La famiglia Bucher festeggia 100 anni alla guida del Grand Hotel Villa Serbelloni

Nel 1918, al termine della 1a guerra mondiale, l’imprenditore svizzero Arturo Bucher acquistava un bell’albergo elegante in uno dei posti più suggestivi d’Italia: Bellagio, il borgo medievale sulla punta del promontorio che separa i due rami del lago di Como.
È cominciata così la storia del sodalizio tra la famiglia Bucher e il Grand Hotel Villa Serbelloni, che oggi è considerato uno degli alberghi più prestigiosi del mondo, con una storia lunga 145 anni.E nel 2018 i Bucher, pur con la consueta discrezione che distingue i riti di famiglia, celebrano con legittima soddisfazione i 100 anni e tre generazioni alla guida dell’albergo iniziata con Arturo e proseguita con Rudy e oggi con Gianfranco Bucher, l’attuale proprietario.

La famiglia tuttora risiede in hotel e a Gianfranco Bucher va il merito di avere realizzato negli ultimi 20 anni una lungimirante modernizzazione della grande villa ottocentesca, rendendola un albergo di lusso al passo con i tempi senza stravolgerne l’atmosfera di elegante dimora nobiliare per vacanze dorate.
La stessa atmosfera che in questi 100 anni ha incantato sovrani e capi di stato, celebrità dello spettacolo, della scienza e dell’arte, e molti nomi del jet set.
Solo 95 camere di cui 22 suite, e le due più sontuose portano il nome dei loro ospiti forse più famosi: “Winston Churchill” e“ John Kennedy”.

Anche il mondo dello spettacolo e della cultura ha inviato molti “ambasciatori” a Villa Serbelloni, da Mary Pickford e Douglas Fairbanks, coppia mitica dei tempi del muto, fino ai giorni nostri con Al Pacino, il regista George Lucas, gli attori Isabelle Huppert, Goldie Hawn e Kurt Russel, lo scrittore John le Carrè e
Adriano Celentano che ha festeggiato qui le sue nozze d’oro.

Per celebrare il centenario è stato pubblicato un calendario 2018 con foto d’epoca, saranno ospitate mostre d’arte e tre concerti del Festival di Bellagio e del Lago di Como, tra cui quello di apertura.
Inoltre al ristorante Mistral – stellato Michelin – sono proposti alcuni piatti molto in voga negli anni ’20, dagli gnocchi alla parigina a “le canard à la presse”

Per l’occasione è stata anche realizzata un logo celebrativo in stile “inizio 900” che firma la comunicazione dell’albergo e dei due ristoranti per l’intera durata della stagione 2018.
Come dice Gianfranco Bucher: “Il logo celebra “i nostri primi 100 anni per una storia di successo che ci auguriamo duri nel tempo.” E infatti i figli di Gianfranco e Dusia Bucher si stanno preparando a prendere le redini dell’albergo nel secondo secolo di questa importante storia familiare.

 

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