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r.angri@libero.it |
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Dicembre
2011 |
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I tecnici, che non devono rendere conto ad alcuno, hanno decretato la sottomissione della Chiesa al fisco attraverso santa Ici che toglie i peccati dell’euro. Con buona pace di due concordati tra Stato e Chiesa e dimenticando la Costituzione. Nel mentre, 400 delinquenti No Tav hanno messo a ferro e fuoco la Val di Susa, tenendo prigionieri sull’autostrada per 11 ore automobilisti e pulmann, di turisti inferendo così da subito un colpo mortale al primo week end festivo nelle località turistiche montane e in prospettiva l’oblio, rimanendo impuniti, nonostante il reato sia da codice penale. Però si avvicina il Natale e in questa atmosfera di festività
e di fiaba i nostri tour operator, quelli che non vogliono
arrendersi, hanno ripreso in mano i libri delle fiabe, trasformando
i sogni della nostra infanzia in realtà, con decine di itinerari
che ne ripercorrono trame e luoghi. Oggi sono
mete turistiche e presi d’assalto i borghi della Germania, i manieri
della Danimarca, una strada delle fiabe di 664 chilometri che congiunge
Brema con Hanau. In questi luoghi sono ambientate le storie raccontate
dai fratelli Grimm, da Andersen, illustrate dalla
penna di Walt Disney. Le fiabe sono di moda. Recentemente, come strenna
natalizia per i bambini delle elementari, l'associazione dei conciatori
italiani ha prodotto il libro "la pelle e le sue magie
nel mondo delle fiabe", un modo per raccontare un mestiere
antico, nobile e prezioso, vanto del made in Italy.
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Un
sorriso apre tutte le porte. Non sempre!
E loro continuano ad incontrarsi per assoggettare l’euro al marco
e per sottrarre commesse internazionali, affari puliti all’Italia,
allo scopo di promuoversi e risalire nei sondaggi, ora impietosi per
entrambi. Intanto Mario Monti
ha presentato la sua manovra : una discutibile tassa aggiuntiva
sui capitali scudati, che annulla un precedente patto tra lo Stato e
i cittadini, tassa sulla casa, sui consumi, |
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EIBTM,
la prima del Convention Bureau Doveva essere il rilancio dell’Italia congressuale nel panorama
internazionale. Il tempo ci dirà se il segnale di unità è stato raccolto. Il presente ci racconta invece di rumors allarmanti. Paolo Zona, presidente di Federcongressi&eventi, l’associazione che riunisce professionisti e imprese pubbliche e private della meeting & incentive industry italiana, ha reagito alle voci che vorrebbero il Convention Bureau nazionale prossimo alla chiusura. "Per vie non ufficiali – ha dichiarato Zona - ma degne della massima fiducia , ho ragione di pensare che ci sia la volontà diffusa di mettere in liquidazione il Convention Bureau Italia. Federcongressi si oppone. Pronuncio queste parole al termine di una lunga e costruttiva riunione con il direttore generale Patrick Hoffnung e con parte del suo staff, durante la quale abbiamo condiviso le linee operative per il 2012. Non è eliminando la struttura che si risolve il problema degli sprechi e della mala gestione di cui è stata oggetto". Intervistato da Qualitytravel.it, il Direttore
dell’ENIT Paolo Rubini, ha preferito non commentare "quelle
che sono appunto solo voci". Anche il direttore si è dichiarato
molto soddisfatto della performance fornita presso i buyer stranieri,
che si sono mostrati molto attenti alle novità introdotte dal
nostro paese. Da osservatori esterni crediamo che la verità
stia nel mezzo. Come tutti, non possiamo che augurarci che ci siano
ottimi risultati nei prossimi mesi, nel segno della coesione. Chi
vince prende tutto. E l’Italia ha bisogno di tornare a farlo.
Jacopo A. |
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Novembre
2011 |
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Turismo
in cattedra ?
"Queste riflessioni partono dall’importante apertura alle giovani generazioni che il Sen. Prof. Mario Monti, anche in occasione delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, ha fatto. E partono dalle proposte che, proprio in quell’occasione, sono state rappresentate al Presidente Monti. La nostra è una generazione che davanti a sè vede poche opportunità di crescita reale, ma che ha la volontà ed il profondo desiderio di cambiare lo stato delle cose, per il nostro futuro e per garantirne uno migliore ai nostri figli ed ai nostri nipoti. E allora, adesso che finalmente si respira un clima più sereno, non dobbiamo fare altro che avviare un’importante progetto di rilancio e sviluppo. L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica, codificando ad altissimo livello la protezione giuridica del patrimonio culturale italiano, recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. Noi dobbiamo ripartire da qui, dalla cultura e dal turismo.L’Italia ha un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale tra i più importanti al mondo, ma non sempre viene adeguatamente promosso e valorizzato. Una politica di valorizzazione del territorio, invece, anche attraverso la promozione dei beni culturali e ambientali, può rimettere in moto la nostra economia. Ma negli ultimi decenni siamo stati abituati a ben altro: ai tagli continui al mondo della cultura, alla drastica riduzione dei finanziamenti per la salvaguardia dei beni culturali, a politiche di sviluppo che hanno devastato parte del nostro paesaggio. Il tutto rinunciando alle grosse opportunità, riconosciuteci a livello internazionale, che il nostro Paese ha anche in questo campo. Dal Governo Monti ci aspettiamo qualcosa di radicalmente opposto, perché oggi, questo Paese, non può prescindere da investimenti, non solo economici, in questi settori. I giovani sono sempre pronti a dare il loro contributo. Ed è proprio grazie ai giovani che, ultimamente, abbiamo l’opportunità di andare a riscoprire, sul territorio, realtà sino ad oggi sconosciute. Alla loro buona volontà, alla loro competenza nell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie, oltre che al loro rinnovato entusiasmo, andrebbe affidato, sull’intero territorio (come del resto alcuni Comuni hanno già fatto), il compito di promuovere, valorizzare e curare il nostro più grande tesoro. Francamente penso che, al giorno d’oggi, sia inaccettabile trovare, come spesso accade, cancelli e portoni chiusi. La cultura va vissuta, non rinchiusa negli scantinati. La cultura va valorizzata, non dimenticata.Non ci resta che auguragli buon lavoro, con la speranza che, anche con questi presupposti, parta la nuova azione di Governo. Di cultura, in Italia, si può vivere. Evitiamo di dimenticarlo". Sono passati 15 giorni da quando abbiamo
ricevuto la riflessione del giornalista Carmelo Lentino, in
gran parte condivisibile. |
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Indian
passion
Fino al prossimo 29 gennaio il Maxxi di Roma ospita una grande mostra dedicata all'India, al suo boom economico, al suo sviluppo tecnologico, alle sue trasformazioni sociali, alla sua civiltà millenaria e alla sua modernità. Si intitola "Indian Highway", un'autostrada metaforica e letterale, elemento di connessione tra il passato e il presente, tra periferie e città. 30 artisti, 60 opere, 4 installazioni site specific, che non rappresentano solo una panoramica sull'arte contemporanea indiana, ma sono uno stimolo a conoscere più in profondità questo enorme e meraviglioso Paese, oggi meta di tendenza per il turismo mondiale. Visitando la mostra, siamo rimasti incantati di fronte all'installazione sonora interattiva di Anish Kapoor Widow, che ci ha avvolto con i suoni della foresta sacra di Law Kintang. Le foreste sacre esistono ancora in India e la generale sensazione di rispetto e venerazione degli alberi ha prodotto molti miti e tradizioni. Luogo di foreste e sacralità è il Madhya Pradesh, nell'India Centrale, dove sorge l'antica cittą di Besnagar, oggi Vidisha, non lontana dal capoluogo Bhopal, luogo dai tristi e non sopiti ricordi, per l'impunita strage del 1984, causata dalla fuoriuscita di gas letali dai depositi abbandonati della multinazionale americana Union Carbide. Il Madya Pradesh è uno stato immenso, di dimenticate capitali, di villaggi tribali e dei capolavori templari medievali. E' l'habitat naturale di tigri, pantere, bisonti indiani, il territorio che ha ispirato Kipling per “Il libro della giungla” dove l’amore per la natura si manifesta in innumerevoli forme. Oggi l’India è una meta di tendenza per il turismo mondiale, perché contempla i luoghi più sacri per 300 milioni di buddisti, perchè li scorre placido il sacro e venerato Gange, perché è terra di eventi, di beauty farm ajurvediche, che stupiscono per la loro bellezza, perché vi si trovanoli le radici della storia, le auree dimensioni architettoniche. La passione per l’India è destinata a non spegnersi mai. www.indiatourismmilan.com |
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"Vogliamo
il bollitore del tè"
Prima di affrontare la questione dell'accoglienza,
vale la pena parlare di numeri. Con più informazioni nelle varie brochure
nella loro lingua, con qualcuno che sappia parlare cinese alla reception,
con la disponibilità di giornali e canali televisivi del loro
Paese, con almeno qualche piatto basico della loro cucina nei menù
dei principali ristoranti, disponibilità di salette per pranzi
riservati, tradizione ancora molto in voga tra gli uomini d'affari,
più tour operator specializzati . |
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Dynamic
Events si esibisce nella città delle sfide
Dynamic Events, eventi dinamici. Un consorzio attivo dal 2009 e specialista – forse unico al mondo – nella fornitura di servizi per eventi aziendali. Le dieci "sorelle" che lo compongono sono convenute a Firenze la scorsa settimana per “farsi testare” da un folto gruppo di buyer durante l'inedito evento Dynamic Events Test Show. La città di Dante e Lorenzo il Magnifico, è abituata
alle sfide. Da quelle per il potere tra guelfi e ghibellini, a quella
artistica tra Brunelleschi e Ghiberti per la decorazione delle porte
d’oro del Battistero di San Giovanni, che ha segnato l’inizio
del Rinascimento. A seicento anni di distanza, la città ha mantenuto
immutato il suo spirito di iniziativa e la creatività che ha
contribuito alla sua fama nel mondo. Gli “sfidanti” di oggi
– Dynamic Events, il Firenze Convention Bureau e Toscana
Promozione, partner del consorzio nell’organizzazione
dell’evento – però, hanno un obiettivo comune: realizzare
quella sinergia tra pubblico e privato, spesso vituperata, che, se realizzata
con lo spirito di collaborazione messo in campo in questa occasione,
dà vita a eventi irripetibili, che posizionano di diritto il
nostro Paese ai vertici dell’ospitalità internazionale. La soddisfazione e l’orgoglio si leggono negli occhi e si sentono
nelle parole degli organizzatori. Oliviero Cappuccini, presidente
di Dynamic
Events , Giacomo
Billi, Assessore al Turismo della Provincia di Firenze e Carlotta
Ferrari, Direttore del Firenze
Convention Bureau. La loro, di sfida, è
stata vinta. La battaglia con i nostri competitor internazionali invece
non finisce mai. |
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Nella
Milano di Pisapia, cala l’asso Giorgio Armani
Subbugli e tensioni nei gazebo firmati Lega e
Pdl per l’abolizione della tassa d’ingresso oltre la cerchia
dei bastioni di euro 5 al giorno che, dal 16 gennaio, prenderà
le sembianze di una mannaia, complice l’aumento del biglietto
dei mezzi di trasporto voluto dalla giunta. Uno di loro, Giorgio Armani, sfida
tutte le limitazioni e sull’onda di quanto precedentemente realizzato
a Dubai, in alcuni piani del grattacielo più alto del mondo presenta
nel Palazzo di via Manzoni 31, in pieno centro storico milanese, il
nuovo Armani Hotel Milano. |
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eCommerce, l’Italia risale nonostante i “sorrisi” Valgono il 45% del mercato dell’e-commerce i pacchetti viaggio venduti su internet. Il dato è stato fornito nel corso della conferenza stampa di presentazione del Biz Travel Forum svoltosi a Milano settimana scorsa. Da un'ulteriore analisi risulta evidente la crescita esponenziale che coinvolgerà nei prossimi anni le prenotazioni da mobile, oggi al 6% in Italia, ma che già nel 2013 si stima arriveranno a incidere per il 25% del mercato. Altro segmento dove il nosto Paese crescerà, secondo le previsioni fornite dalla Director Sales EMEA Florence Kaci è quello delle prenotazioni tramite carta di credito che, causa alcune restrizioni burocratiche per le imprese turistiche italiane e lo scarso incoraggiamento all’utilizzo da parte dei media, hanno visto negli ultimi anni gli investitori stranieri avvantaggiarsi sui tour operator e agenzie di viaggio nostrane. Condivide l’analisi l’amministratore delegato di Hotelplan Marco Cesini, che guardando al futuro però, si chiede cosa succederà quando anche il mercato di internet e delle tecnologie sarà saturo. “Si dovrà ritornare al contatto umano, con l’obiettivo che noi già rincorriamo: imparare a gestire il tempo libero delle persone senza limitarsi a proporre vacanze ma a stimolare esperienze”. Anche nel settore business travel, secondo la Kaci, l’Italia ha tutte le potenzialità per recuperare il terreno perso negli ultimi anni, grazie alla qualità e alla varietà dei servizi e delle destinazioni, ma anche e soprattutto per i rapporti di fiducia mantenuti con suppliers e travel agency straniere, che continuano nonostante i sorrisini .... Jacopo.A |
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Ottobre
2011 |
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La
pioggia inginocchia Pompei
Esattamente un anno fa, a Pompei, il crollo della Schola Armaturarum che nel 70 a.C., era adibita a palestra per addestrare i gladiatori. Anche in quella occasione il crollo avvenne dopo forti piogge e con esso le inevitabili polemiche , che sono costate, con sputtanamento mondiale, le dimissioni di Sandro Bondi. Ora un altro cedimento nell’area archeologica, la più
celebre del pianeta, sembrava impossibile e per i tanti allarmi lanciati
e per le opere di consolidamento effettuate. Non trovano riscontro nella realtà
le dichiarazioni a caldo del Ministro Galan, che afferma “c’è
la più assoluta attenzione verso Pompei. E’ la nostra priorita”.
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