redazione@qualitytravel.it

Marzo 2011

L'assessore Daniele Tranchida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sicilia, il meeting di Palermo e la questione traghetti

Daniele Tranchida, assessore al turismo di Palermo, ha recentemente presentato il Meeting del Turismo Euromediterraneo, che si svolgerà a Palermo, al Real Albergo dei Poveri, dal 19 al 22 maggio prossimi. "Sarà - ha detto l'assessore - una importante occasione di incontro tra domanda e offerta turistica, dedicata alla nostra regione che saprà offrire agli operatori internazionali la migliore immagine di se. Al Meeting di Palermo, è prevista la partecipazione di circa 100 buyer internazionali e di 200 operatori siciliani, tra albergatori, tour operator, agenzie di viaggio, operatori della convegnistica, del turismo scolastico e religioso, aziende di agriturismo. Due i giorni della rassegna saranno dedicati agli incontri con i buyer internazionali, che avranno altri due giorni per visitare i luoghi più suggestivi e interessanti dell'isola.

Nell’ultimo intervento Tranchida ha posto l’accento anche sulla questione dei traghetti e sulle difficoltà che stanno caratterizzando il traffico verso gli arcipelaghi siciliani. "È necessaria una soluzione definitiva al problema dei collegamenti con le isole minori. L'incertezza sulla regolarità dei collegamenti e l'adeguatezza delle navi rischiano di avere conseguenze pesantissime sugli arrivi nelle isole minori, alla vigilia dell'apertura della stagione turistica che, in Sicilia, avverrà già nelle prossime settimane, con le festività pasquali. Occorre trovare una soluzione immediata, per non compromettere prima della partenza la stagione turistica".

In merito alle dichiarazioni di Tranchida, Christian del Bono, Presidente di Federalberghi Isole Eolie ha commentato: "Apprezziamo la sensibilità dell’Assessore Tranchida nel rilevare una questione essenziale per lo sviluppo delle isole minori Sicilia. È, tuttavia, necessario che la Regione inchiodi il Governo nazionale ai propri impegni, impedendo che le disfunzioni della Siremar continuino a ricadere sugli abitanti e sugli imprenditori delle isole. Il processo di privatizzazione in atto non può essere utilizzato per giustificare tali disfunzioni. Servono immediatamente garanzie sulla regolarità e sulla qualità dei servizi".