Migranti, dove sono le navi da crociera?

Nemmeno il tempo di insediarsi ed è già finita la luna di miele che generalmente accompagna i primi mesi del nuovo Governo.

Principale responsabile è sicuramente Matteo Salvini, che sta facendo il lavoro sporco anche per i 5 Stelle, convinti, a partire dall’ortodosso Di Battista (che come cooperante in Africa ci è stato per davvero), che il Continente Nero, con le infinte risorse del suo sottosuolo, abbia tutte le carte in regola per prosperare diventando una potenza economica in grado di offrire prospettive e futuro ai propri abitanti.

Oggi questo sogno è ancora lontano, ma la sensazione è che le politiche “razziste” di Salvini abbiano fatto per l’Africa più di chiunque altro. Più dei cinesi che la stanno lentamente colonizzando a livello economico, più di molti stati europei che l’hanno colonizzata con le armi nel corso delle Guerre Mondiali e che ancora oggi pretendono di decidere arbitrariamente sul futuro di un Paese che non gli appartiene.

Hanno fatto di più perché hanno messo al centro del dibattito europeo una tematica che, tra quantitative easing, diesel gate e gdpr, è rimasta per troppo tempo nel mondo delle idee.

Così non si capisce l’uscita di Saviano, che la Camorra l’ha combattuta davvero con i suoi libri, ma che oggi, mentre si rivolge a Salvini, sembra impersonare più il ruolo di Ciro l’Immortale di Gomorra che quello di scrittore e intellettuale.

Intanto sullo sfondo centinaia di migliaia di immigrati irregolari continuano a lavorare a due euro all’ora per caporalati e cooperative varie. Intanto milioni di disperati affrontano il mare per scappare da una terra in cui non credono più, mentre i Paesi europei trattano sulla loro pelle.

E allora proposta alle compagnie di navigazione: mettete a disposizione le vostre navi da crociera per i migranti. Tutti i porti d’Europa vi accoglieranno a braccia aperte.

Il governo greco lo ha fatto nel 2015, mandando sull’isola di Kos la nave Eleftherios Venizelos (nella foto © Internazionale ), offerta da una delle aziende greche che operano al servizio delle isole per aiutare a velocizzare la registrazione di migliaia di profughi siriani.

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