Lasciatemi raccontare

Mi sento spesso ripetere, anche dalle persone a me più vicine: “Lascia stare la politica” “Non esporti troppo che non paga”. Ci sono dei momenti in cui questi consigli mi sembrano sensati, talvolta persino giusti, perché in fondo con che diritto un giornalista (?) di turismo può parlare di politica, magari influenzando scelte e giudizi senza avere una panoramica completa. E a che pro andare contro le opinioni di clienti, inserzionisti e potenziali tali?

Poi però penso che quando mi chiedono che lavoro faccio io rispondo giornalista e non solo per semplificare ma perché è quello che amo fare. E allora lasciatemi raccontare… una storia dal titolo “Cessi, immondizie e mali assoluti”.

La prossima volta che un nostro progetto fallirà a pochi metri dal traguardo, per colpa di qualche sgambetto dell’ultimo momento, potremmo sempre rifarci a Buffon e al suo bidone dell’immondizia al posto del cuore.

Così come la prossima in cui dovremmo sopportare, per il bene familiare, un lontano parente che non possiamo vedere, non lo faremo, pensando a Di Battista che ripudia il Male Assoluto (ma non la sua paghetta) o al Male Assoluto che invita lui e tutti i suoi compagni di partito a Mediaset, per pulire i cessi.

E mentre Renzi, dopo la sfilza di insulti che si è sentito ripetere in questi anni, ma anche per comprensibili motivi di sopravvivenza, marca le distanze, Salvini diventa tutto d’un tratto il migliore statista su piazza.

E questa è forse l’unica nota positiva nella tragedia che stiamo vivendo. Salvini l’impresentabile, il cornuto, il razzista, (noi a fasi alterne della nostra vita in sintesi) che tutto a un tratto si rivela fine mediatore, non tradisce l’alleato anche davanti a proposte indecenti, e diventa l’unica speranza per uscire da un pantano che eviti l’ennesimo governo tecnico o del Presidente che dir si voglia.

Si votasse domani i sondaggi darebbero in ascesa proprio la Lega di Matteo Salvini, e in avvicinamento, come coalizione, a quella soglia del 40% che con l’attuale legge elettorale garantirebbe i numeri per governare.

E allora tra cessi, spazzature e mali assoluti diventa più importante saper incassare che vincere. In attesa delle prossime, ennesime, probabilmente inevitabili, elezioni.

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