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Giugno 2010

Daniela Serrati e Paola Casentini, rappresentanti di Federcongressi nel consiglio direttivo di Efapco

 

 

 

 

 

Federcongressi in Efapco. Colti i primi frutti di Caserta

Federcongressi raccoglie i frutti di Caserta , iniziando a delineare anche il suo profilo internazionale.
Il Comitato esecutivo ha deliberato infatti l’adesione a Efapco, la federazione europea delle associazioni di Pco. Nata all’inizio del 2004, questa federazione ha l’obiettivo statutario di promuovere l’Europa come destinazione per convegni, nonché agevolare il pieno riconoscimento giuridico della filiera e della professione di organizzatore di eventi, garantendo un rapporto costante con la Commissione europea. Per concretizzare i suoi scopi si avvale di una membership particolarmente articolata: i soci si dividono infatti in full, associate e supporting. Full members sono le associazioni (una per paese). Gli stati attualmente rappresentati sono Belgio, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito. L’Italia era sino a ieri rappresentata da Aimp, l’Associazione italiana meeting planner, che ora, com’è naturale, trasmette la propria eredità a Federcongressi. Associate members sono invece gli operatori di settore: se ne contano settanta, tra agenzie Pco e alberghi o catene. Ci sono infine ventidue supporting members tra dipartimenti universitari, case editrici, enti fieristici e altre tipologie di organizzazioni che entrano in contatto con la meeting industry pur non facendone direttamente parte. Sono state indicate come rappresentanti di Federcongressi nel consiglio direttivo di Efapco Daniela Serrati, che già ricopriva questo incarico per Aimp, e Paola Casentini, responsabile dei rapporti con le associazioni internazionali.

Il commento del presidente Federcongressi Paolo Zona «Per la prima volta la nostra associazione si inserisce in un contesto internazionale, cosa che come federazione non avrebbe mai potuto fare. Ciò, al di là del valore di questa partnership in sé, ci dà un’ulteriore prova della grandezza del passo che abbiamo fatto qualche mese fa a Caserta, trasformandoci in associazione di primo livello. Nella nostra industria il tempo delle federazioni nazionali è davvero finito, e si è aperta a tutto tondo l’era dell’internazionalità.».