![]() |
Maggio 2011
|
|
2 giugno. Federalberghi: crescita si, tassa no |
| “È un salutare segnale di ripresa per il turismo italiano quello che arriva dalle previsioni del ponte del 2 giugno". È questo il commento del Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine realizzata dalla Federazione con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions. “Un segnale che arriva - continua Bocca - dopo un buon andamento anche dei primi quattro mesi dell’anno, dove a crescere sono stati più gli stranieri degli italiani, a conferma di un ottimo rapporto qualità-prezzo proposto dalle nostre imprese. Risulterebbe pertanto insensato -accusa il Presidente degli Albergatori italiani- che i singoli Comuni, così come previsto dalla legge che ha introdotto la possibilità di istituire una imposta di soggiorno, la applichino come in alcuni casi viene detto già dal 1° luglio, creando in piena estate un incongruo aumento della tariffa finale". IL ‘PONTE’ DEL 2 GIUGNO – Saranno circa 8,5 milioni (pari al 14% della popolazione, rispetto agli 8,2 milioni del 2010) gli italiani che approfitteranno del ‘ponte’ del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno 1 notte fuori casa. La crescita ammonta a circa il 3%. Di essi la stragrande maggioranza, pari ad oltre il 90% (rispetto all’87,5% del 2010) rimarrà in Italia. Un restante 6% (rispetto all’11,6% del 2010) andrà all’estero. LOCALITA' - Nella scelta della tipologia della vacanza di questo ‘ponte’ le località marine saranno quelle prese letteralmente d’assalto. Il 59,8% (rispetto al 59,6% del 2010) sceglierà il mare, il 14,8% (rispetto al 16,1% del 2010) andrà in località di montagna ed il 12,7% (rispetto all’11,5% del 2010) preferirà le città d’arte maggiori e minori. Un 2,5% (rispetto all’1,7% del 2010) ne approfitterà per una pausa in una località termale e del benessere ed un 2,4% (rispetto al 3,4% del 2010) preferirà le innumerevoli località lacuali del Bel Paese. DOVE SOGGIORNARE - L’alloggio vedrà una affermazione della struttura alberghiera con il 30,8% (rispetto al 31,3% del 2010) della domanda. Seguono la casa di proprietà con il 20,3% (rispetto al 23,6% del 2010) della domanda, la casa di parenti o amici con il 18,5% (rispetto al 16% del 2010), i Bed&Breakfast con il 5,3% (rispetto al 2,2% del 2010), l’agriturismo con il 4,4% (rispetto al 3,8% del 2010), i residence con il 4,4% (rispetto al 2,9% del 2010) ed i villaggi turistici con il 4% (rispetto al 3,2% del 2010). SPESA– La spesa media pro-capite, comprensiva
di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà
sui 264 Euro (rispetto ai 245 Euro del 2010).Ciò
determinerà un giro d’affari turistico di circa 2,2 miliardi
di Euro, rispetto ai 2 miliardi di Euro del 2010 (+11%). La
permanenza media, infine, si attesterà sulle 3,4 notti, come
avvenuto nel 2010. |