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Gennaio 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brasile verso Mondiali e Olimpiadi, Italia pronta a investire

 

Le imprese italiane si candidano a svolgere un ruolo da leader negli investimenti in Brasile in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016. E' quanto emerso durante un incontro organizzato dall' Ice (Istituto Nazionale per il Commercio Estero).

L' Italia con il 19 % è infatti il Paese Ue che ha il maggior numero di imprese, iscritte nel registro istituito ad hoc dal governo brasiliano per aziende internazionali interessate alla realizzazione delle opere necessarie all'organizzazione dei due grandi eventi sportivi, seconda nel mondo solo all'Australia (30%) e davanti agli USA (15%).
Opere che non riguardano solo l' impiantistica sportiva ma anche la mobilità, la tecnologia, le infrastrutture portuali e aeroportuali, l'ospitalità e le opere d'ingegneria.

Per i Mondiali di calcio l' impegno finanziario necessario si aggira intorno ai 20 miliardi di euro mentre per le Olimpiadi di Rio de Janeiro sono stati stanziati circa 13 miliardi di euro. Joel Fernando Benin, l' assessore al Ministero dello Sport del Brasile e responsabile per i Mondiali del 2014 ha dichiarato: "il nostro obiettivo è ampliare la partnership economica con i Paesi che hanno grande esperienza a livello di organizzazione di grandi eventi sportivi. L'Italia in questo può aiutarci. Con i Mondiali e le Olimpiadi non vogliamo lasciare un' eredità solo infrastrutturale, ma anche nel campo dei rapporti commerciali con il mondo e in particolare con l' Italia''.

Il direttore generale dell' Ice, Massimo Mamberti, ha puntualizzato: '' Non si parla solo di fare gli stadi ma di ristrutturare tutta la rete alberghiera, di ammodernare aeroporti e strade. E poi c' e' tutto quello che riguarda ' il software', come il sistema delle comunicazioni o la gestione dei flussi urbani una vera e propria rivoluzione tecnologica. "