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Dicembre 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sicilia CB, strategia comune per migliorare l'offerta

Il 17 dicembre scorso si è svolta la riunione di fine anno tra Sicilia Convention Bureau e gli operatori partner di tutta la regione, durante la quale sono stati presentati i dati raccolti dal convention bureau regionale nei primi 18 mesi di attività. Le cifre mostrate, ricavate unicamente dall’attività del SCB e quindi soltanto dalle richieste gestite nei 18 mesi di attività del convention bureau stesso: 42 milioni di euro di eventi il business potenziale gestito dal Sicilia Convention Bureau, 6 milioni di euro di eventi confermati e servizi diretti senza la quantificazione dell’indotto, ancora 9 milioni di euro di eventi work in progress, che potrebbero riversarsi nel prossimo anno sull’economia siciliana.

“Cause strutturali e infrastrutturali, quindi profonde e non di facile soluzione sono la motivazione principale della perdita di 39% di business, ma il 45% degli eventi che vanno ad altre destinazioni per motivi meno complessi e legati a una migliore organizzazione dell’offerta, sono un dato che in breve potrebbe essere migliorato con piccoli accorgimenti e una strategia comune” dice Maja de’Simoni, Direttore Generale Sicilia Convention Bureau.

Tra le strategie da attuare, di cui si è disusso, la conversion nel più breve tempo possibile un numero importante di eventi da potenziali a confermati per la Sicilia; questo attraverso un adeguato coordinamento dell’offerta e un piano marketing strutturato e al passo con altre destinazioni internazionali. Per poter misurare il reale impatto economico che questo settore produce, inoltre, è di vitale importanza che la Sicilia abbia un Osservatorio Congressuale Regionale, che dia annualmente un quadro complessivo del valore prodotto e consenta di tracciare le linee strategiche e di sviluppo per il futuro del settore.