tecnologie audiovisive più sofisticate.www.reginaisabella.it

     

Alessandro Rosso

 

 

Clair abbassate, alberghi aperti

Da Milano (è quasi sempre così) parte un modello di accoglienza destinato a diffondersi in gran parte del mondo. Quasi 10mila sono i negozi, in città con le clair abbassate, che rappresentano il getto della spugna di brand, di artigiani e negozianti, che non hanno saputo o potuto opporsi allo tsumani economico e ai suoi derivati.

Alessandro Rosso ci riprova, dopo l’apertura del primo hotel 7 stelle in Europa, il Town House Galleria, situato nel cuore della città, lancia la nuova sfida : recuperare gli spazi in disuso e trasformarli in suite alberghiere a 4 stelle. I prototipi verranno inaugurati, in quattro esemplari in via C. Goldoni in occasione della Fiera del Mobile del prossimo aprile.

L’idea è nata dall’osservazione della vita in città e visto che le leggi vigenti consentono di riconvertire la superficie di un negozio in ufficio o in spazi abitativi, creare una suite di 35mq, dove, come in un film scorrono le immagini della vita quotidiana protetti da una grande parete di vetro antisfondamento inviolabile dall’esterno e completamente protetta acusticamente Un accesso diretto alla suite, rigorosamente senza reception ma con tutti i servizi attivi. Saranno prenotabili via internet a avranno un costo tra gli 80 e 250 ero al giorno a secondo della zona, della durata e del periodo dell’anno. Per i propietari delle clair abbasssate, accordi per coogestione o affiliazione. Comune compreso!

     
Marzo '10
   

 

 

 

 

 

 

 

  Chi rinnoverà la politica?

Beethoven con la “Nona sinfonia” cambia il concetto di musica, Picasso con “Guernica”, rivoluziona la raffigurazione dell’arte e con Lev Tolstoj la narrativa non è più la stessa, mentre i progettisti della torre “Capital Gate” ad Abu Dhabi, con 18% di inclinazione, fanno un tentativo per vincere la forza di gravità. Geni, geni puri, che hanno dato impulso allo sviluppo artistico di una società che oggi “globalizzata”, ingloba etica, costume, politica.

Politica appunto, dove l’idea di Malvina Borletti, che solo quei due (Prodi e Di Pietro) potessero cambiare l’Italia”, è fallita nonostante il suo finanziamento di 1.5 miliardi a testa . Medioevo! Dopo le Regionali è iniziata la terza repubblica e a cavalcarla è ancora Berlusconi che dal ’94 (con la sua discesa in campo) ha pensionato Occhetto, Prodi, D’Alema, Amato, Rutelli, Fassino, Veltroni, Franceschini e ora Bersani e sigle, come Ulivo, Unione, Centrosinistra, e ora PD.
Due anni fa ha rottamato comunisti e verdi facendoli accomodare fuori dal Parlamento.

Chi vota non ha dimenticato la soluzione del problema dei rifiuti in Campania, la soluzione della Tav (il treno ad alta velocità), fermatosi in Val di Susa per la contestazione di qualche scalmanato che voleva bloccare il progetto europeo, o l’intervento più rapido (mai visto prima in Italia) in occasione del terremoto dell’Aquila, o i colpi inferti alla malavita con arresti eccellenti, gli accordi economici con Putin , o quelli con Gheddafi sull'immigrazione. E’ in questo nuovo quadro politico, dove le Regioni governate dal centro destra hanno un peso del 69.9% sul Pil nazionale, che verranno fatte le indispensabili riforme ( lavoro, giustizia, tasse, scuola, salute e turismo) e realizzato il federalismo fiscale.

Conquistata la maggioranza all’interno della Conferenza delle Regioni, disco verde per il piano casa che da solo vale 4 miliardi di euro per la costruzione di 50 mila nuove abitazioni di edilizia popolare da realizzare nel prossimo quinquennio.

     

 

  All inn sulla Russia

Altro successo dell’alleanza Berlusconi/Putin. Dopo commercio, infrastrutture ed energia, anche il turismo entra prepotentemente nel dossier Italia/Russia. A rafforzare il legame vacanze/cultura ci ha pensato Michela Vittoria Brambilla, volata nella terra degli zar, all’Intourmarket di Mosca, per incontrare il ministro del Turismo Anatolij Yarochkin, con il quale ha messo a punto l’agenda degli incontri futuri.

Si celebrerà in contemporanea, nel 2011, l’anno della cultura russa in Italia e di quella italiana in Russia, occasione ghiotta per intensificare il flusso turistico tra i due Paesi a conferma comunque di una tendenza già in atto. 450mila sono i Russi che sbarcano nel Bel Paese. 220mila sono gli italiani che visitano la Russia, dati in ulteriore crescita negli aggiornamenti sui primi mesi 2010.

La Brambilla ha annunciato che a maggio diventerà operativo un call center multilingue (compreso il russo) per l'assistenza turistica e servizi di pronto intervento anti-truffe. Nell’estate poi partirà il Magic Italy in tour, una rassegna itinerante tra i vari Paesi centroeuropei. Da sciogliere il nodo dei vincoli, uno dei principali ostacoli all’esplosione del turismo russo in Europa.

     

 

 

 

  Turismo: arte e cultura ? C’è di più !

Forse è venuto il momento di sdoganare il pensiero che l’arte e la cultura siano per la destinazione Italia l’unico appeal possibile. Questo convincimento nazionale prima che internazionale, ci ha fatto scalare in sesta posizione nella classifica Interbrand, anche a causa di una comunicazione ferma, poco innovativa che parla delle risorse territoriali ma non di prodotti turistici.

Arte e cultura sono state cavalcate per decenni da tutti, le “Città d’Arte”, ad esempio, sono patrimoni regionali che hanno generato una sfida con l’amministrazione centrale e con privati illuminati che con seminari informativi e brutti portali tematici (sterili vetrine di un patrimonio nazionale invece immenso), hanno strangolato l’offerta. L’impressione è che l’offerta non sia adeguata ad una crescente domanda.

Oltre agli affreschi di Leonardo, alle sculture di Michelangelo, alle cupole di Bramante e Brunelleschi, possiamo fare marketing per quasi 8.000 km di coste con meravigliose insenature e porti attrezzati, termalismo, benessere, enogastronomia, golf, incredibili laghi, parchi e montagne.
Di questo sono in attesa gli internauti leisure e Mice che, forti di una percentuale del 76%, ricercano informazioni per viaggi attraverso internet sapendo che lo sviluppo, oggi, può avvenire soprattutto con il web, uno strumento che mette in contatto diretto il comparto con l’utilizzatore finale.

     

Gabriele Burgio
A.D e Presidente Nh Hoteles

  Nh Hoteles. Il congressuale non incide più!

La crisi è legata soprattutto al drastico ridimensionamento del turismo congressuale, i manager non viaggiano più o meglio viaggiano meno. Le aziende hanno ridotto i budget e questi tagli si sono riflessi sui bilanci dei grandi gruppi alberghieri, soprattutto quelli più esposti nel comparto, come
Nh Hoteles
, dove l’impegno è consistente e ha riscontrato le maggiori difficoltà negli Stati Uniti, Spagna e Benelux. Il vecchio continente, invece, ha registrato una migliore tenuta.

I ricavi del gruppo Nh Hoteles sono passati da 1.5 a 1.2 miliardi con diminuzione del 20.7%.
La catena spagnola, guidata da Gabriele Burgio, per far fronte a questa difficoltà, ha messo in atto un programma di tagli dei costi che prevede anche alcune cessioni quali i 3 complessi alberghieri in Messico gestiti in frachising da Hilton. Tagli dei costi che comunque non dovrebbero riguardare il mercato italiano dove il gruppo è presente con il brand Grande Jolly.
..

     


Nicola Foschini,
direttore Sviluppo Franchising
di Accor Hospitality Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gruppo Accor, la scelta vincente del franchising

Le statistiche internazionali, dicono che il tasso medio di occupazione di un hotel indipendente è del 45% contro il 78% di un hotel franchising. Basterebbe questo dato per confermare quanto sostiene Nicola Foschini, direttore Sviluppo Franchising di Accor Hospitality Italia: ''Quella dell'affiliazione è una scelta obbligata e vincente in uno scenario futuro che si presenta ricco di opportunità. Oggi il nostro Gruppo è leader europeo nel franchising con una quota di mercato del 31%, abbiamo il know how per garantire un effettivo valore aggiunto".
E continua "Siamo l'unica catena alberghiera che può mettere a disposizione degli operatori indipendenti un marchio affermato per ogni segmento di mercato, in un sistema consolidato, all'interno del quale crescere ed accrescere professionalità e competenze, risultati e notorietà".

Accor Hospitality ha assegnato all'affiliazione un ruolo primario nella strategia di sviluppo,
stringendo anche accordi con diversi istituti bancari per finanziare le strutture interessate all'investimento.
La forza commerciale di Accor a livello mondiale è imponente: 24 uffici vendite in tutto il mondo, di cui 2 in Italia, a Roma e a Milano, 600 commerciali in tutto il mondo, di cui 24 in Italia, 65.000 aziende clienti, 3.200 in Italia e 500.000 contatti. A questo si aggiungono tutte le altre risorse della grande catena. Al primo posto, Nicola Foschini cita la formazione, di cui il Gruppo va giustamente orgoglioso.

"Sono 16 le Academie Accor, unite da un processo di certificazione mondiale. Esse
sviluppano le competenze professionali dei dipendenti per migliorare e indirizzare il talento all'interno dell'organizzazione. A tutti i collaboratori viene proposto almeno un corso di formazione all'anno
". Un altro aspetto che ci sembra importante sottolineare è che, con 200 buyers e 2.150 fornitori referenziati, viene messo a disposizione dell'affiliato il Centro Acquisti del Gruppo,
attraverso cui si ottimizza la redditività dell'albergo, pur rimanendo flessibili e attenti alle esigenze del cliente.
Tra i vantaggi, non bisogna poi dimenticare le piattaforme di prenotazione e distribuzione , che contribuiscono ad incrementare le performance dei marchi, e le azioni di comunicazione e marketing attivate dal Gruppo Accor. "Conosciamo troppo bene il mercato e sappiamo bene come affrontarlo , ecco perche' abbiamo la certezza di tenere fede alla promessa di incremento di fatturato, profitto e qualita' dei servizi che facciamo ai nostri affiliati'', conclude Nicola Foschini. www.accorhotels.com

     

Las Vegas, tra le destinazioni più colpite
dalla crisi del turismo in USA.

 

 

  USA, il decennio perduto

The lost decade”, cosi viene chiamato il periodo che va dal 2000 al 2010 appena profilatosi, che ha visto il crollo del numero dei visitatori negli Stati Uniti del 9.3% , un'anomalia in controtendenza con i viaggiatori internazionali cresciuti del 31% . 510 miliardi di dollari in mancati incassi e perdita di forza lavoro per 440mila posti, soprattutto nelle mete celebrate come Las Vegas, New York e Orlando. Cause?
La presenza di George Bush alla Casa Bianca (irritante per molti stranieri), paura di attentati terroristici e umilianti controlli alle frontiere.

Ora la grande controffensiva turistica, di Barack Obama, chiamata Travel Promotion Act, (una sorta di Enit), già approvata dal Congresso, per creare a livello federale una agenzia mista Governo-privati per promuovere i viaggi negli States e dare informazioni sui documenti di ingresso allo scopo di raggiungere l’obiettivo di attirare un milione e 600mila turisti oltre i 47 milioni sbarcati nel 2009 e creare così 40.000 nuovi posti di lavoro.

Poli turistici coordinati dunque, finanziati dalla stessa industria turistica con 100 milioni di dollari ( non con contributi pubblici come in Italia e in Francia), che si avvarrà, però, di una imposta di 10 dollari ( tassa biennale) per ogni turista in arrivo dai 35 paesi per i quali non c’è bisogno di visto per gli USA.. Europa, Giappone, Australia. Tassa d’ingresso criticata dalla Nbta, l’associazione americana per il settore business..

     
Febbraio '10
   

Il tempio del Dio Lakshmana

  Khajuraho, l’India medievale

Degli 85 templi costruiti oltre mille anni or sono, 22 sono in ottimo stato di conservazione, e rappresentano una della più belle espressioni dell’arte e dell’architettura dell’India medioevale.
Questo è quello che offre la destinazione Khajuraho nello stato centro settentrionale del Madhya Pradesh.

Benchè sia solo un villaggio, offre un’esperienza unica e irripetibile per chi vuole approfondire il tema della spiritualità indiana.
Dei e Dee, guerrieri e musicisti, animali reali e mitologici sono scolpiti nella pietra a decorare i templi nei quali i rilievi rappresentano le emozioni umane quali la paura, il dubbio, la gelosia, e la passione.
Molte delle sculture propongono il tema del sesso, con le “aspara”, le fanciulle del cielo, che ricordano disinvolte modelle dei giorni nostri, un’avanguardia incredibile che trova ospitalità in 13 km quadrati dichiarati patrimonio mondiale dall’Unesco
. www.indiatourismmilan.com

     

 

 

 

Giocare a golf in Kenya

Per una perfetta vacanza all'insegna del golf non si possono avere dubbi. Il Kenya è una delle più belle ed inesplorate destinazioni del “golf” mondiale che si abbina ad una raffinata ospitalità, in lodge di charme, da cui partire per itinerari safari sulle tracce dei "big five" in cui è facile imbattersi in una delle 53 riserve naturali nelle vicinanze dei campi da golf.

Già dai primi del '900 gli inglesi hanno realizzato spettacolari campi golf, nelle zone più belle del Paese, tra gli stupendi scenari della Rift Valley, tra i monti Aberdare o tra le dolci casuarine ed i palmeti affacciati sull'oceano. 40 sono i campi, (di cui 12 utilizzati per tornei), dove i Caddies, non sono solo portaborse, ma bravissimi giocatori dai quali attingere consigli e usi. Compagni e mentori.

Magicalkenya.com e kgma.com offrono una completa panoramica di questo splendido paese e dei suoi particolari campi da golf , in attesa di quello in progetto a Malindi che con Il Malindi Golf and Country Club ne andrà a completare l’offerta . Mytravelpark.com

     

 

 

 

 

 

 

  All Seasons Hotels, un nuovo marchio Accor

"All is all you need" è lo slogan della catena alberghiera del Gruppo Accor Hospitality in arrivo in Italia e presentata ufficialmente nel corso della BIT, la All Seasons Hotels. Il nuovo brand rappresenta una vera e propria rivoluzione per il segmento economico, unendo l'autenticità ed il fascino di un hotel indipendente alla comprovata esperienza di un gruppo alberghiero internazionale. E' un concetto che, dopo il suo lancio in Francia nel 2007, gli ha consentito di aggiudicarsi l'Hospitality Award.
Acireale e Venezia saranno le prossime città in Italia ad ospitare alberghi All Seasons, che si caratterizzeranno per due elementi distintivi: strutture non standardizzate di medie dimensioni (da 30 a 150 camere in Europa e 200 in Asia), localizzazione nel centro delle città o in zone commerciali o aeroportuali.

Una struttura All Seasons , che all'estero ha già molti estimatori come si può notare dai commenti positivi apparsi in vari siti, ha fatto del design innovativo, della grande attenzione ai dettagli, dei prodotti ad alto contenuto tecnologico i suoi punti di forza. Ma, in più, c'è anche una nuova gestione degli spazi, lo studio intelligente della luce, le scelte armoniche delle cromie, la pulizia e la cortese efficienza del personale.

La formula all-inclusive di all seasons prevede camera, colazione a buffet, connessione internet gratuita, distributore di bevande self service, giornali e riviste tutti i giorni ed una serie di piccoli servizi extra senza alcun costo aggiuntivo. La reception e la zona relax sono progettate per offrire il massimo comfort.
Si parla di tariffe di gran lunga inferiore ai 100 euro. Gli hotel del brand sono studiati per ogni esigenza: quella delle famiglie (anche con bambini piccoli), per i viaggiatori d'affari, per studenti.
Tutte le offerte all sono consultabili sul sito www.all-seasons-hotels.com  

     

 

Successo per il BIT Workshop

 

 

 

Meno male che la BIT c'è

Nel comunicato ufficiale si leggono i numeri, che sono confortanti: oltre 150 mila le presenze complessive, oltre 5.000 le realtà presenti in Fiera provenienti da 130 Paesi del globo, quali Australia, Giappone, Malesia, Sud Africa, Tanzania, Turchia, Namibia.... per citarne alcune.

Quello che però va messo in evidenza, al di là dei numeri, delle sensazioni, della crisi, è che la Bit resta una bellissima fiera business, confermata dal livello eccezionalmente elevato degli 848 buyer.
L'impegno degli organizzatori (workshop) e degli espositori è palpabile e girare tra gli stand è un'esperienza utile e positiva, l'unico modo per conoscere davvero il mercato, capirne lo sviluppo, le opportunità di nuovi business, comprendere le nuove aspettative del cliente e le trasformazioni dello scenario competitivo.
Individuare quegli Stati la cui industria turistica è fortemente sostenuta dal Governo, con scelte intelligenti e proficue e quelli che invece vedono un'aggressiva iniziativa privata.

Come si colloca l'Italia in questo contesto? Meglio sorvolare.
Da tempo non si vedono cambiamenti sostanziali ed in grado di rivitalizzare il settore e i cambiamenti che si profilano non promettono niente di buono .
Il riferimento è a Raffaele Lombardo, che con il placet di Antonio Bassolino ha annunciato l'addio alla Bit e per il prossimo anno una grande borsa del Turismo del Mediterraneo in Sicilia, che non vorremmo nascesse per creare nuovi incarichi istituzionali e per posteggiare gli amici.
La Bit , la fiera del turismo più importante in Italia e tra le prime quattro al mondo non se lo merita.

     

I cantieri del G8 a La Maddalena

 

 

 

 

  La Maddalena USA e “getta”

L’isola abbandonata dagli americani e dal G8, dopo gli investimenti faraonici che hanno raggiunto i 330 milioni di euro, ha il suo simbolo nel Villaggio trinità, una collina con vista sulla Corsica, dove fino a 6 anni fa vivevano 4.500 militari e dipendenti della base USA, in villette e bungalow con perfetti servizi come la scuola, il verde e i ristoranti.

Ora, a parte il turismo estivo, c’è il deserto e quello che hanno lasciato gli americani prima
dell’abbandono. Arredi inutilizzabili, strutture con soffitti crollati, scatole di medicinali scadute, rasoi, pile, borse della spesa e gadget kitsch. Una desolazione, in attesa di smaltimento.

Era il 23 Aprile 2009 quando Berlusconi annunciò lo spostamento del G8 nell’Abruzzo colpito dal terremoto, un’idea per aiutare una regione in ginocchio, ma che di fatto azzerava tutti gli investimenti fatti alla Maddalena (1600 operai impiegati giorno e notte), trasformando quello che doveva essere un volano per la stagnante economia dell’isola in un boomerang negativo, (sembra) irreversibile.
Delle decine di incontri internazionali promessi, ad oggi si è fatto solo il vertice italo – spagnolo.
E le due mega opere costruite nell’ex Arsenale e nell’ex Ospedale?
Quelle in pavimento di marmo bianco che nessun potente ha mai calpestato?
E quella sul mare ma senza l’accesso dal mare. A quale catena alberghiera potranno interessare?

In attesa della Louis Vuitton Cup di primavera, un cerotto per curare le ferite, poi si vedrà

     

 


Busto marmoreo di Ottaviano

  Capri, tra fiction e fiction

Capri, un nome che suscita emozione, che evoca ricordi e tanta simpatia. Gode di una promozione continua, con programmazioni tv “ad hoc”, con personaggi che si muovono, nella piazzetta, come su un grandepalcoscenico vista mare. Vetrina d’eccezione per il “Made in Italy” nel mondo, meta da sogno per gli italiani e non, ma anche vittima di scarichi abusivi come avvenuto l'estate scorsa nella Grotta Azzurra.

E’ attuale anche on-line, basti pensare che è l’isola italiana tra le più cliccate su Google. Oggi, Capri Hollywood è la terza vetrina cinematografica italiana, dopo il mussoliniano Festival di Venezia e la veltroniana Festa del cinema di Roma. Vede sfilare i nuovi Clark Gable, Sophia Loren, Jacqueline Kennedy, Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Greta Garbo e Charlie Chaplin. Con il festival, l’incoming è rilanciato e Francis Ford Coppola, Oliver Stone, Giuseppe Tornatore animeranno le vie di questa destinazione “glamour”, venerata nel mondo.

Tutto iniziò con Cesare Ottaviano che tornando dall’Oriente, sbarcò a Capri dove, secondo il racconto di Svetonio, una quercia vecchissima cominciò a dar segni di vita. Il futuro Augusto, interpretando questo come un segno favorevole, tolse Capri dalla dipendenza di Napoli, dando in cambio la più grande e fertile isola di Ischia.Capri bellissima nelle sue forme naturali, era già avviata a conquistare la sua unicità.

     

 

 

 

 

 

 

Riordino della “governance”

Tutti concordi. E’ quanto emerso nell’evento Turismo 4210 conclusosi giovedi a Roma, promosso da Confindustria. Il turismo ha bisogno di politiche economiche e strutturali che ne difendano la competitività e che creino le condizioni favorevoli perché le imprese possano investire in innovazione, formazione e qualità per internazionalizzare l’offerta.

Gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di un riordino della “governance”, dal presidente di Federturismo John Winteler a Rutelli che è anche tornato sul “nodo” dell’Iva e richiesto la chiusura dell’ennesimo portale che ha definito inutile e obsoleto. Matteo Marzotto ha auspicato la rapida fine del commissariamento dell’Enit che dovrebbe avere un nuovo Cda (ridotto a 9).
Secondo Roberto Corbella, presidente Astoi, il turismo soffre di affollamento con 21 regioni, 7.500 assessorati, 13.000 enti di promozione, 220.000 tra norme e leggi. Ingestibile!

Il Ministro per il Turismo M.V. Brambilla rivendicando il coordinamento ha comunicato che sono stati sbloccati 118miliono di euro da tempo fermi e con le Regioni è stato condiviso un protocollo per dare vita a progetti pubblici e privati.
Appuntamento in autunno per la realizzazione degli Stati generali del Turismo
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Pullman Timi Ama di Villasimius (CA)

 

 

 

 

 

 

L'ospitalità Accor

40 anni di storia, 4000 hotel e 371.000 camere in oltre 90 Paesi, leader europeo e 4° nella classifica dei gruppi alberghieri a livello internazionale. Sono i numeri con cui si presenta il Gruppo Accor.
Numeri importanti, che descrivono una realtà forte del suo essere una ''multinazionale'' dell'ospitalità, con una profonda conoscenza del mercato, la competenza per anticiparne le variabili e di conseguenza orientare e differenziare le sue scelte strategiche.

Un esempio su tutti: la crisi finanziaria che nel 2007 già lambiva gli Usa, scoppiata definitivamente nel 2008, aveva messo in pre allarme il management del Gruppo, che adottava da subito, e non solo negli Usa, politiche per attenuare i danni che ne sarebbero derivati.
Tra queste politiche la scelta dell'azienda di indirizzare in particolar modo gli investimenti sui brand di fascia media ed economica, per garantire un rapporto tra prezzo e qualità sempre più competitivo.
Il Gruppo Accor è presente in Italia con i marchi Sofitel, Pullman, Gallery, Novotel, Mercure, Ibis e All Seasons, catene che vanno dall'economy al lusso, per un totale di 51 alberghi in 30 destinazioni.

Abbiamo iniziato parlando di numeri, ce n'è un altro che merita di essere citato: 145 milioni sono i visitatori 2009 del portale e dei siti del brand. Disponibile in 10 lingue e in 29 versioni, Accorhotels.com genera più di 12 milioni di notti vendute all'anno, una prenotazione ogni 3 secondi. Il sito permette di accedere ad una serie di servizi non soltanto riferiti alle strutture, ma anche a promozioni, meteo, mappe e noleggio auto, oltre a visite guidate e spettacoli. Sono 8 i call center del Gruppo in tutto il mondo, disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e con 10 lingue diverse per le prenotazioni.

     

 

 

 

 

 

 

 

BIT, il futuro è lì

Dal 18-21 febbraio 2010 torna a fieramilano a Rho, la Bit, Borsa Internazionale del turismo.
La manifestazione, arrivata alla sua 30° edizione e evento di riferimento a livello mondiale, sarà un’ottima occasione per fare il punto sul settore turismo e scoprire i nuovi trend del mercato.
Oltre 500 le realtà presenti, con espositori provenienti da 130 paesi.
Nell’edizione del 2009, la Bit ha visto la partecipazione di circa 150 mila visitatori, tra operatori
del settore e pubblico, provenienti da 150 paesi.

Le tante aree sono distribuite su 8 padiglioni. Italy, l’area dedicata all’offerta turistica del nostro paese, potrete trovarla nei padiglioni 1,3,5,7. Se invece vorrete fare un giro per il mondo non vi resterà che visitare The World, l’area internazionale sviluppata nei padiglioni 2 e 4.
Tourism Collection (pad. 6,10), avrà come protagonisti gli operatori del settore, dalle catene alberghiere alle agenzie di viaggio.
Inoltre si terranno durante i 4 giorni della manifestazione diversi incontri tematici.
Bit BuyItaly ( 20 e 21 febbraio Pad. 7) e Bit BuyWorld (19 febbraio pad.7) saranno rispettivamente dedicati al turismo dello “stivale” e a quello estero.
BitItinera, incentrato sul turismo religioso e spirituale, si presenterà quest’anno con una nuova formula nei padiglioni 5 e 7. Infine, Bit Buy Club, incontro tra domanda e offerta nell’associazionismo, si svolgerà il 19 febbraio nel padiglione 7.
Completa il panorama espositivo Bittecnology, una panoramica sul mondo tecnologico e sul turismo on e off-line, dove Qualitytravel sarà lieta di incontrarvi presso Stand F 33 al Pad. 10 dove sarà presentato l’attualissimo motore di ricerca delle strutture congressuali (300.000 contatti annui) e la rivista on-line che conta una mailing list di 13.500 indirizzi.
www.bit.fieramilano.it

     

 

Adolfo Urso, Vice Ministro Commercio Estero

La Danza dei Masai

 

Il mare di Malindi dalla Stephanie House

  Urso promuove i Masai

Il vice Ministro al Commercio Estero Adolfo Urso, in missione in Kenya fa sul serio. Accompagnato da 40 imprenditori, ha creato le basi per passare dalla politica del dono a quella della partnership. Questi i punti:
-un corridoio marittimo porterà le merci italiane da Genova e Trieste verso il porto di Mombasa.
-intesa sul turismo per implementare le attività italiane a Malindi.
-nuovi sviluppi per l’Agenzia Spaziale Italiana Luigi Broglio (rinnovo per altri 10 anni).
-nascita della prima camera di commercio italo-keniota.
-intervento dell’Italia nella nuova piazza finanziaria di Nairobi.
-apertura di un sede dell’ICE.
-addestramento delle forze armate keniote in azioni di antipirateria.
-partecipazione di Italfer all’appalto di 10 milioni di euro per l’ammodernamento dei 500 km della linea ferroviaria Nairobi-Mombasa.

Anche Ethiopian Airlines, dopo gli accordi con l’Ambasciata italiana, cala la carta vincente per conquistare il nostro mercato, promuovendo la destinazione Kenya anche attraverso spunticulturali e gastronomici. Infatti, alla collaudata Zanzibar, si aggiunge un’altra meta balneare africana, Mombasa, la base per raggiungere con una frequenza giornaliera, il gioiello Malindi, per un’escursione nella Savana o per una passeggiata nell’Oceano Indiano. Forse è giunto il momento che anche gli altri vettori, che operano su questa rotta, propongano qualcosa di nuovo, di diverso da prezzi ballerini, scali assurdi, ritardi e generali smarrimenti.

In questo quadro e alle iniziative in 36 città italiane dell’ente del turismo, il Kenya ludico conferma un buon momento, provato dal rinnovato interesse dei t.o, che verranno invitati in loco per educational . L’operatore toscano Phone&Go, con prenotazione di 550 posti volo, commercializza, in esclusiva per l’Italia il Lawford’s Hotel di Malindi, (struttura ricettiva di gestione italiana, che garantisce ottimi standard qualitativi e già punto fermo per il mercato).
Anche la genovese Staff&Co ne fa una destinazione di punta.

Ma tutta Malindi è in fermento,si sono attrezzate bellissime spiagge, come la Rosada, ed il White Elephant, un autentico gioiello, dove gli arredi di Armando Tanzini sembrano portarci in un museo. A poche centinai di metri, nel cuore del parco marino, 50 cottages immersi in un giardino tropicale, sono il fiore all'occhiello della struttura 4 stelle Stephanie House.

Per chi si volesse tenersi aggiornato sulle occasioni turistiche, culturali e sociali di Malindi (ville hollywoodiane a fianco di capanne di paglia e fango) suggeriamo di visionare il sito www.malindikenya.net, un’inesauribile fonte di informazioni.

A Malindi, per escursione nella savana consigliamo Eddy Buffa di Tusker Safari .

www.tuskersafaris.it www.tourism.go.ke www.magicalkenya.com

     
Gennaio '10
   

 

 

 

 

La griffe di “Big Luciano” (anche) negli immobili

Da Dubai al Monte Cimone in provincia di Modena. Filo conduttore Luciano Pavarotti.
Sull’Appennino modenese sorgerà il Pavarotti ski Resort, una costruzione che richiamerà la griffe del tenorissmo in alcuni particolari legati al mondo della lirica (dopo profumi, cosmetici, orologi, accessori e altro ancora). Ovviamente con il placet della vedova. Boh!

Hotel più residence. Spa, piscina, club per infanti, auditorium, sala congressi e il ristorante del Maestro completeranno l’offerta. La costruzione inizierà in primavera, su un’area in prossimità di Fanano, (una delle mete preferite dal Maestro), con l’ambizione di incrementarne esponenzialmente il turismo locale.

L’immobiliare Ellebiemme, che realizzerà il complesso, sta ultimando nella spenta Dubai di grattacieli vuoti, la Luciano Pavarotti Tower, altri 16 piani con ambientazioni e nomi lirici che verrà inaugurata nel 2011. Centotrentasei appartamenti, il ristorante “Big Luciano”, che proporrà cucina italiana e un museo dedicato al tenore che gli ospiti (?) potranno visitare.

Lì di fianco, un’altra griffe italiana rilancia: la Ferrari ha scelto il futuro, nella modernissima e ricchissima Abu Dhabi (dove ha subito una sconfitta sportiva sul circuito di Yas Marinas), stringendo legami per realizzare entro ottobre 2010 “Ferrari World Abu Dhabi” il più grande parco di intrattenimento, a tema dedicato alla “rossa”, dove la leggendaria storia del “Cavallino” sarà svelata sotto il tetto a conchiglia della struttura rigorosamente rossa.

     

 

 

 

Bocca, non ci resta che piangere

La Borsa di Tokyo chiude in ribasso, Milano apre in ribasso, mentre Ericsson annuncia tagli a 6.500 posti di lavoro. In questo refrain, non poteva mancare la voce di Bernabò Bocca sulla pesante crisi economica che si è abbattuta sull'industria del turismo, che archivia un 2009 particolarmente amaro. Sono calate le presenze, il giro d'affari e di conseguenza anche gli occupati. Secondo le stime di Federalberghi nel settore alberghiero si è registrato un calo delle presenze
del 3,8% con un taglio del 4,7% degli occupati.

Il Presidente di Federalberghi- Confturismo snocciola numeri, legge dati conclusivi negativi,come se non lo riguardassero, come se la promozione del "brand italia" non fosse prevista dallo statuto della Federazione che rappresenta al vertice.

Se il turismo italiano, tra un tavolo di lavoro e l'altro, ha perso complessivamente in termini economici qualcosa come 1,7 miliardi estromettendo dal mercato del lavoro 75 mila persone, qualcuno dovrà porci rimedio. Il fruttivendolo di Piazza Navona ?

     

 

 

 

 

  Let’s go

Con questa esortazione, suggeriamo viaggi nelle parti più disparate del mondo, per guardare
panorami unici e negli occhi la gente. Distinguere le ombre dalle grandi realtà del turismo.

Le Galapagos, patrimonio naturale fragilissimo, dove la natura ha mescolato flora e fauna secondo suo capriccio, generando un equilibrio precario. La “Capitale dell’inferno” secondo il capitano del brigantino Beagle sul quale navigava il giovane naturalista Charles Darwin. www.ecuador.org

L’Islanda con i suoi aspetti terribili e affascinanti insieme. Una terra dove la vita diventa il più duro
dei mestieri e in cui sembra che la creazione non abbia ancora trovato pace nei suoi paesaggi d’apocalisse. Un’ isola che bolle e trema, che negli ultimi mille anni ha vomitato un terzo della lava eruttata da tutti i vulcani del pianeta.
La terra dei vichinghi ,che nessuno avrebbe voluto avere come nemici.www.islanda.it

La Nigeria, uno dei paesi potenzialmente più ricchi d’Africa, ma ancora incatenato alla povertà, nonostante il cammino compiuto verso il processo democratico. La consolazione della magia è per molti il rifugio più sicuro, che regala la possibilità di incolpare altri per le disgrazie quotidiane e scampare quelle future con sacrifici pagani. www.tourism.gov.ng

L’India, con il suo ricchissimo patrimonio artistico e culturale lasciato dalla dinastia dei Moghul,
a partire dalla corte cosmopolita di Babur e culminante nella realizzazione del Taj Mahal di Agra,
la cui cupola immacolata è armonioso esempio di abilità architettonica. Meraviglie come il Palazzo dei Venti a Jaipur, un merletto di arenaria rossa alto 5 piani, o l’osservatorio astronomico di Delhi, che sembra dare corpo ai deliri creativi di Salvador Dalì. www.indiatourismmilan.com

Bahia è meta famosa nello scenario del turismo internazionale. Ha il suo cuore pulsante nella Chapada Diamantina, una terrazza di roccia sospesa sopra un abisso verde dove le foreste e le montagne nascondono segreti di una natura che stupisce, che incanta per i suoi fiumi color miele, per il suo cielo immenso e per una calma misteriosa che sembra scaturire dalle pietre rosse.
www.turismobrasile.it

L’isola di Kizhi, in Russia, vicino al golfo della Finlandia, conta 70 abitanti e centinaia di turisti,
che quando non vengono fermati dal ghiaccio, sbarcano dalle navi da crociera. Vanno a visitare le chiese e le antiche case contadine costruite con il solo materiale disponibile: il legno che non è eterno. L’Unesco ha stanziato fondi per la conservazione di questa magia dove le pareti, i soffitti,
i pavimenti e le cupole stanno in piedi grazie alla precisione degli incastri e alla forza di gravità.
www.russia.it


Capo Verde, i portoghesi ci misero le intenzioni più pie, battezzando le isole con il nome di santi, ma il diavolo vi aveva già piantato gli artigli. Un vero e proprio viaggio nell’anima di questo arcipelago, con le contraddizioni e la storia tormentata di colonia prima e “repubblica dell’immoralità” poi , dove i bordelli sono più numerosi delle chiese.
Così la descrive Jorge Barbosa “ povero me, rimasto prigioniero su un’isola tanto desolata e circondata dal mare”. Tutto questo, per coloro che calcano il suolo per una manciata di giorni
appare splendido e prezioso.

Il Perù, un paese che approfondisce le realtà più autentiche, quelle del deserto, che serve per scrivere ( come un muro bianco per i graffitari di città) e dell’oceano che per effetto della corrente di Huboldt è popolato da una fauna prevalentemente antartica.
Un’aria metafisica sembra avvolgere questo paese sudamericano, ma niente lirismi: la realtà peruviana è anche quella dei teppisti che su misteriose figure realizzate tra il 900 a.C. e il 600 d.C.
e visibili solo dal cielo, ci vanno con i fuoristrada.
www.promperu.gob.pe

Il viaggio, questa maledetta droga che si impossessa del tuo essere, fa dire da Petronio, al suo amico Vinicio afflitto dalle pene d’amore: “Vuoi dimenticare? Viaggia”.

     

 

 

 

 

  Religione e incentive

La visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma, ha inteso rafforzare il cammino di amicizia con gli Ebrei. Già tentò Wojtyla 24 anni or sono.

Cristiani ed Ebrei pregano lo stesso Dio, ma rimangono spesso sconosciuti gli uni agli altri.

Sono i tempi in cui si moltiplicano i tentativi di dialogo fra le religioni, causa di ferite profonde e dolorose, che sembrano destinate a non rimarginarsi mai. Il pensiero, a tal proposito, va nella più orientale Penisola Calcidica, la più "santa" della cristianità ortodossa, dove c’è il Monte Athos:
li 2000 monaci di clausura, come i loro predecessori di mille e più anni fa, passano la loro vita a odiare le altre religioni (i musulmani sono selvaggi che uccidono per andare in paradiso, gli ebrei indegni di nomina, il buddisti neanche presi in considerazione), a combattere il diavolo e ad adorare, nel monte sacro vietato alle donne, una donna: la Vergine Maria.

Qui, si venerano le calotte craniche dei monaci, ciascuna con il proprio nome inciso sulla fronte. Dal mare, i 20 monasteri appaiono come fortezze, perché la parola di Dio, per quanto predicasse amore e fratellanza, ha sempre avuto bisogno della spada e dell’olio bollente.

Le tre penisole della Calcidica contano 500 km di coste, attraggono ogni anno 3 milioni di turisti leisure e business, anche grazie alle tariffe alberghiere che in Grecia continuano ad essere competitive e all’area congressuale di Porto Carras sulla spiaggia di Sithonia.

     

 

 

 

 

 

 

 

 

Milano tra autostima e pessimismo

Milano è raccontata spesso come città decadente, ma nel mondo reale è invece percepita come modello da imitare. L'Expo, come il Nobel, non si assegna a caso ma da noi, si sa, la mancanza di autostima l'abbiamo dentro sin dai tempi di Giacomo Leopardi. Il pessimista.

Non aiutano a raggiungere l'autostima i recenti fatti di Milano, il tifo da curva contro Berlusconi, alimentato da chi vuole il potere, che fa in piazza ciò che non è capace di fare in Parlamento, attraverso la delegittimazione del leader, esattamente come è avvenuto 16anni fa, a Roma, quando compagni del Pds, si unirono ai camerati di An, contro Bettino Craxi , che aveva portato i primi tra i socialisti riformisti d'Europa e tirato fuori dalle fogne nelle quali erano stati congelati dall'Arco Costituzionale i secondi (Gianfranco Fini, si ricorda?). In cambio ne ebbe monetine in faccia, da entrambi , sotto la regia di un magistrato dai metodi brutali: Antonio di Pietro. Allora come ora.

Non aiuta a vincere il pessimismo il pacco bomba (anarchico), di un kilogrammo di dinamite, esploso (parzialmente ) all'università Bocconi, che sembra riportare indietro le lancette della storia.
Non aiutano le manette scattate ai polsi di Prosperini, assessore lombardo accusato di aver intascato una mazzetta per promuovere il turismo della sua regione.
Non aiutano i video su Marrazzo (veri), e neppure quelli sulla Mussolini (falsi), non aiutano i servizi dei TG che presentano un' Italia infernale con mafiosi, omicidi, stupri che diamo in pasto ai media internazionali per farci giudicare. I francesi, hanno la malavita marsigliese, l'irredentismo corso, gli inglesi detengono il record degli omicidi e tedeschi stanno molto peggio di noi.
Ma non si fanno sbranare e usano l'Italia come parafulmine, per sottrarci quote di mercato.

Tutto questo non aiuta l'incoming, non attira visitors e sul modello da imitare, sul "brand Milano" potrebbe calare la nebbia.

     

 

 

I nuovi Snow-runner

Il fascino selvaggio di spazi bianchi, sconfinati tra i valloni del Gran Paradiso, in un paesaggio di pianori innevati, che danno la sensazione di perdersi nei boschi è la premessa per un'escursione con le ciaspole. Si parte da Lillaz, un antico borgo nella di Cogne, per ammirare le cascate del torrente Urtier, avvistare camosci e volpi in prossimità delle baite di Les Gollies, l'alpeggio di
Le Bouc, salire nel bosco del Vallone di Bardoney dove, in cima, si rivela il Monte Bianco.

In Val d'Aosta, tra le destinazioni top per una ciaspolata perfetta, c'è anche Chamois, un borgo a 1.815 metri raggiungibile solo in funivia o a piedi.

Un mondo silenzioso, avvolto da neve immacolata che tanto piace ai cultori del fondo, che con le racchette (super trend del momento) vi zampettano sopra, come gli altri inquilini del bosco, macinando chilometri senza sfiancarsi. www.trekkingvda.com