Vistaterra rilancia il Canavese con le esperienze

A poco più di mezzora di auto da Torino e meno di un’ora e mezza da Milano, nel cuore della regione storico-geografica del Canavese sta crescendo un’iniziativa imprenditoriale innovativa che unisce passato, presente e futuro del territorio: VISTATERRA.

Il progetto Vistaterra si propone di contribuire al rilancio del Canavese attraverso lo sviluppo di un ecosistema economico e produttivo sostenibile basato sulla piena integrazione tra offerta turistica di qualità, produzioni agricole, innovazione e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, storicoculturali, artigianali e naturalistiche del territorio.

Questo nuovo ‘polo turistico, agricolo ed economico’ ha il proprio fulcro a Parella (TO), comune a circa 6 km da Ivrea,in una struttura di grande fascino immersa nella quiete e nel verde costituita dal Castello di San Martino e dall’ampio parco nobile che lo abbraccia. Inoltre, da un antico vigneto e dai Vivai Canavesani, creati nel secondo dopoguerra per iniziativa dell’industriale illuminato Adriano Olivetti, che a Ivrea aprì la “Prima fabbrica nazionale di macchine per scrivere”, recitava l’insegna, con 20 dipendenti, un’officina di 500 mq e una produzione di 20 macchine alla settimana.

A Vistaterra oggi sono già attivi la raffinata residenza di charme e una proposta di ristorazione gourmet negli ambienti sottoposti a recupero conservativo e funzionale della dimora gentilizia.

Per valorizzare queste ricchezze nei giorni scorsi Vistaterra ha presentato la brochure Esperienze a Vistaterra, una raccolta di attività e percorsi che promuovono e valorizzano il territorio. Natura, cultura, enogastronomia, sport e laboratori sono le categorie che hanno guidato la composizione della nuova offerta turistica da parte del borgo – resort.

“Il progetto che ha il fulcro in questa raccolta nasce dalla volontà di persone guidate da uno smisurato amore per il proprio territorio, che stanchi di tenerlo nascosto e gelosamente custodito, vogliono condividerlo e valorizzarlo”, osserva Erica Ferlito,Amministratore Delegato di Vistaterra. “Crediamo che un metodo virtuoso per salvaguardare, mantenere e far crescere i nostri luoghi sia quello di promuoverli, attivando e incentivando le piccole economie locali, professionisti e conoscitori della nostra cultura”.

A opere ultimate, Vistaterra offrirà servizi sostenibili e ulteriori luoghi d’interesse ed esperienziali tra cui una Spa, le serre perla sperimentazione agricola, un biolago balneabile e a fitodepurazione che coprirà una superficie di 2.500 mq. E ancora,laboratori artigiani che offriranno la possibilità di gustare e toccare con mano il patrimonio enogastronomico e culturale dell’area, partendo da materie prime del territorio di elevata qualità e orti dedicati alle produzioni agricole biologiche a km 0. L’idea è quella di realizzare “laboratori” a cielo aperto, in cui la sperimentazione e l’innovazione tecnologica sono al servizio dell’agricoltura, per creare nuovi modelli di coltivazione sostenibile.
Il resort riunirà partner che condividono questa linea di crescita, nonché gli asset valoriali di Vistaterra, incentrati sulla sostenibilità ambientale.

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