Benvenuti nell’era Trump

Muri, espatri e via dalla pagina ufficiale della Casa Bianca le pagine rimandanti ai diritti LGBT. Benvenuti nell’era Trump. Qualcuno si aspettava qualcosa di diverso?

Per 90 giorni bandito l’ingresso a cittadini provenienti da 7 nazioni a maggioranza islamica: “Dobbiamo difenderci dall’estremismo per non finire come l’Europa” ha dichiarato il neo Presidente.

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Lontani i tempi di quando il premio Nobel per la pace Barack Obama non riuscì a bloccare il piano suicida di Sarkozy e Merkel, avallando i bombardamenti in Libia che hanno poi contribuito alla diffusione dell’ISIS in nord Africa e agli odierni sbarchi incontrollati.

Francia e Germania hanno pagato a caro prezzo la scelta.

L’Italia non ha subito attentati ma è diventata il magazzino d’Europa dove stipare migranti provenienti da nord Africa e Africa subsahariana, senza nessuna competenza specifica e che nessun altro Paese per questo voleva.

Intanto da Mountain View qualcuno prova a far ragionare Trump ricordandogli che senza il contributo di ingegneri medio orientali oggi l’America non sarebbe all’avanguardia nel settore IT, del digitale e della robotica.

Ma al popolo di Trump, quello delle sterminate campagne americane, delle periferie dimenticate questo non importa, e forse è giusto così.

Un’America che si chiude al resto del mondo diventa però una straordinaria opportunità per rimettere in discussione un’Europa che ha miseramente fallito.

Ha fallito nel rapporto con la Russia, ha fallito nel rapporto con il medio oriente, ha fallito con l’Euro, ha fallito la sua burocrazia, ha fallito la debolezza degli Stati e dei loro leader disposti a piegarsi davanti al volere della Germania e dei suoi messi.

Qualcosa di positivo però Trump l’ha già prodotto: il blocco dell’accordo TTIP Transatlantic Trade and Investment Partnership che avrebbe danneggiato in maniera consistente la produzione alimentare italiana, consentendo in Europa la libera circolazione di prodotti d’imitazione come mozzarelle farlocche, similparmigiano, salumi dai dubbi ingredienti.

In sintesi Trump potrà pure essere il diavolo in persona, ma i buoni, che c’erano prima di lui, hanno quasi distrutto il pianeta.

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