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Luglio 2011
Nicola Piepoli durante la presentazione della ricerca sul mercato degli eventi
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Mercato degli eventi, presentata la ricerca in BTC |
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Presentata nel corso di BTC 2011 la ricerca Il mercato degli eventi 2011 – Investimenti e comportamenti di acquisto delle aziende italiane ed europee. Commissionata da BTC e patrocinata da Federcongressi&eventi, l’indagine è stata realizzata dall’Istituto Piepoli. Èd è stato proprio il noto sondaggista Nicola Piepoli a illustrarne i risultati di fronte a un folto pubblico. Basata su 308 interviste a manager d’azienda italiani ed europei, la ricerca fornisce un approfondimento sulla domanda di eventi da parte del segmento corporate. I dati sono complessivamente positivi, in Italia come in Europa, con una decisa prevalenza di aziende che riconfermano o incrementano i budget dedicati all’organizzazione di meeting, convention, viaggi incentive ed eventi speciali rispetto all’anno precedente. L’analisi del budget rivela che nel 2011 la propensione a investire negli eventi da parte del 69% delle aziende italiane è uguale o superiore rispetto al 2010. Di queste, il 16% ha aumentato il proprio budget, in media del 17%. La percentuale di aziende europee con investimenti uguali o superiori all’anno precedente sale invece all’83%. Di queste, il 29% ha incrementato il budget in media del 21%. In tema di quantificazione dei budget per il 2011, l’indagine registra che in Italia gli investimenti sono abbastanza contenuti, con il 57% degli intervistati che dichiara meno di 250 mila euro annui; gli investimenti tra i 250 mila e il milione di euro, coprono un’area del 34%, mentre i “big spender” si fermano intorno al 9%. Il peso degli eventi aziendali sull’intero budget di marketing e comunicazione è in media del 37%. Più ricca l’Europa, con il 52% degli intervistati che dichiara investimenti uguali o superiori ai 500 mila euro: di questi, il 14% supera il milione di euro. Le aziende europee dedicano agli eventi il 31% del budget di marketing e comunicazione. L’analisi delle tipologie di eventi pianificati per il 2011 rivela una sostanziale uniformità di comportamento fra aziende italiane ed europee: i “piccoli meeting” sono la tipologia più ricorrente, pianificati dal 73% degli italiani e dal 65% degli europei; seguono gli eventi speciali (cene aziendali, party, manifestazioni all’aperto, roadshow, premiazioni, promozioni sul punto vendita etc), con il 51% e 45%, e le convention (50% e 44%). All’interno delle aziende è la direzione marketing il principale “committente” degli eventi: in Italia c’è però una maggiore diversificazione decisionale (direzione generale, commerciale, comunicazione, risorse umane, ufficio acquisti), mentre in Europa le decisioni si giocano soprattutto tra marketing e direzione generale. Sul fronte operativo, emerge che la maggior parte delle aziende organizza gli eventi internamente (59% in Italia e 60% in Europa), per ragioni di budget e di ottimizzazione delle risorse, e che i servizi più acquistati sono il catering, i servizi tecnologici, le hostess e i trasporti. Gli alberghi sono il servizio più acquistato dagli europei (46%), ma non dagli italiani (22%). Le agenzie sono scelte soprattutto se già conosciute e sperimentate, in particolare in Europa (79% contro il 55% dell’Italia, che si affida per il 40% alle gare). Le caratteristiche dell’agenzia che ne determinano la scelta da parte delle aziende sono “professionalità e competenza e “buon rapporto servizio/costo”. Per ciò che riguarda l’utilizzo della destinazione Italia da parte delle aziende europee, il 46% di queste ha organizzato negli ultimi tre anni un evento nel nostro Paese. Tra i principali elementi di soddisfazione si citano la facilità nel raggiungere la destinazione, la qualità della struttura scelta come sede dell’evento, la professionalità degli interlocutori, la qualità degli alberghi, la qualità e il decoro della destinazione. Le aziende che invece non hanno mai organizzato eventi in Italia hanno dichiarato che il nostro Paese non è per loro un mercato importante (39%), che non hanno avuto proposte/offerte per l’Italia (29%) e che in Italia non ci sono strutture o destinazioni adatte ai loro eventi (21%). «BTC vuole essere il principale punto di
riferimento per chi si occupa di eventi in Italia» ha dichiarato
Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia,
la società che organizza BTC. « Il nostro prossimo contributo
in questo ambito sarà la realizzazione del nuovo Osservatorio
Congressuale Italiano per conto di Federcongressi&eventi».
La ricerca, che include approfondimenti
sulla pianificazione 2011 delle aziende in termini di quantità,
durata e numero di partecipanti per ognuna delle quattro tipologie di
eventi analizzate, sarà disponibile per il download sul sito
di BTC. |
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