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Novembre 2011

 

 

 

 

 

 

 

Mauro Zaniboni

 

 

Responsabilità penale negli ECM.
Chiuso il seminario Federcongressi

 

Conclusa la seconda edizione del seminario Legge 231 – Regole e opportunità, sulla responsabilità penale delle imprese di organizzazione di eventi e delle società medico-scientifiche in ambito Sanità e Pubblica Amministrazione. Il seminario mirava a dare indicazioni in merito agli adempimenti previsti dal D. Lgs. 231 (che ha introdotto, per la prima volta nell' ordinamento, il concetto di responsabilità amministrativa – cioè penale – dei soggetti giuridici a fronte di determinati reati commessi al loro interno dai loro dipendenti nello svolgimento delle attività di competenza) .

L’evento, organizzato congiuntamente da Federcongressi&eventi e FISM, la Federazione Italiana delle Società Medicoscientifiche, ha visto la partecipazione ufficiale anche di Assobiomedica e di Farmindustria.Presentata la convenzione che Federcongressi&eventi ha sottoscritto con HQL s.r.l., società di servizi specializzata negli adempimenti 231. Anche FISM sta definendo una analoga convenzione.

«Le sanzioni - commenta Mauro Zaniboni, responsabile Federcongressi&eventi per la fiscalità - che, in forza della presunzione di colpevolezza prescritta dalla legge, colpirebbero immediatamente (anche in caso di illeciti non ancora accertati) sia le società, i cui dipendenti si fossero resi colpevoli di reati nello svolgimento delle proprie funzioni, sia i consiglieri d’amministrazione, sono gravissime, di fatto letali. Il D. Lgs. 231 parla di sospensione del C.d.A. e di interdizione ad operare per l’azienda. L’adozione di un modello di organizzazione, gestione e controllo è sicuramente la forma di tutela più sicura perché cautela la società e gli amministratori dalle responsabilità per gli illeciti commessi dai dipendenti (i capi d’imputazione sono un centinaio, oltre a corruzione e associazione per delinquere, sono compresi i reati ambientali, la falsificazione del denaro, lo sfruttamento della prostituzione, ecc. ndr), previene l’adozione di provvedimenti interdettivi da parte dell’Autorità giudiziaria, e facilita i rapporti con la Pubblica Amministrazione e le società multinazionali agevolando la società in caso di richiesta obbligatoria di adozione del modello di controllo».