Ottimi segnali dal Meetings Outlook di MPI


blogger_ferri-jpgLe proiezioni sulla meeting & incentive industry rimangono molto positive
, sia pure stabilizzandosi a un livello leggermente più basso che nel 2015.

Il 70% dei rispondenti all’edizione primaverile dell’MPI Meetings Outlook (quella estiva uscirà a ottobre) hanno previsto che il business l’anno prossimo sarà favorevole. Il cluster più grande (48%) si aspetta un incremento percentuale da uno a cinque punti. I più prevedono eventi a corto raggio. Il 43% prevede che a crescere di più saranno gli eventi aziendali sul mercato nazionale, mentre il 24% ritiene saranno i congressi associativi a farla da padrone.
Di sicuro, non tutti i settori godranno di grande crescita. Gli eventi governativi per esempio, che in America sono molto più importanti che da noi, risulteranno in netto declino secondo il 31% dei rispondenti.

«Tante aziende stanno accorgendosi che i meeting possono aiutarle a dare al loro business la direzione giusta», afferma il presidente del Capitolo Dallas/Fort Worth di MPI Bob Walker. «Sto vedendo più coinvolgimento e più interesse nell’usare gli eventi come mezzi per promuovere un brand o magari anche per scatenare le endorfine giuste nei dipendenti o negli associati – a seconda che si tratti di un’azienda o di un’associazione, ndr – così che seguano al massimo dell’efficienza l’organizzazione dove questa vuole andare».

In questo panorama di crescita, molti organizzatori stanno facendo esperimenti tecnologici per dare maggiore resa, valore, rapporto qualità/prezzo, accuratezza e fatturato ai loro eventi. Il 16% dei rispondenti definisce la voce “more valuable technology” come di massima importanza, anche se appena l’8% dichiara di voler usare la realtà virtuale.

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L’indagine ha scoperto che le maggiori efficienze sono percepite nell’uso efficace della comunicazione (all’esterno, all’interno e attraverso le piattaforme), nella riduzione dei costi di stampa e di spedizione, nell’affidabilità delle informazioni tra gli utilizzatori più disparati e nell’abilità di mantenere le informazioni aggiornate (come si fa per le scadenze, i prezzi, la disponibilità degli spazi e gli avvisi).

Col 19% dei rispondenti che affermano di usare i social media in tutti i loro eventi e il 20% che dicono di usarli quasi sempre, il loro evidente obiettivo è l’efficacia e l’efficienza.

In generale i dati indicano che le condizioni continuano a essere positive, con un graduale rallentamento del tasso di crescita dal 2015 al 2016. Il 59% dei rispondenti prevede di disporre di budget favorevoli, il 28% lo considera stabile e solo il 14% lo immagina in calo.

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