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Gennaio 2011

 

 

 

 

 

 

 

Tassa di soggiorno, la posizione di Federalberghi

Il Consiglio Direttivo della Federalberghi-Confturismo ha deciso alcune forme di protesta contro la paventata introduzione della tassa di soggiorno. "Se dovesse essere confermata nelle prossime ore questa sciagurata ipotesi vessatoria nei confronti dei consumatori italiani e stranieri che pernotteranno negli alberghi italiani" -è scritto nella delibera del Consiglio Direttivo della Federazione- "i 34 mila alberghi italiani verranno inviati a non accettare prenotazioni il 17 marzo, giorno della celebrazione dell’Unità d’Italia". Quel giorno, nel quale si prevede come oltre 2 milioni di turisti tra italiani e stranieri pernotteranno nelle strutture alberghiere di tutta Italia, il mancato introito economico potrebbe portare l’erario a perdere tra tassazioni dirette ed indirette qualcosa come 100 milioni di Euro.

Il presidente Federalberghi Bernabò Bocca, in un intervista al Corriere della Sera, ha sottolineato l'auspicio che questo sciopero non si concretizzi. Un'apertura da parte del presidente Federalberghi che ha dichiarato che se proprio tassa deve essere, questa dovrebbe essere estesa a tutte le attività economiche che traggono beneficio dal turismo. Ci sembra una posizione ineccepibile.