| Durante il recente
BEA Expo Festival, l’annuale manifestazione realizzata dalla casa
editrice specializzata ADC Group tenutasi presso l’Atahotel Expo
Fiera di Pero (MI)
il 26-27 novembre, il Presidente Federcongressi Paolo Zona ha partecipato
a una
tavola rotonda intitolata Come la città di Milano si mette in
relazione con l’industria
degli eventi italiana in vista dell’Expo. Al dibattito, moderato
dal Presidente di ADC
Group Salvatore Sagone, sono intervenuti anche l’amministratore
delegato di Kevents
Simone Merico, il responsabile pubblicità e web di Intesa San
Paolo Fabrizio
Paschina, Massimiliano Perri del communication & marketing department
di Expo
2015 Spa, e la Presidente della Consulta degli Eventi di AssoComunicazione
Alessandra Lanza.
Durante il dibattito è emerso il ruolo-chiave delle associazioni
in quello che Perri ha
chiamato «percorso di avvicinamento a Expo 2015, fatto di eventi
e azioni che
sensibilizzino la cittadinanza e ingolosiscano i futuri potenziali turisti.
Per creare
queste aspettative abbiamo bisogno di idee, la cui principale fonte
è costituita dagli
operatori privati, i quali poi, nella fase di attuazione, potranno collaborare
con gli enti
pubblici».
Federcongressi e la Consulta hanno immediatamente accolto questo invito,
e si sono
dette entrambe disponibili a questa forma di collaborazione, esprimendo
peraltro
ciascuna una proposta specifica. Alessandra Lanza, in particolare, ha
chiesto di
discutere da subito i parametri e le regole delle gare per l’affidamento
dei servizi alle
agenzie esterne. L’obiettivo è di favorire la trasparenza
e fissare metodi chiari di
selezione, così da invitare solo agenzie adatte a operare in
un contesto così
importante.
Zona ha innanzitutto proposto la creazione di un gruppo di ascolto –
per un tavolo
tecnico vero e proprio è ancora presto – che consenta alle
varie parti in causa di
conoscere ciascuna le esigenze delle altre. «Siccome poi il tema
centrale di Expo
2015 sarà l’alimentazione in tutte le sue accezioni»,
ha proseguito, «riterrei non
trascurabile di affrontarlo anche dal punto di vista medico, ossia come
fattore di
rischio. Invito tutti a considerare che Federcongressi rappresenta molte
aziende
operanti nel mondo medico-scientifico in quanto organizzatrici di congressi
e attività
formative. Pertanto la federazione è in grado di favorire il
rapporto con operatori del
settore sanitario capaci di dare precise indicazioni in termini di corretto
stile di vita,
wellness e prevenzione delle malattie».
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