L’industria alberghiera europea migliora ovunque. Tranne in Italia.

L’ultimo ECM-MKG European Destinations Observatory report (prodotto da MKG Hospitality e pubblicato varie volte all’anno da European Cities Marketing per presentare lo sviluppo degli indicatori di key performance delle città socie) evidenzia che per il primo semestre del 2016 gli alberghi europei mantengono un trend positivo con +0,2% nel tasso di occupazione, una crescita dell’1,3% nell’Average Daily Rate (fatturato delle camere diviso il numero delle camere vendute) e un +1,6% nel RevPAR (Revenue per Available Room: tasso di occupazione moltiplicato per il prezzo medio, o fatturato delle camere diviso per il numero di camere disponibili).

Il RevPAR di Bruxelles è caduto del 18,5%, soprattutto a causa del crollo del 13,9% nel tasso di occupazione, conseguenza degli attacchi terroristici del mese di marzo. Altre capitali europee (Londra e Berlino) sono state pure indirettamente colpite da questi eventi, registrando un calo nel RevPAR rispettivamente del –3% e del –1.7%, e suscitando dubbi presso la clientela straniera sulla sicurezza in Europa. Londra ha comunque mantenuto il più alto tasso d’occupazione nel continente. Città come Colonia, Dresda o Hannover, nonostante una forte attività promozionale, registrano un trend in calo, mentre Düsseldorf, Norimberga e Monaco di Baviera hanno registrato un aumento nel RevPAR rispettivamente del 20,9%, 16,4% e 11%.

hotel2

La Francia s’è rimessa in pista soprattutto grazie a Euro 2016 (10 giugno–10 luglio). Il suo RevPAR è migliorato in quasi tutte le città, come Lille (+23.2%) o Marsiglia (+8.2%), mentre Parigi sta ancora riprendendosi dalle conseguenze degli attacchi di novembre 2015 con un calo del RevPAR pari al –13%.

Praga, che aveva conosciuto un’ottima ripresa del RevPAR nel primo trimestre, s’è imbattuta in un secondo trimestre peggiore, ma il RevPAR resta positivo con una crescita del 3,5%. Amsterdam è pure tra i front runner nel panorama europeo (+11.7% nel RevPAR), visto che i suoi alberghi beneficiano dell’organizzazione di molti congressi medico-scientifici e di eventi aziendali. Budapest ha anche registrato risultati positivi, con un incremento del +8,1% neln RevPAR grazie a guadagni nell’Average Daily Rate (6,8%).

Gli alberghi polacchi hanno tratto beneficio dai campionati europei maschili di pallamano all’inizio dell’anno e dal fatto che Breslavia è la capitale europea della cultura del 2016. Varsavia da un lato e la Polonia dall’altro crescono nel RevPAR rispettivamente del 9,8% e del 7%. L’Austria ha segnato un aumento del RevPAR del 2,3%, un risultato migliore della capitale, Vienna, ancora più o meno stabile (–0.3%). Nel nord Europa, Edimburgo ha incrementato il RevPAR dell’8%, e Liverpool registra pure un buon trend con un aumento del RevPAR pari al 5.6%.

Infine, le performance nell’Europa del sud continuano a migliorare. A Lisbona il RevPAR è cresciuto del 2,3%, in Spagna è aumentato moltissimo grazie a San Sebastian (+34%) che divide il titolo di capitale europea della cultura con Breslavia, Saragozza (+18.4%), Valencia (+18.3%), Malaga (+17%), Barcellona (+13.4%) e Madrid (+9.8%). In Italia, solo Bologna ha un trend positivo, con un RevPAR che aumenta del 9,3%, mentre Milano, che l’anno scorso ospitò l’Expo universale, è in calo quasi del –12%.

More 1126 posts in Ultime notizie
Articolo consigliato
Cisalpina tours si aggiudica la gara triennale per gestire i viaggi d’affari di Edison

Cisalpina Tours si è aggiudicata la gara internazionale indetta dal colosso dell’energia francese EDF per...