Il business travel italiano continua a mostrare segnali di crescita nei primi cinque mesi del 2026, anche se il mese di maggio evidenzia un rallentamento dovuto alle tensioni geopolitiche internazionali e all’incertezza del quadro economico. È quanto emerge dal Business Travel Trend (BTT), l’indice elaborato da Uvet GBT in collaborazione con il Centro Studi Promotor, che monitora mensilmente l’andamento dei viaggi d’affari in Italia.
Da gennaio a maggio 2026 il Valore Globale del business travel ha raggiunto quota 114, in aumento di sei punti rispetto al valore di 108 registrato nello stesso periodo del 2025. A sostenere la crescita sono sia il numero delle transazioni, che passa da 102 a 105, sia la spesa media per viaggio, salita da 106 a 108.
L’andamento conferma dunque un mercato ancora dinamico, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da crescenti elementi di instabilità.
Maggio segna una frenata dopo il picco di aprile
Se il dato cumulato dei primi cinque mesi rimane positivo, maggio 2026 mostra invece una flessione rispetto sia al mese precedente sia ai livelli di riferimento del 2023.
Il Valore Globale del business travel si attesta infatti a 97, in netto calo rispetto al 137 registrato ad aprile. Secondo l’analisi di Uvet GBT, il mercato ha risentito delle tensioni geopolitiche, in particolare dell’instabilità legata al Medio Oriente, e di un clima generale di incertezza macroeconomica che ha spinto molte aziende a una maggiore prudenza negli spostamenti.
Anche il Numero di Transazioni evidenzia un rallentamento, con un indice pari a 90, inferiore sia al dato di aprile, che si attestava a 130, sia al livello di riferimento del 2023.
La Spesa Media Complessiva, invece, continua a mantenersi su livelli elevati e cresce leggermente, raggiungendo quota 108 rispetto al 106 di aprile. Un dato che suggerisce come, a fronte di un minor numero di trasferte, le aziende continuino a investire in viaggi con costi medi più elevati.
Trasporto aereo: meno viaggi ma spesa in aumento
Nel comparto aereo, il Travel Value registra a maggio un indice pari a 100, mentre il Numero di Transazioni si ferma a 93. Cresce invece la Spesa Media, che raggiunge quota 108, con un incremento di oltre sette punti rispetto al mese precedente.
Il dato riflette una situazione già osservata nei mesi scorsi: diminuisce il volume dei viaggi, ma il costo medio delle trasferte continua a rimanere sostenuto, influenzato sia dalle tariffe sia dalle politiche aziendali di viaggio.
Hotel in rallentamento su tutti i fronti
Più marcata la flessione del comparto alberghiero. A maggio il Travel Value si attesta a 96, mentre il Numero di Transazioni scende a 88. Anche la Spesa Media, pur mantenendosi sopra il valore base del 2023, si ferma a 108.
Nel confronto con aprile, tutti gli indicatori mostrano una contrazione, a conferma di un rallentamento diffuso nel segmento dell’ospitalità business.
Ferrovia e autonoleggio: andamento debole
Anche il trasporto ferroviario registra una fase di raffreddamento. Il Travel Value raggiunge quota 95, il Numero di Transazioni 90 e la Spesa Media 105. Rispetto ad aprile diminuiscono i volumi, mentre il costo medio dei viaggi mostra un lieve incremento.
Situazione analoga per il comparto del noleggio auto. A maggio il Travel Value si posiziona a 94 e il Numero di Transazioni a 93, mentre la Spesa Media sale leggermente a 102. Tuttavia, nel confronto con aprile, tutti i principali indicatori risultano in calo.
Un indice costruito sul nuovo scenario post-pandemia
Il Business Travel Trend utilizza il 2023 come anno base, attribuendogli convenzionalmente valore 100. La scelta consente di misurare l’evoluzione del mercato dopo il periodo straordinario della pandemia e di osservare con maggiore precisione la normalizzazione dei flussi di viaggio. Un indice pari a 114, come quello registrato nei primi cinque mesi del 2026, indica quindi una crescita del 14% rispetto al livello di riferimento del 2023.
L’analisi si basa su un campione omogeneo e rappresentativo di imprese di grandi, medie e piccole dimensioni che utilizzano stabilmente i servizi di Uvet GBT. Sono inclusi i dati relativi a trasporto aereo e ferroviario, pernottamenti alberghieri e noleggio auto, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.
Secondo gli analisti, il rallentamento registrato a maggio appare per ora legato principalmente al contesto geopolitico e macroeconomico, mentre il dato cumulato dei primi cinque mesi conferma che il business travel italiano mantiene una traiettoria di crescita rispetto al 2025 e ai livelli pre-pandemia.

