Il traffico aereo italiano continua a crescere e nel 2025 supera quota 229,7 milioni di passeggeri. È quanto emerge dai dati consolidati pubblicati da Enac, che certificano un incremento del 5% rispetto al 2024 e confermano la piena ripresa del settore aviation dopo gli anni della crisi pandemica. Secondo il report “Dati di Traffico 2025”, gli aeroporti italiani hanno registrato complessivamente 229.740.546 passeggeri transitati su voli commerciali nazionali e internazionali. A trainare la crescita è soprattutto il traffico internazionale, che rappresenta ormai il 68% del totale e cresce dell’8% su base annua, raggiungendo quota 157,2 milioni di viaggiatori.
Il principale aeroporto italiano resta l’Aeroporto di Roma Fiumicino, che supera i 50,9 milioni di passeggeri e concentra da solo il 22% del traffico nazionale. Sul fronte domestico, invece, il mercato appare stabile: i passeggeri sui collegamenti interni si attestano a 72,5 milioni, pari al 32% del traffico complessivo. Anche in questo caso Fiumicino mantiene la leadership con circa 10 milioni di passeggeri.
Nel commentare i dati, il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, ha sottolineato il valore strategico del trasporto aereo per l’economia e la competitività del Paese: “La definitiva ripresa del traffico aereo registrata nel 2025 conferma il ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. L’auspicio condiviso è che le attuali difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale, e alla conseguente incertezza che continua a incidere sull’economia e sul traffico aereo, possano essere rapidamente superate, consentendo di consolidare anche nel 2026
risultati significativi come quelli raggiunti lo scorso anno. L’aviazione civile si conferma, ancora una volta, un asset fondamentale per guardare al futuro con fiducia: un motore di sviluppo economico, turistico e culturale, nonché un ponte immateriale tra i popoli”.
Il report evidenzia anche il peso crescente delle compagnie low cost. Nel 2025 i vettori a basso costo hanno trasportato il 63% dei passeggeri complessivi, pari a 145,4 milioni di persone, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. I vettori tradizionali si fermano invece al 37% del mercato, con 84,3 milioni di passeggeri e un incremento più contenuto, pari al 3%.
Tra le destinazioni internazionali, l’area geografica più trafficata resta l’Unione Europea, che concentra il 43% del traffico estero. La Spagna si conferma il primo Paese per volumi, mentre la tratta Aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas – Fiumicino risulta la rotta internazionale più frequentata.
Segnali positivi arrivano anche dal cargo aereo. Nel 2025 sono state movimentate oltre 1,2 milioni di tonnellate di merci e posta, in crescita del 2% rispetto al 2024. A guidare il settore è ancora l’Aeroporto di Milano Malpensa, che concentra il 61% dei volumi nazionali con oltre 764 mila tonnellate movimentate.
La componente internazionale rappresenta il cuore del traffico cargo italiano, con il 94% dei volumi complessivi. A sostenere la crescita è soprattutto il traffico Extra-UE, in aumento del 7%. La Germania si conferma il primo mercato per merci trasportate, mentre la rotta Malpensa–Aeroporto di Lipsia-Halle è quella con i maggiori volumi cargo.

