Polemiche sul matrimonio da favola alla Reggia di Caserta organizzato da Urban Production

Più di 250 invitati hanno assistito all’Ave Maria cantata da Andrea Bocelli nella chiesa di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito a Napoli in occasione del matrimonio di Angela Ammaturo, ad del brand di moda Frankie Morello, con l’avvocato Francesco Rossi Guarnera.

Il matrimonio è poi proseguito alla Reggia di Caserta che ha concesso per la prima volta delle sale per un evento di questo tipo per una cifra vicina ai 30mila euro.

Tre le sale della Reggia utilizzate per l’evento: come racconta Repubblica “un lungo tappeto è stato disteso dall’ingresso centrale della Reggia fino allo scalone che porta agli appartamenti reali. Le scale e i balconi divisori addobbati con rose, peonie, orchidee e ortensie, tutte rigorosamente bianche. Lungo il percorso che gli sposi e gli invitati hanno fatto a piedi poco prima delle 20, potenti riflettori illuminavano a giorno il corteo degli invitati. Una volta salita le rampe di scale, gli sposi sono stati accolti dalla musica di un pianoforte bianco posto al centro delle colonne che dividono gli ingressi degli appartamenti. Qui, i due novelli sposi si sono accomodati su un trono di fiori bianchi, dove hanno ricevuto i primi applausi, mentre un proiettore illuminava il soffitto con in un’aureola d’alloro e il monogramma dei due novelli sposi: “AF”. Almeno una ventina gli uomini della sicurezza a vigilare sulla incolumità degli ospiti e a impedire l’accesso agli estranei. Un centinaio tra camerieri e chef, menù preparato da tre chef stellati e una trentina di hostess completano il quadro dell’organizzazione di questo matrimonio “da favola”.

Proprio questa parte dell’evento, organizzato dall’agenzia milanese Urban Production, esperta in sfilate di moda proprio per la Frankie Morello, ha generato diverse polemiche come spesso accade quando si utilizza un monumento storico per un evento mondano. A scatenare la bagarre, in particolare, è stata la foto di un allestitore a cavalcioni su un leone della reggia per completare degli addobbi floreali che è stata molto criticata sul web, ad esempio dalla deputata del Pd Camilla Sgambato che ha postato per prima la foto contestata.

Matrimonio alla Reggia.Laicamente e senza pregiudizio alcuno. Lo giuro. Mi sembrava buona l’idea di risorse…

Posted by Camilla Sgambato on Friday, January 5, 2018

Eppure è proprio grazie al Pd e alla riforma voluta da Franceschini e dal governo Renzi che si possono organizzare eventi in sedi museali come la Reggia di Caserta

Non è neppure la prima volta che si accendono discussioni del genere: chi lavora nel settore ricorderà quelle del 2013, quando la Ferrari organizzò una cena di gala sul Ponte Vecchio di Firenze che venne chiuso al pubblico dall’allora sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

E infatti i responsabili della Reggia sono rimasti sulle loro posizioni, convinti che in questo modo venga valorizzato il patrimonio artistico italiano, forte dei risultati record delle presenze nei musei di quest’anno.

Spiega infatti il responsabile della comunicazione della Reggia, Enzo Zuccaro: “Abbiamo concesso le sale che normalmente diamo anche per altri eventi, convegni, riunioni. Da ottobre ci sono stati i primi contatti. Per l’evento è stata versata alla Reggia una somma di trentamila euro, canone di concessione previsto dalle tabelle ministeriali per tutti i musei. Abbiamo preteso che il museo fosse visitabile e che le attività preparatorie non dovessero pregiudicare la fruizione, tutte clausole accettate dall’agenzia”.

Ancora più ironico il direttore del museo Mauro Felicori che su Facebook prima ha postato il fotomontaggio che lo prende in giro e lo vede ritratto come il Boss delle cerimonie e poi ha aggiunto: “Al netto dello spiacevole episodio del fioraio sul leone (verificherò cosa non ha funzionato nella vigilanza), confermo che la festa di matrimonio si è svolta senza problemi in sale dedicate agli eventi, senza disturbare neanche per un minuto i percorsi dei visitatori, che anzi hanno apprezzato l’infiorata sullo scalone, unica eccezione da me autorizzata; dunque non abbiamo profanato nulla, nulla è stato danneggiato né svilito; annoto peraltro, a conferma della normalità di quanto è stato percepito come eccezionale, che il dibattito sugli eventi alla reggia si svolge in assenza di ogni informazione su quanto si fa in occidente per gestire in modo brillante i beni culturali”.

con questo foto-montaggio mi prendono in giro (cercano di prendermi in giro) per la concessione di spazi della reggia,…

Posted by Mauro Felicori on Thursday, January 4, 2018

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