La Bit come Sanremo

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La Bit come va, come va, come va? Il tormentone della canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2019 rappresenta anche la domanda più frequente tra chi ha avuto notizia di una frizzante edizione della Borsa Internazionale del turismo di quest’anno e teme di essersi perso qualcosa, avendo disertato. Ai più attenti osservatori non è infatti sfuggita la vivacità dell’edizione 2019, caratterizzata da tanta voglia di incontrarsi e discutere d’affari. Un successo di pubblico che per chi non conosce il lavoro che c’è alle spalle potrebbe apparire sorprendente, ma che pure è frutto di una pianificazione ben studiata e del lavoro di tante persone che non calcano palchi per prendere applausi e big like sui social.

A questa grande approvazione popolare fa da contraltare il premio Excellence di Master Meeting dove una giuria ha invece deciso di premiare la fiera TTG di Rimini proprio nella serata centrale della borsa milanese. Armi di distrazione di massa, potreste obiettare: da sempre gli eventi vengono utilizzati come arma mediatica per oscurare o ridurre la visibilità dei successi altrui. Solo così possiamo spiegare perché a inizio marzo MSC Crociere e Costa vareranno due navi nello stesso weekend o perché la notizia dell’acquisto di Marsupio da parte di Gattinoni sia arrivata proprio nel corso della convention dei 20 anni di Welcome Travel a Istanbul.

Ma nel caso della Bit il paragone con Sanremo appare d’obbligo: per poter rispondere alla domanda iniziale conviene fidarsi di più dell’apprezzamento popolare o del giudizio di pochi addetti ai lavori? La risposta non è semplice, ma il titolo della canzone  sanremese di Mamhoud, “Soldi”, può dare anche una chiara indicazione di quello che alla fine muove realmente il mercato, a prescindere da qualunque cosa possiamo scrivere sui giornali.

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