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Febbraio 2010

 

Paolo Zona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Federcongressi: "congressuale medico a rischio blocco"

In una lettera al Ministro del Turismo Brambilla il Presidente Federcongressi Paolo Zona paventa gravi ripercussioni etiche, organizzative ed economiche di alcune norme del neo-emesso regolamento applicativo per il nuovo sistema ECM(Educazione Continua in Medicina). Cardine di questo riordino sta nella figura del provider accreditato, qualifica sino a ieri accessibile, impropriamente, a tutti i soggetti autorizzati dal Ministero della Salute a richiedere alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) l’assegnazione di crediti a eventi formativi e congressuali, e da oggi, invece, giustamente limitata alle sole figure attive e qualificate nel campo della formazione continua per i professionisti della Sanità.

Le preoccupazioni di Zona sono relative a due norme in particolare: 1) Quella secondo cui il reclutamento dei partecipanti a un evento formativo debba essere svolto solo dai provider senza alcuna interferenza da parte dello sponsor. 2) Quella secondo cui il provider sarebbe tenuto alla massima riservatezza sui dati dei partecipanti, di cui non potrebbe fornire l’elenco allo sponsor, il quale, pertanto, si troverebbe nella paradossale situazione di non poter conoscere nemmeno i nomi di chi ha assistito a un evento svoltosi grazie al suo contributo economico.

Nella lettera al Ministro Brambilla Zona afferma che «Appare del tutto “virtuale” e destituito di ogni funzione imprenditoriale il ruolo dello sponsor commerciale. A esso, di fatto, (…) è precluso non solo il “reclutamento” dei partecipanti/discenti a convegni e corsi ECM, ma anche la possibilità di disporre di elenchi e indirizzi dei partecipanti stessi di cui il provider dovrà garantire la riservatezza.In particolare, tale provvedimento destituisce di ogni forma di applicabilità quanto disposto dall’art. 124 del vigente Decreto Legislativo 219/2006, che consente ai medici di Medicina generale e ai pediatri di libera scelta di partecipare, con oneri di ospitalità a carico delle aziendefarmaceutiche, esclusivamente a convegni e corsi formativi accreditati ECM». «Dati storici inoppugnabili», continua la lettera, «dimostrano che la quasi totalità dell’attività congressuale e formativa in campo medico-scientifico è sostenuta economicamente dalle aziende farmaceutiche: qualsiasi tipo di intervento che misconosca e mortifichi investimenti sulla formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari (…) significherebbe ridurre drammaticamente l’impatto positivo sulla qualificazione della Sanità del nostro Paese, con ripercussioni altrettanto drammatiche sull'intera filiera della meeting-industry».