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redazione@qualitytravel.it |
Febbraio 2011
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T.O europei e americani bocciano la tassa di soggiorno |
| Il nuovo fronte delle proteste contro la tassa di soggiorno è quello dei tour operator stranieri. Michel De Blust, segretario generale dell'Ectaa, l'Associazione europea dei tour operator e delle agenzie di viaggio, in una lettera al ministro Brambilla, ha espresso il timore che la tassa di soggiorno "peserà seriamente sulla vendita del prodotto turistico Italia". Nello specifico per molti tour operator alcuni contratti sono già stati conclusi senza considerare una tassa di questo tipo a carico dei clienti. Questi si trovano ora nella difficile situazione di dover chiedere ai loro clienti di pagare un costo aggiuntivo una volta a destinazione". L'Ectaa ricorda anche che l'Italia è già uno dei paesi più cari d'Europa e che la nuova tassa si aggiungerebbe a costi extra come i ticket d'ingresso per città come Firenze e Venezia. Altre contestazioni arrivano da Alvaro Pisoni, titolare del to americano Spirit Places. "Il vero problema - ha dichiarato - è la mancanza di chiarezza . In particolare l'incidenza differente della tassa a seconda della tipologia dell'hotel. Per noi operatori rischia di diventare quasi impossibile definire i prezzi del viaggio . Non possiamo fare stime di costo su ogni piccolo albergo di ogni piccola città d'Italia e sapere che percentuale chiederà per la tassa di soggiorno". |