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Un
settore in salute quello che emerge analizzando i dati del Rapporto
2010 dell’Osservatorio Congressuale Riminese promosso da Convention
Bureau della Riviera di Rimin e curato dal prof. Attilio Gardini dell’Università
di Bologna/Rimini Campus. L'incremento
di presenze pari al 5%, è “in linea” con il trend
di crescita mondiale degli eventi (+8%), piuttosto che con quello nazionale,
ancora pesantemente dentro la fase recessiva (-11,20%).
I numeri Il consuntivo di attività
dell’anno 2010 chiude con 6.937 eventi ospitati (+1,71% rispetto
al 2009), 1.182.429 partecipanti (+5,43%) e 2.715.439 giornate di presenza
congressuale (+4,83%).
Le location La ripartizione della clientela congressuale
tra hotel e centri congressi è leggermente favorevole a questi
ultimi (57% contro 43%). La performance dei centri diviene però
più significativa in termini di presenze congressuali grazie
alla dimensione e alla durata degli eventi. Caratteristiche che rendono
la loro quota di mercato (79%) nettamente superiore a quella degli alberghi
(21%). Nel 2010 i centri congressi aumentano infatti dell’1,47%
il numero di incontri, del 7,12% il numero dei partecipanti e del 3,47%
le giornate di presenza.
I clienti Le aziende rappresentano il cliente più
dinamico della Riviera: sono convention il 52,53% degli eventi organizzati.
Seguono gli incontri a carattere politico (il 27,75% del totale), associativo
(12,32%) e scientifico (7,78%).
La provenienza Aumentano gli incontri internazionali
(+6,87%), confermando la ripresa registrata a partire dal secondo semestre
2009, mentre si riducono del 16,47% quelli a carattere nazionale che
avevano registrato una crescita sistematica nell’ultimo quinquennio.
Tornano a crescere i regionali (+10,81%).
Dimensione degli eventi La fascia che accusa la riduzione
più drastica è quella che va dai 100 ai 300 partecipanti
(-15,95%), mentre quella successiva compresa tra i 300-500 cresce del
17,13%. Un contenuto aumento si registra anche nella fascia 500-1.000
partecipanti, mentre i mega eventi (con oltre mille delegati) subiscono
una contrazione del 2,83%.
Il valore economico Il fatturato del congressuale
nella Riviera di Rimini per l’anno 2010 è stimato in 421
milioni di euro. Tale cifra è costituita dalla somma dei compensi
per i servizi forniti in loco ai congressisti ed ai promotori degli
eventi sia durante i lavori in assise che nelle attività post-congress.
I principali beneficiari di tale ricaduta sul tessuto economico cittadino
sono le aziende alberghiere e della ristorazione, gli esercizi commerciali,
i trasporti e le imprese artigiane operanti nel campo degli allestimenti
e delle tecnologie multimediali.
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