Un volume per scoprire l’Armenia attraverso i suoi monasteri millenari, le montagne del Caucaso, la cultura, il vino e le tradizioni di un Paese che negli ultimi anni sta attirando un numero crescente di viaggiatori italiani. È arrivata in libreria la prima Guida Verde del Touring Club Italiano interamente dedicata all’Armenia, una novità editoriale che arricchisce una delle collane più autorevoli nel panorama delle guide di viaggio italiane.
A firmare il volume è Nadia Pasqual, professionista delle relazioni pubbliche che da quasi vent’anni si occupa della promozione turistica dell’Armenia in Italia e che attualmente collabora con l’Armenia Tourism Committee, l’ente nazionale per il turismo. La guida nasce dall’esperienza maturata sul campo e si propone di offrire ai lettori uno strumento aggiornato e approfondito per conoscere il Paese al di là degli stereotipi.
«La guida nasce dall’esperienza di quasi vent’anni di frequentazione del Paese e dal desiderio di offrire ai lettori italiani uno strumento completo, aggiornato e affidabile, per conoscere e comprendere l’Armenia e gli armeni oltre i luoghi comuni», spiega Nadia Pasqual. «Un Paese piccolo nelle dimensioni ma immenso per storia, cultura, paesaggi, umanità e spirito di accoglienza».

Uno degli elementi più significativi del volume è il memoir inedito firmato da Antonia Arslan, tra le più importanti esponenti della cultura italo-armena. Scrittrice, saggista e docente universitaria, Arslan è conosciuta a livello internazionale soprattutto per il romanzo La masseria delle Allodole, tradotto in oltre venti lingue e successivamente adattato per il cinema dai fratelli Taviani. Nel testo introduttivo, l’autrice ripercorre il suo primo viaggio nella terra degli antenati, intrecciando memoria personale e storia collettiva in una riflessione sul significato dell’identità e dell’appartenenza. Una testimonianza che aggiunge alla guida una dimensione narrativa e culturale, andando oltre il semplice strumento turistico.
La pubblicazione arriva in un momento particolarmente favorevole per il turismo armeno. L’interesse degli italiani verso la destinazione è infatti in costante crescita. Nel 2025 i visitatori provenienti dall’Italia sono stati 22.669, con un incremento del 40,7% rispetto all’anno precedente. A favorire questa crescita contribuisce anche il miglioramento dei collegamenti aerei: oggi la capitale Yerevan è raggiungibile con voli diretti da sei aeroporti italiani grazie alle operazioni di Wizz Air e FlyOne Armenia.
Il volume accompagna il lettore lungo un itinerario che parte da Yerevan, città vivace e in trasformazione, per spingersi verso le aree più remote del Paese, attraversando altipiani, canyon e laghi d’altura. Ampio spazio è dedicato ai grandi monasteri armeni, alcuni dei quali inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, veri e propri simboli di una delle più antiche civiltà cristiane del mondo.
La guida affronta inoltre alcuni temi fondamentali per comprendere l’Armenia contemporanea: la nascita del primo Stato cristiano della storia, il ruolo della diaspora armena, il genocidio degli armeni, le tradizioni enogastronomiche, il patrimonio naturalistico e le nuove opportunità legate al turismo esperienziale.
Con 176 pagine di itinerari, approfondimenti culturali, informazioni pratiche e consigli di viaggio, la nuova Guida Verde Armenia si candida a diventare il punto di riferimento editoriale per chi desidera scoprire una destinazione ancora poco conosciuta dal turismo di massa ma sempre più presente nelle scelte dei viaggiatori alla ricerca di autenticità, storia e cultura.

