Eventi e digital, chiamate la finanza.

Dopo averci reso tutti allenatori, il soccer, con le recenti vicende sportive che hanno coinvolto i principali club di serie A, ci ha trasformato anche in grandi esperti di finanza.

Chi ha acquistato il titolo Juve nei giorni caldi della trattativa Ronaldo, li ha visti crescere in pochi giorni del 30%, salvo poi assistere alla prevedibile discesa, nell’ordine dei 5 punti percentuali, post-firma del campione portoghese, quando i costi dello stipendio hanno trasformato l’entusiasmo iniziale degli investitori in prudenza e attesa per ciò che dirà il campo.

Fuori dal campo, intanto, la Juve si gode il suo fenomeno e i numeri impressionanti che ha generato sui social. La prima foto da bianconero su Instagram di #CR7 ha totalizzato più di 8 milioni di like, contribuendo alla crescita del profilo della società e alla felicità dei suoi sponsor. Arriverà un giorno, o forse è già arrivato, in cui gli utenti Instagram, Facebook o Twitter di un team, ne determineranno il valore di mercato in misura maggiore rispetto a bilanci e tasso tecnico della rosa.

E mentre Torino vive una favola, la Milano rossonera esce dall’incubo grazie a quel Gruppo Elliott, prima semplice fondo speculativo garante delle poco limpide operazioni cinesi, e oggi nuovo e solido proprietario in grado di convincere il Tribunale Uefa a ribaltare la sentenza che aveva escluso l’Ac Milan dalla prossima Europa League.

Tra social e finanza, il calcio continua a essere lo sport più ambito anche dai brand manager aziendali, perché l’unico (almeno a livello nazionale) capace di garantire una copertura mediatica continua, non soggetta a picchi di stagionalità come per esempio il ciclismo, pur in crescita negli ultimi anni.

Anche la comunicazione e gli eventi aziendali si sono avvicinati al mondo della finanza: è della scorsa settimana la news che ha ufficializzato la richiesta di quotazione in borsa sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, da parte SG Company Spa. La holding, nata dalla fusione di diverse aziende operanti nel settore degli eventi e nella comunicazione live e digital, ha dichiarato nel 2017 un fatturato di 32 M, in crescita esponenziale rispetto ai 17,2 M del 2012.

SG diventa così la prima agenzia italiana con radici nel mondo Mice ad avviare un processo di quotazione in borsa. La seconda, tra le fiere, potrebbe essere a breve Italian Exhibition Group IEG, l’SpA che ha unito Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza e che lo scorso maggio ha definito il gruppo di lavoro per il processo di quotazione sul segmento STAR del mercato MTA di Borsa Italiana. La prima, nel Dicembre 2002, era stata Fiera Milano SpA

All’estero lo ha fatto nel 2013 Cvent, il software per eventi, conferenze e meeting, che partendo da un valore di 21$ ad azione ha raccolto i 117,6 milioni di dollari, per un market cap da oltre 2 miliardi alla New York Stock Exchange.

Così, tra i 72 mila euro lordi presi dalla giovane assistente di Di Maio, i 30 milioni netti di CR7 e i 49 sequestrati alla Lega di Salvini, possiamo, volendo, volgere lo sguardo altrove; alla bistrattata finanza che, dal mondo dello sport a quello della comunicazione, concede opportunità di guadagni e sviluppo.

Ne sa qualcosa FCA, che negli ultimi 14 anni a guida Sergio Marchionne ha guadagnato 1.000 punti percentuali sul mercato azionario. Senza il manager abruzzese che ha portato la Fiat nel nuovo millennio, chiuso trattative capolavoro come a Detroit, e che ha creduto tanto da investire in prima persona sui titoli del Lingotto, forse oggi l’operazione Ronaldo non sarebbe stata possibile.

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