I 4 trend che nel 2019 impatteranno sull’hospitality e sui viaggi

Sabre Corporation ha rilasciato uno studio in collaborazione con TrendWatching, azienda esperta di trend e di insight sui consumatori, in cui rivela i principali comportamenti di consumo che influenzeranno il settore alberghiero nel 2019 e nei prossimi anni.

“L’industria dell’ospitalità si reinventa di continuo, adattandosi costantemente alle aspettative dei viaggiatori” – ha dichiarato Clinton Anderson, Presidente di Sabre Hospitality Solutions. “Di conseguenza, la trasformazione digitale è diventata una priorità di crescente importanza per gli albergatori, dal momento che consente la creazione di offerte più mirate e personalizzate. Inoltre, i cambiamenti nelle modalità di interazione degli utenti con le tecnologie, con i brand e persino con lo spazio nascondono un potenziale ancora tutto da sfruttare per gli albergatori. In qualità di partner fidato del settore alberghiero, Sabre si impegna a fornire agli hotelier le soluzioni tecnologiche più innovative in grado di aumentare i loro ricavi e ad individuare le tendenze che influenzeranno il comportamento dei consumatori nel prossimo futuro”.

1° trend: COMPAGNI DI VIAGGIO VIRTUALI

Mentre chi viaggia con tempistiche ristrette magari preferisce evitare contatti con altre persone durante i propri soggiorni, altri viaggiatori accettano di buon grado un po’ di compagnia – persino in forma virtuale. I viaggiatori fortemente abituati ad assistenti digitali, chatbot e tecnologie simili guardano con attenzione all’evoluzione futura dell’intelligenza artificiale: vogliono personalità virtuali capaci di intrattenerli, informarli e accompagnarli durante i loro spostamenti. Dal 2011 la presenza di assistenti digitali virtuali si è intensificata sensibilmente, e non sembra volersi fermare.

2° trend: ABBATTERE I MURI

I punti vendita tradizionali su strada stanno espandendosi all’hospitality – offrendo una brand experience immersiva per i propri clienti – , impondendosi ai tradizionali operatori del settore come un genere tutto nuovo di competitor. I social media sono ormai saturi di immagini perfette di viaggi da sogno che riflettono stili di vita ”brandizzati”, e i consumatori iniziano ad avere aspettative sempre più elevate quando fanno shopping di viaggio. Ecco perché i brand hanno la possibilità di raggiungere anche i clienti più esigenti stringendo partnership esclusive e mettendosi ben in vista in luoghi di soggiorno più impensati.

3° trend: PUNTI VENDITA “MAGICI”

Utilizzando i propri dispositivi tecnologici per invocare virtualmente un punto vendita, i viaggiatori potranno interagire con gli esercizi, dare un’occhiata ai prodotti in vetrina, testare e acquistare in modi del tutto nuovi. I brand più smart si servono della tecnologia per ottenere preziose informazioni su preferenze ed abitudini dei consumatori, e fanno affidamento sui canali più innovativi per raggiungerli nel posto giusto al momento più opportuno. A livello globale, nel 2018 il mercato della realtà aumentata ha raggiunto un valore pari a 1,1 miliardi di dollari, e si prevede il raggiungimento dei 7.9 miliardi di dollari entro il 2023. Lo sviluppo e la maturità della realtà virtuale e della realtà aumentata sta rivoluzionando le modalità utilizzate dai consumatori per cercare soluzioni di viaggio e interagire con i vari brand.

4° trend: NUOVA FORZA LAVORO

L’aumento di servizi on demand e spazi di coworking sta sensibilmente alterando le aspettative in merito a lavoro e viaggi. Sono sempre più i professionisti che mettono i viaggi in cima alle loro priorità e decidono di diventare dei “nomadi digitali”. L’esplosione delle piattaforme dedicate a gig economy e freelance evidenzia la tendenza dei consumatori ad adottare stili di vita alternativi che non li vincolino ad un’azienda o una città in particolare e consentano loro di lavorare secondo i propri ritmi.

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