Come promuovere e vendere una Fiera: da AIM Group un nuovo white paper

Quando si organizza una fiera o l’area espositiva di un congresso, come è possibile aumentare il reale valore aggiunto offerto agli espositori e agli sponsor? Come si può facilitare l’incontro con i principali opinion leader di un settore? In che modo ogni visitatore, sponsor ed espositore può ottenere un ROI più elevato? Sono alcune delle domande poste nel nuovo White Paper “Promoting and Selling an Exhibition: Innovative Ideas to do it with success” che AIM Group International ha appena realizzato e condiviso sul mercato.

Il White Paper è firmato da Kristofer Herlitz, esperto senior della meeting industry e country manager di AIM Group New York Office, che presenta alcune idee per essere più efficaci in un’area di attività importante per gli organizzatori di eventi.

“Nel corso degli anni e delle esperienze ho assistito a un successo incostante delle aree espositive, perché gli organizzatori e le aziende tendono spesso a progettarli e realizzare i loro stand seguendo il proprio punto di vista, in modo autoreferenziale – sottolinea Kristofer Herlitz, country manager AIM Group New York Office -. Ma oggigiorno, oltre ai principi fondamentali per realizzare un buono spazio espositivo, tra cui unaplanimetria ben progettata, un prospetto chiaro inviato in anticipo o interruzioni nel programma congressuale dedicate alla visita dell’area espositiva, ci sono molti modi innovativi per aumentare la soddisfazione di tutte le parti interessate”.

Herlitz pone alcune domande chiave da prendere in considerazione per aumentare il valore offerto agli espositori e agli sponsor: Quali modalità di sponsorship dedicate vengono offerte, oltre ai tradizionali loghi sulle borse e sui cordini dei badge? Quali strumenti di misurazione si utilizzano per monitorare i risultati? Come viene coinvolta la leadership del congresso o della fiera?

Nel panorama attuale, l’innovazione è fondamentale ed Herlitz suggerisce di rendere il cambiamento coerente in tutto il progetto espositivo. Ecco perché propone di includere “Something Old”, “Something New”, “Something Borrowed” e “Something Blue”, e in particolare di:

  • Coltivare le relazioni con gli interlocutori chiave, pensando anche alla nuova generazione di manager.
  • Provare sempre qualche nuovo modo per attirare i visitatori agli stand e interagire con loro.
  • Sensibilizzare gli espositori a curare con grande attenzione il rapporto con i visitatori prima e dopo l’evento.
  • Usare i beacon e la tecnologia Bluetooth per avere un quadro completo dell’attività dello stand e dei flussi.

Di seguito un’infografica che riassume i punti salienti del White Paper

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