Incentive & motivation: eccole di nuovo – 2a parte

Un atteggiamento positivo genera positività. È un fatto assodato. Un ambiente di lavoro positivo e attento alle risorse umane produce effetti che si ripercuotono positivamente sui risultati aziendali.

È la motivazione che ci spinge a raggiungere gli obiettivi e mettere in campo tutte le nostre migliori performance per ottenere i risultati. È come nello sport. Chiarezza dell’obiettivo, focalizzazione sul risultato, raggiungimento del traguardo. Abbiamo un’infinità di esempi di campioni sportivi che pur non avendo doti fisiche particolari raggiungono vette sorprendenti. E che cos’è questa se non motivazione? Un buon Coach fa leva sulle doti personali, sulle leve interne che permettono di focalizzarsi sull’obiettivo.

Lo stesso va fatto in azienda. Far leva sulle doti personali, sui talenti che ciascuno di noi ha per poter ottenere il meglio. Un buon capo deve avere queste capacità. Esaminare i propri collaboratori, conoscere i punti di forza e quelli di debolezza per poter organizzare al meglio il proprio team.

motivation

In un contesto di mercato difficile come quello che stiamo vivendo, la motivazione è fondamentale per poter operare. Per questa ragione le Aziende non possono rinunciare a creare occasioni di aggregazione, di team building, di coesione. Un gruppo motivato riesce a ottenere risultati grandiosi.

È importante partire da questa considerazione. Una buona comunicazione, la chiarezza degli obiettivi, la valorizzazione delle abilità: sono questi gli ingredienti per poter avere un team coeso, motivato e orientato al risultato.

Una buona comunicazione degli obiettivi e la chiarezza di quanto l’azienda si aspetta da ciascuno costituiscono la base da cui partire. Se l’individuo non conosce la vision non potrà impegnarsi con determinazione e passione. Viceversa se gli viene chiarito l’obiettivo che l’azienda intende perseguire, il suo impegno, i suoi sforzi saranno riconosciuti e conseguentemente premiati.

L’equazione è dunque: comunicazione = condivisione, impegno = raggiungimento obiettivo, buone performance = riconoscimento, premiazione = motivazione.

Recentemente un’azienda aveva ristrutturato un reparto e aveva assegnato nuovi compiti a figure professionali in sede da anni. Ad alcune di queste figure erano stati assegnati nuovi progetti senza spiegare loro che l’azienda aveva deciso di fare di questi servizi il nuovo core business dell’impresa. All’inizio le persone avevano letto con disappunto l’assegnazione di questi nuovi compiti e s’era creato un clima negativo, persino ostile. Quando poi è stato spiegato loro che le nuove attività assegnate li avrebbero resi parte di un nuovo progetto ricco di sfide, con potenzialità di crescita personale e professionale, il clima è completamente cambiato e s’è instaurato un ambiente estremamente positivo, di grande ottimismo e motivazione.

Nell’azienda dei nostri giorni, un buon capo deve necessariamente essere un buon coach, per valorizzare al meglio le sue risorse.

La prima puntata è stata pubblicata in data 7 settembre: http://www.qualitytravel.eu/il-mice/marialuisa-ciccone-incentive-motivation/incentive-motivation-eccole-di-nuovo/

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