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redazione@qualitytravel.it |
Maggio 2010
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Tariffe alberghiere ancora sotto il livello pre-crisi |
| Lo rivela il barometro di hotel.info, il servizio di prenotazione alberghiera online con oltre 210 mila hotel presenti sul suo portale. A confronto i valori del mese di aprile 2010 con quelli del mese precedente (marzo), oltre ai dati del medesimo periodo degli anni passati (aprile 2009 e 2008). I risultati attuali evidenziano che le tariffe per i pernottamenti continuano ad attestarsi sotto il livello pre-crisi, specie in Italia, dove in generale continuano a restare basse. A livello mondiale, invece, si registrano tariffe decisamente superiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente nella maggior parte delle città. In Italia non si evidenzia una tendenza al rialzo. In Italia nell'aprile 2008, il posizionamento delle tariffe alberghiere era ancora su un livello relativamente alto, in un mese in cui la crisi economica non era ancora prevedibile. Numerose destinazioni, ad es. Venezia, Milano o Roma, registravano tariffe medie di oltre 130 euro per camera a notte. Eccetto Torino, Padova, Napoli e Palermo, le città analizzate raggiungevano la soglia di 100 euro per camera a notte. Attualmente solo gli albergatori torinesi riescono ad applicare tariffe mediamente più elevate rispetto ai livelli di aprile 2008. Le tariffe alberghiere di Venezia sono leggermente aumentate rispetto al 2009, tuttavia ciò basta a fare di questa città la più cara d'Italia per quanto riguarda il settore alberghiero. Nel complesso quindi i risultati indicano che in Italia non si può parlare di tendenza generale al rialzo delle tariffe. L'analisi dell'andamento delle tariffe in ambito
internazionale, evidenzia un livello tariffario inferiore rispetto
al periodo precedente alla crisi finanziaria ed economica. Ad esempio,
a Dubai le attuali tariffe alberghiere sono addirittura più basse
del 50% rispetto al livello pre-crisi. Ma anche gli albergatori di Mosca
e i loro colleghi di Pechino, Shanghai, Città del Messico
e Bangkok devono continuare a fare i conti con introiti decisamente
inferiori. |