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Marzo 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Federalismo e turismo, chiuso il dibattito a Firenze

Terminata a Palazzo Vecchio di Firenze la 61^ Assemblea Generale Federalberghi con il convegno “Turismo: quale federalismo per lo sviluppo”, dove si sono fronteggiati relatori d'eccellenza che hanno confrontato le loro diverse opinioni. L'assemblea si è chiusa con il messaggio di Bernabò Bocca “L’aggravio che le nuove tasse federaliste arrecheranno, tra imposta di soggiorno ed IMU, rischia di affossare un settore ancora lontano dall’imboccare la via di uscita della crisi”.

Al Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che la tassa di soggiorno ha deciso di adottarla "non per ripianare il bilancio municipale, ma per rilanciare la vita culturale della città e renderla più pulita ed accogliente” ha fatto da contraltare il Presidente di Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli che non ha esitato a definirla “una fesseria, un disincentivo che allontana anziché aiutare la prima industria italiana''. “L’impegno che il Governo si assume -è quindi intervenuto il vice presidente vicario dell’ANCI ed esponente del PDL, Osvaldo Napoli- è quello di istituire un tavolo per definirne l’attuazione, tavolo al quale gli albergatori non potranno che essere presenti”.

L’opinionista Oscar Giannino ha anch’egli espresso contrarietà per qualsiasi nuova tassazione che frena l’economia “pur se cosciente che la situazione economica del Paese potrebbe portarci ad un aumento anche delle imposizioni dirette”, mentre il Presidente onorario di Altagamma, Leonardo Ferragamo ha sottolineato come “la promozione deve rimanere comunque il primo punto nell’agenda di sviluppo del turismo italiano”, a condizione che “tasse che riteniamo ingiuste non ne vanifichino l’efficacia” ha concluso l’Assessore al Turismo della Toscana, Cristina Scaletti. Assente il Ministro Brambilla, per gravi motivi personali, il saluto del Governo è stato infine portato da Caterina Cittadino.