ASTOI Confindustria Viaggi, l’Associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano, chiede alle Autorità che vengano diffusi messaggi più chiari e puntuali circa i possibili effetti del corona virus in relazione ai viaggi con destinazioni diverse dalla Cina, per evitare che nei consumatori cresca uno stato d’ansia, frutto di personali timori che non trovano ancoraggio in circostanze oggettive.

Come noto, infatti, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato ufficialmente che non sono necessarie misure restrittive per viaggi e commercio: al termine della conferenza stampa del comitato incaricato di formulare le raccomandazioni per lo Stato colpito e per tutti gli altri Stati, il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che l’Oms “non raccomanda di limitare i viaggi, il commercio e il movimento (della popolazione) e si oppone persino a qualsiasi restrizione di viaggio”.

A tal proposito, l’Oms ricorda che i Paesi che dovessero adottare misure restrittive in questi campi sono tenuti ad informare l’Organizzazione sulle motivazioni di tali decisioni, che potrebbero anche essere revocate se giudicate non idonee o immotivate. L’Oms raccomanda infine a tutti i Paesi di applicare misure fondate come “appoggiare paesi con sanità debole, accelerare sui vaccini,contrastare la diffusione di voci infondate”.

In Italia, ricordiamo, sono stati bloccati tutti i voli passeggeri diretti da e per la Cina, ma, trattandosi dell’unico paese europeo che ha adottato questa misura, è ancora possibile raggiungere il paese asiatico facendo scalo in altri aeroporti europei, motivo per cui la decisione si sta rivelando inefficace e anche controproducente per commercio e turismo: non a caso l’iniziale blocco totale è stato subito revocato per i voli cargo.

Per quanto riguarda invece le informazioni ufficiali riportate sul sito www.viaggiaresicuri.it, mentre l’Unità di Crisi della Farnesina consiglia di posticipare i viaggi non necessari nella Repubblica Popolare Cinese, non altrettanto avviene per altri Paesi del mondo nei quali si sono verificati casi di coronavirus.

Tour Operator e Agenzie di Viaggi, in questi giorni, stanno assistendo i clienti nel migliore dei modi e stanno cercando di diffondere informazioni corrette sulla reale situazione, ma non possono trovarsi da soli a fronteggiare quest’emergenza ed è per questo motivo che ASTOI Confindustria Viaggi chiede con forza alle Autorità competenti, MIBACT compreso, di assumere una posizione ufficiale per evitare ingiustificati blocchi di viaggi in tutto il mondo, compresa l’Italia.

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  • Redazione Qualitytravel.it

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