ENIT, il Governo batte un colpo

"Vergine delle Rocce"Un Leonardo nell’ambasciata italiana a Parigi? La Crocifissione di Giotto nel consolato di Francoforte?  Non sono gli atti di un fervente nazionalista, ma quello che potrebbe accadere dopo l’approvazione dello schema di disegno di legge, emanato ieri dal Consiglio dei ministri e recante “misure di razionalizzazione per la promozione del turismo all’estero e per l’internazionalizzazione delle imprese”. Beni culturali che attualmente non sono esposti sul suolo nazionale, potranno infatti essere esposti nelle ambasciate e consolati italiani.

"Piero Gnudi"Non è naturalmente questo il fulcro di un progetto che prevede un rafforzamento della promozione italiana all’estero, attraverso l’integrazione delle attività di ENIT e Agenzia di Promozione all’Estero (ex ICE). Integrazione, ma anche razionalizzazione dei costi, da ottenere applicando le stesse misure di ottimizzazione della governance già adottate per l’ex ICE. L’intervento di riorganizzazione dell’ENIT è finalizzato a dare un’ immagine unitaria attraverso una rete estera articolata in 25 strutture, che porterà nuovi fondi da investire (si spera) in una promozione mirata.

L’unitarietà non si vedrà solamente con una presenza indiscriminata delle Regioni in qualsiasi fiera estera, ma con la capacità di presentarsi uniti, con offerte adeguate per i vari mercati di riferimento, tenendo conto di target, gusti e culture che si vogliono raggiungere. Perché il cliente ha sempre ragione, soprattutto quando viene in Italia.

Jacopo Angri

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