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r.angri@libero.it
 
     
Dicembre 2011
     

 

 

Le fiabe? Ora mete turistiche

I tecnici, che non devono rendere conto ad alcuno, hanno decretato la sottomissione della Chiesa al fisco attraverso santa Ici che toglie i peccati dell’euro. Con buona pace di due concordati tra Stato e Chiesa e dimenticando la Costituzione. Nel mentre, 400 delinquenti No Tav hanno messo a ferro e fuoco la Val di Susa, tenendo prigionieri sull’autostrada per 11 ore automobilisti e pulmann, di turisti inferendo così da subito un colpo mortale al primo week end festivo nelle località turistiche montane e in prospettiva l’oblio, rimanendo impuniti, nonostante il reato sia da codice penale.

Però si avvicina il Natale e in questa atmosfera di festività e di fiaba i nostri tour operator, quelli che non vogliono arrendersi, hanno ripreso in mano i libri delle fiabe, trasformando i sogni della nostra infanzia in realtà, con decine di itinerari che ne ripercorrono trame e luoghi. Oggi sono mete turistiche e presi d’assalto i borghi della Germania, i manieri della Danimarca, una strada delle fiabe di 664 chilometri che congiunge Brema con Hanau. In questi luoghi sono ambientate le storie raccontate dai fratelli Grimm, da Andersen, illustrate dalla penna di Walt Disney.
E con la residenza di Cenerentola, nella città di Polle, la Cornovaglia di re Artù con il lago Dozmary dove si ritiene abbia ricevuto Excalibur (la mitica spada nella roccia) e Maienfeld in Svizzera, paese di Heidi, vogliamo ricordare Collodi, in Toscana dove all’interno del Parco a tema rivivono le avventure di Pinocchio, Geppettto e Mangiafuoco.

Le fiabe sono di moda. Recentemente, come strenna natalizia per i bambini delle elementari, l'associazione dei conciatori italiani ha prodotto il libro "la pelle e le sue magie nel mondo delle fiabe", un modo per raccontare un mestiere antico, nobile e prezioso, vanto del made in Italy.
Unire un mondo fantastico ai distretti industriali è comunque un modo per fare turismo, esaltando luoghi importanti per la nostra economia. Chi desiderasse ricevere copia omaggio della pubblicazione, può rivolgersi alla nostra redazione.

 
       

 

 

 

 

  Un sorriso apre tutte le porte. Non sempre!    

E loro continuano ad incontrarsi per assoggettare l’euro al marco e per sottrarre commesse internazionali, affari puliti all’Italia, allo scopo di promuoversi e risalire nei sondaggi, ora impietosi per entrambi.
Parliamo di Mer-kozy, i quali devono ringraziare la caduta del Muro di Berlino nel caso della cancelliera tedesca e la schifosa guerra in Libia nel caso del presidente francese, seduto su una poltrona che scricchiola, anche per via del basso profilo tenuto in politica interna e alle smargiassate in politica estera per coprire appalti truccati (Vincent Bollorè), finanziamenti illeciti (Liliane Bettencourt) e l’esposizione delle sue banche (Crédit Agricole) nei bond tossici per il pessimo investimento di 56 miliardi di euro contratto con la Grecia, per il quale pensa di presentare il conto all’UE. Il nostro pessimo investimento, quello dei derisi, si ferma a 4 miliardi con i bond greci, oltre a ciò il nostro patrimonio pubblico, il risparmio privato italiano sono imbattibili e l’indice di disoccupazione è migliore di quello francese.
E migliore di quello francese è qualsiasi nostro premier, che mai si è presentato ubriaco a una conferenza stampa come è capitato a Sarkozy dopo il G8 del 2010. Tutto documentato.
Nonostante questo, quelli degli incontri bilaterali ci dispensano consigli e a volte ordini!
La disinvolta attitudine con la quale la Merkel impone regole sue ad altre nazioni sovrane, suscita ricordi storici sinistri di annessione, prima economica poi politica.

Intanto Mario Monti ha presentato la sua manovra : una discutibile tassa aggiuntiva sui capitali scudati, che annulla un precedente patto tra lo Stato e i cittadini, tassa sulla casa, sui consumi,
sui beni finanziari, sulle auto di lusso, sulle barche, aumento imposta iva (ancora), pensionamento ritardato, eliminazione delle giunte provinciali (?) e un esempio mondiale: la sua rinuncia al compenso.
Molto prudenti i commenti alla manovra di 20 miliardi di euro (oltre ai 10 previsti per la crescita), ma la certezza che se i correttivi nati dalla testa e dal cuore dei nostri tecnici finissero male, le ulteriori decisione non saranno di Angela e Sarkò, ma a tempo debito degli italiani.

Commento Federcongressi alla manovra

 
       

 

 

 


Paolo Zona,
Presidente Federcongressi&eventi


Paolo Rubini, Direttore ENIT

 

 

EIBTM, la prima del Convention Bureau
tra successi e voci di chiusura

Doveva essere il rilancio dell’Italia congressuale nel panorama internazionale.
Per la prima volta uniti sotto l’egida del Convention Bureau Italia, gli operatori di settore si sono presentati ai buyer stranieri nel corso dell’EIBTM di Barcellona, dopo le trasferte di Francia e Stati Uniti.

Il tempo ci dirà se il segnale di unità è stato raccolto. Il presente ci racconta invece di rumors allarmanti. Paolo Zona, presidente di Federcongressi&eventi, l’associazione che riunisce professionisti e imprese pubbliche e private della meeting & incentive industry italiana, ha reagito alle voci che vorrebbero il Convention Bureau nazionale prossimo alla chiusura. "Per vie non ufficiali – ha dichiarato Zona - ma degne della massima fiducia , ho ragione di pensare che ci sia la volontà diffusa di mettere in liquidazione il Convention Bureau Italia. Federcongressi si oppone. Pronuncio queste parole al termine di una lunga e costruttiva riunione con il direttore generale Patrick Hoffnung e con parte del suo staff, durante la quale abbiamo condiviso le linee operative per il 2012. Non è eliminando la struttura che si risolve il problema degli sprechi e della mala gestione di cui è stata oggetto".

Intervistato da Qualitytravel.it, il Direttore dell’ENIT Paolo Rubini, ha preferito non commentare "quelle che sono appunto solo voci". Anche il direttore si è dichiarato molto soddisfatto della performance fornita presso i buyer stranieri, che si sono mostrati molto attenti alle novità introdotte dal nostro paese.
Per quanto riguarda le accuse di mala gestione Rubini difende la nuova creatura , "che ha operato e opererà in maniera trasparente, per il bene del Paese".
"E’ vero – continua Rubini – che il Convention Bureau Italia ha chiuso in passivo il secondo semestre 2011. Il 75% delle perdite sono però da ascrivere al fatto che gli operatori, pubblici e privati, che partecipano alle manifestazioni, sostengono un costo che a volte è appena il 40% dell’onere totale della fiera, il resto lo paga il convention bureau".

Da osservatori esterni crediamo che la verità stia nel mezzo. Come tutti, non possiamo che augurarci che ci siano ottimi risultati nei prossimi mesi, nel segno della coesione. Chi vince prende tutto. E l’Italia ha bisogno di tornare a farlo. Jacopo A.

 
     
Novembre 2011
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Turismo in cattedra ? 

"Queste riflessioni partono dall’importante apertura alle giovani generazioni che il Sen. Prof. Mario Monti, anche in occasione delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, ha fatto. E partono dalle proposte che, proprio in quell’occasione, sono state rappresentate al Presidente Monti. La nostra è una generazione che davanti a sè vede poche opportunità di crescita reale, ma che ha la volontà ed il profondo desiderio di cambiare lo stato delle cose, per il nostro futuro e per garantirne uno migliore ai nostri figli ed ai nostri nipoti. E allora, adesso che finalmente si respira un clima più sereno, non dobbiamo fare altro che avviare un’importante progetto di rilancio e sviluppo.

L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica, codificando ad altissimo livello la protezione giuridica del patrimonio culturale italiano, recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. Noi dobbiamo ripartire da qui, dalla cultura e dal turismo.L’Italia ha un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale tra i più importanti al mondo, ma non sempre viene adeguatamente promosso e valorizzato.

Una politica di valorizzazione del territorio, invece, anche attraverso la promozione dei beni culturali e ambientali, può rimettere in moto la nostra economia. Ma negli ultimi decenni siamo stati abituati a ben altro: ai tagli continui al mondo della cultura, alla drastica riduzione dei finanziamenti per la salvaguardia dei beni culturali, a politiche di sviluppo che hanno devastato parte del nostro paesaggio. Il tutto rinunciando alle grosse opportunità, riconosciuteci a livello internazionale, che il nostro Paese ha anche in questo campo.

Dal Governo Monti ci aspettiamo qualcosa di radicalmente opposto, perché oggi, questo Paese, non può prescindere da investimenti, non solo economici, in questi settori. I giovani sono sempre pronti a dare il loro contributo. Ed è proprio grazie ai giovani che, ultimamente, abbiamo l’opportunità di andare a riscoprire, sul territorio, realtà sino ad oggi sconosciute. Alla loro buona volontà, alla loro competenza nell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie, oltre che al loro rinnovato entusiasmo, andrebbe affidato, sull’intero territorio (come del resto alcuni Comuni hanno già fatto), il compito di promuovere, valorizzare e curare il nostro più grande tesoro.

Francamente penso che, al giorno d’oggi, sia inaccettabile trovare, come spesso accade, cancelli e portoni chiusi. La cultura va vissuta, non rinchiusa negli scantinati. La cultura va valorizzata, non dimenticata.Non ci resta che auguragli buon lavoro, con la speranza che, anche con questi presupposti, parta la nuova azione di Governo. Di cultura, in Italia, si può vivere. Evitiamo di dimenticarlo".

Sono passati 15 giorni da quando abbiamo ricevuto la riflessione del giornalista Carmelo Lentino, in gran parte condivisibile.
Anche noi c'eravamo illusi che la recipe nata fuori dal Parlamento, per volontà del presidente Napolitano, fosse miracolosa. Almeno per il turismo. Ma non sembra essere così, dato che il Consiglio dei Ministri, quello delle urgenze straordinarie, è impegnato sul “Protocollo di modifica della convenzione Italia-Mauritius per evitare doppie imposizioni sul reddito”, sull'accordo Italia – San Marino per il reciproco riconoscimento degli studi universitari”, sull’adesione alla convenzione sul controllo dei sistemi antivegetativi nocivi sulle navi.
Nel mentre falliscono tutti i rimbalzi in borsa e peggiora lo spread (il differenziale di rendimento) fra i bund tedeschi e i btp italiani. Dopo gli incontri di Monti con la cancelliera e Sarkozy, si vocifera su patrimoniale, ici e ulteriore ritocco iva , che questa volta non risparmierà il turismo.

 
       

 


In mostra a Roma: la città verticale
di Herman Upadhyay


La vallata di Vidish


Le sculture di Madya Pradesh

  Indian passion

Fino al prossimo 29 gennaio il Maxxi di Roma ospita una grande mostra dedicata all'India, al suo boom economico, al suo sviluppo tecnologico, alle sue trasformazioni sociali, alla sua civiltà millenaria e alla sua modernità. Si intitola "Indian Highway", un'autostrada metaforica e letterale, elemento di connessione tra il passato e il presente, tra periferie e città.

30 artisti, 60 opere, 4 installazioni site specific, che non rappresentano solo una panoramica sull'arte contemporanea indiana, ma sono uno stimolo a conoscere più in profondità questo enorme e meraviglioso Paese, oggi meta di tendenza per il turismo mondiale. Visitando la mostra, siamo rimasti incantati di fronte all'installazione sonora interattiva di Anish Kapoor Widow, che ci ha avvolto con i suoni della foresta sacra di Law Kintang. Le foreste sacre esistono ancora in India e la generale sensazione di rispetto e venerazione degli alberi ha prodotto molti miti e tradizioni. Luogo di foreste e sacralità è il Madhya Pradesh, nell'India Centrale, dove sorge l'antica cittą di Besnagar, oggi Vidisha, non lontana dal capoluogo Bhopal, luogo dai tristi e non sopiti ricordi, per l'impunita strage del 1984, causata dalla fuoriuscita di gas letali dai depositi abbandonati della multinazionale americana Union Carbide. Il Madya Pradesh è uno stato immenso, di dimenticate capitali, di villaggi tribali e dei capolavori templari medievali. E' l'habitat naturale di tigri, pantere, bisonti indiani, il territorio che ha ispirato Kipling per “Il libro della giungla” dove l’amore per la natura si manifesta in innumerevoli forme.

Oggi l’India è una meta di tendenza per il turismo mondiale, perché contempla i luoghi più sacri per 300 milioni di buddisti, perchè li scorre placido il sacro e venerato Gange, perché è terra di eventi, di beauty farm ajurvediche, che stupiscono per la loro bellezza, perché vi si trovanoli le radici della storia, le auree dimensioni architettoniche. La passione per l’India è destinata a non spegnersi mai. www.indiatourismmilan.com

 
       

 

 

 

 

 

 

 


La hall del Huaxia Hotel di Milano

 

"Vogliamo il bollitore del tè"

Quella del titolo è la richiesta del giornalista pechinese Ouyang Fangning in vacanza in Italia, fatta a nome di tutti i suoi connazionali, nel lontano 2007.
Sono passati quattro anni, durante i quali abbiamo visto crescere la domanda cinese e, anche se qualcuno potrebbe obiettare che chi viene in Italia deve sapersi adeguare ai nostri usi e costumi, questo non vale per il turismo.
Il nostro Paese, per loro, è una delle mete piu agognate, ma persistono difficolta organizzative per raggiungerlo, che si sommano alla insoddisfazione verso un 'ospitalità non all' altezza delle loro aspettative e tradizioni. Per rimediare a questo si vocifera che alcuni ricchi businessmen stiano pensando di comprare alberghi, trasformandoli a loro piacimento.

Prima di affrontare la questione dell'accoglienza, vale la pena parlare di numeri.
Nel "paese delle grandi vittorie", cosi come l'ideogramma cinese traduce il nome dell'Italia, sono arrivati nei primi 9 mesi dell'anno, tra gruppi e turisti individuali, quasi 150.000 persone, l'86% in più rispetto al medesimo periodo del 2010, molti sono poi arrivati dagli altri Paesi europei grazie al trattato di Schengen. Tra questi, alcuni top spender, quelli che viaggiano in prima classe, con servitù al seguito, che alloggiano nelle strutture piu prestigiose, noleggiano Ferrari, Maserati e Lamborghini per i loro spostamenti, quando non aerei privati e mongolfiere. Come li accontentiamo?

Con più informazioni nelle varie brochure nella loro lingua, con qualcuno che sappia parlare cinese alla reception, con la disponibilità di giornali e canali televisivi del loro Paese, con almeno qualche piatto basico della loro cucina nei menù dei principali ristoranti, disponibilità di salette per pranzi riservati, tradizione ancora molto in voga tra gli uomini d'affari, più tour operator specializzati .

A Milano, di recente, un'intraprendente imprenditrice ha rinnovato un hotel in zona Porta Garibaldi, chiamandolo Huaxia Hotel e dove gli arredi e le decorazioni sono in stile mandarino, le prenotazioni alle stelle. Dopo i ristoranti cinesi, così come in moltre altre città europee, Parigi in testa, anche l'hotellerie cinese diventerà uno spettacolo consueto per le nostre metropoli.

 
       


La tendostruttura di Dyanamic Events
allestita in Piazza Ognissanti a Firenze


La 458 Italia e la Ferrari California
sfrecciano sulle strade del Chianti


I buyer sfidano l'Arno sul Kajak


Con i quad nel senese,
sullo sfondo di Monteriggioni


La regata nelle acque della Versilia

  Dynamic Events si esibisce nella città delle sfide

Dynamic Events, eventi dinamici. Un consorzio attivo dal 2009 e specialista – forse unico al mondo – nella fornitura di servizi per eventi aziendali. Le dieci "sorelle" che lo compongono sono convenute a Firenze la scorsa settimana per “farsi testare” da un folto gruppo di buyer durante l'inedito evento Dynamic Events Test Show.

La città di Dante e Lorenzo il Magnifico, è abituata alle sfide. Da quelle per il potere tra guelfi e ghibellini, a quella artistica tra Brunelleschi e Ghiberti per la decorazione delle porte d’oro del Battistero di San Giovanni, che ha segnato l’inizio del Rinascimento. A seicento anni di distanza, la città ha mantenuto immutato il suo spirito di iniziativa e la creatività che ha contribuito alla sua fama nel mondo. Gli “sfidanti” di oggi – Dynamic Events, il Firenze Convention Bureau e Toscana Promozione, partner del consorzio nell’organizzazione dell’evento – però, hanno un obiettivo comune: realizzare quella sinergia tra pubblico e privato, spesso vituperata, che, se realizzata con lo spirito di collaborazione messo in campo in questa occasione, dà vita a eventi irripetibili, che posizionano di diritto il nostro Paese ai vertici dell’ospitalità internazionale.

Fulcro delle tre giornate tra Firenze, Siena e la Versilia, è stata Piazza Ognissanti, che ha visto sfilare a due passi da Ponte Vecchio, 150 buyer selezionati. Tra i vigneti del Chianti, le colline senesi e il mare della Versilia, hanno preso vita le attività. Si parte da Dragon Boat , con l’equipaggio a sfidare le correnti dell’Arno, continuando con HR Tours, che ha proposto giri nel centro storico con mezzi di trasporto d’epoca. Si prosegue con Sailing Challenge e la regata sul Mar Tirreno da perdere il fiato e che offre la possibilità di creare quello spirito di gruppo fondamentale per ogni traguardo. Si continua sulle quattro ruote di Red Travel Italia in Ferrari, con il "capitano Massimo Alboreto" a curare ogni curva sorpasso e sgasata fatta sulle strade del Chianti, dalla 458 Italia e della Ferrari California. Quattro le ruote anche di Quad Incentives che hanno sfidato boschi e fiumi per arrivare nello splendido scenario di Borgo San Luigi, immerso nel verde delle colline senesi tra le torri di San Gimignano e il borgo medievale di Monteriggioni. La consorziata The Mountain Team (eventi in montagna), la cui specialità era inaccessibile alle altitudini fiorentine, s’è limitata a una suggestiva presentazione filmata delle proprie attività. Elevato il gradimento anche per Italy’s Finest, che ha proposto ai partecipanti visite esclusive a luoghi insoliti.
Protagoniste anche Modo Promotion ed Eurotend, che nell’hospitality truck e nella tendostruttura in piazza Ognissanti hanno stabilito la centrale operativa della manifestazione e Alf Service, che ha supportato a livello di tecnologia e illuminazione tutti gli eventi e le location. Dall' emozionante serata al Museo Marino Marini, fino a quelle, altrettanto riuscite, organizzate nella Chiesa di Santo Stefano al Ponte e nello spazio Loft di Firenze.

Entusiasti i buyer che abbiamo intervistato e che hanno trovato nel mix tra natura, divertimento, lusso, comfort e tradizione enogastronomica, "momenti particolari e insoliti in grado di far vivere esperienze non comuni; un tour pazzesco capace di regalare una favola che non ti aspetti".

La soddisfazione e l’orgoglio si leggono negli occhi e si sentono nelle parole degli organizzatori. Oliviero Cappuccini, presidente di Dynamic Events , Giacomo Billi, Assessore al Turismo della Provincia di Firenze e Carlotta Ferrari, Direttore del Firenze Convention Bureau. La loro, di sfida, è stata vinta. La battaglia con i nostri competitor internazionali invece non finisce mai.
Per questo, in prospettiva 2012, la nuova sfida da affrontare potrebbe essere quella di far rivivere, con la medesima professionalità, ma con nuove emozioni, questa favola italiana ai buyer stranieri. Jacopo.A

 
       

 

 

  Nella Milano di Pisapia, cala l’asso Giorgio Armani

Subbugli e tensioni nei gazebo firmati Lega e Pdl per l’abolizione della tassa d’ingresso oltre la cerchia dei bastioni di euro 5 al giorno che, dal 16 gennaio, prenderà le sembianze di una mannaia, complice l’aumento del biglietto dei mezzi di trasporto voluto dalla giunta.
Viviamo un calo storico delle vetture che varcano l’Area C. Questo grazie allo sviluppo delle linee metropolitane, l’introduzione delle isole pedonali e la disponibilità dei nuovi mezzi pubblici. Erano 164.000 negli anni ‘80, 130.000 negli anni ’90, 82.000 nel 2002, 75.000 oggi, le vetture interessate dalla tassa, dunque un fenomeno in assestamento, che non richiedeva l’introduzione del super Ecopass, che tanto fa incazzare commercianti e imprenditori.

Uno di loro, Giorgio Armani, sfida tutte le limitazioni e sull’onda di quanto precedentemente realizzato a Dubai, in alcuni piani del grattacielo più alto del mondo presenta nel Palazzo di via Manzoni 31, in pieno centro storico milanese, il nuovo Armani Hotel Milano.
Vengono occupati i piani alti dell’immobile costruito settant’anni fa dall’architetto Emilio Griffini. Una struttura in vetro, trasparente di giorno e illuminata di notte, ci ricorda un faro fissato sul quadrilatero della moda. Non una struttura per fare soldi - come ci ricorda Armani - ma un modo per avvicinarsi all’universo del lusso che dà prestigio alla città e ne conferma la sua vocazione mondiale.

95 sono le stanze, dove accanto alla Presidential Suite, con vista sullo skyline della città, troviamo due Signature Suite di 200 mq cadauna, sala cinema, mini palestra, zona meeting e una raffinata Spa di 1200 metri quadrati posizionata nel roof garden. Il tutto nello stile di Giò. Un atto d’amore per Milano e un passo avanti verso il tribulato Expo.

 
       

 

eCommerce, l’Italia risale nonostante i “sorrisi”

Valgono il 45% del mercato dell’e-commerce i pacchetti viaggio venduti su internet. Il dato è stato fornito nel corso della conferenza stampa di presentazione del Biz Travel Forum svoltosi a Milano settimana scorsa. Da un'ulteriore analisi risulta evidente la crescita esponenziale che coinvolgerà nei prossimi anni le prenotazioni da mobile, oggi al 6% in Italia, ma che già nel 2013 si stima arriveranno a incidere per il 25% del mercato.

Altro segmento dove il nosto Paese crescerà, secondo le previsioni fornite dalla Director Sales EMEA Florence Kaci è quello delle prenotazioni tramite carta di credito che, causa alcune restrizioni burocratiche per le imprese turistiche italiane e lo scarso incoraggiamento all’utilizzo da parte dei media, hanno visto negli ultimi anni gli investitori stranieri avvantaggiarsi sui tour operator e agenzie di viaggio nostrane.

Condivide l’analisi l’amministratore delegato di Hotelplan Marco Cesini, che guardando al futuro però, si chiede cosa succederà quando anche il mercato di internet e delle tecnologie sarà saturo. “Si dovrà ritornare al contatto umano, con l’obiettivo che noi già rincorriamo: imparare a gestire il tempo libero delle persone senza limitarsi a proporre vacanze ma a stimolare esperienze”.

Anche nel settore business travel, secondo la Kaci, l’Italia ha tutte le potenzialità per recuperare il terreno perso negli ultimi anni, grazie alla qualità e alla varietà dei servizi e delle destinazioni, ma anche e soprattutto per i rapporti di fiducia mantenuti con suppliers e travel agency straniere, che continuano nonostante i sorrisini .... Jacopo.A

 
       
Ottobre 2011
     

  La pioggia inginocchia Pompei

Esattamente un anno fa, a Pompei, il crollo della Schola Armaturarum che nel 70 a.C., era adibita a palestra per addestrare i gladiatori. Anche in quella occasione il crollo avvenne dopo forti piogge e con esso le inevitabili polemiche , che sono costate, con sputtanamento mondiale, le dimissioni di Sandro Bondi.

Ora un altro cedimento nell’area archeologica, la più celebre del pianeta, sembrava impossibile e per i tanti allarmi lanciati e per le opere di consolidamento effettuate.
Certo, una “scorticatura” al muro romano, che non ha provocato gravi danni, ma che non ci voleva nell’imminente arrivo del commissario europeo per le politiche regionali J. Hahn, dal quale dipenderà lo sblocco del finanziamento del “piano Villari” .
Villari è il nome del sottosegretario ai Beni Culturali (subito accorso sul posto), per un finanziamento di 105 milioni di euro, per coprire assunzioni di personale qualificato, manutenzione e messa in sicurezza dei tesori del sito archeologico, che ogni anno porta milioni di turisti da tutto il mondo.

Non trovano riscontro nella realtà le dichiarazioni a caldo del Ministro Galan, che afferma “c’è la più assoluta attenzione verso Pompei. E’ la nostra priorita”.
Nei fatti, i soldi per la cultura sono sempre pochi e male indirizzati, come i finanziamenti a insignificanti kermesse ed inutili festival cinematografici, per film che nessuno andrà mai a vedere.
Così, nel biglietto da visita di una civiltà millenaria, tangibile a Pompei, emergono i paninari, fancazzisti, truffatori, trafugatori e furbacchioni allenati a fregare i turisti “la Domus sarebbe chiusa, inaccessibile, ma per lei, i satiri, il rosso Pompei…”