EasyJet cede alla maxi-offerta di Apollo: accordo da 6,6 miliardi di euro con delisting dalla Borsa di Londra

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l mercato dei cieli europei registra una delle operazioni finanziarie e industriali più imponenti degli ultimi anni. Il consiglio di amministrazione di easyJet plc ha raccomandato all’unanimità agli azionisti l’accettazione dell’offerta finale di acquisto presentata dal colosso di private equity statunitense Apollo Global Management. L’operazione valuta il secondo vettore low-cost del Continente per quota di mercato ben 5,7 miliardi di sterline, pari a circa 6,6 miliardi di euro.

Le cifre e il duello con Castlelake

L’accordo mette fine a mesi di trattative serrate e rilanci. La svolta decisiva è arrivata quando la rivale Castlelake, che nei mesi scorsi aveva presentato ben cinque diverse proposte fino ad arrivare a un’intesa preliminare su una quota di £6,90 per azione, ha comunicato la decisione di non effettuare ulteriori rilanci e di ritirarsi dalla gara.

La strada si è così spianata per Eagle Bidco, il veicolo d’investimento guidato dai fondi gestiti da Apollo, che ha messo sul piatto una proposta interamente cash da:

  • £7,15 per azione (circa 8,30 euro ad azione).
  • Un valore complessivo del capitale azionario di 5,7 miliardi di sterline (6,6 miliardi di euro).
  • Un premio dell’81% rispetto al prezzo di chiusura del titolo del 28 maggio 2026 (£3,94 / ~4,58 €), giorno precedente all’emergere dei primi rumor di acquisizione.
  • Un premio del 54% rispetto alla quotazione di £4,64 (~5,40 €) registrata a fine febbraio 2026.

Come opzione alternativa (Stub Equity Alternative), gli azionisti attuali avranno anche la possibilità di convertire le proprie quote mantenendo una partecipazione indiretta nel capitale futuro della società a fianco dei fondi Apollo.

Lo scoglio delle regole UE: la nuova governance

Per completare il passaggio di proprietà senza rischiare la revoca dei diritti di traffico all’interno dell’Unione Europea, le cui norme impongono che i vettori operanti nell’UE siano gestiti e posseduti per almeno il 50% più una quota da soggetti europei o britannici,Apollo e il management di easyJet hanno studiato un assetto azionario ad hoc:

  • Apollo deterrà una partecipazione di controllo economico e azionario limitata al massimo al 49,9%.
  • Famiglia Haji-Ioannou e azionisti UE: il fondatore di easyJet, Sir Stelios Haji-Ioannou, e i suoi familiari hanno già espresso pieno sostegno alla transazione e manterranno la propria quota reinvestendo nel nuovo veicolo insieme ad altri azionisti europei. Complessivamente tutti gli investitori deterranno una quota compresa tra il 45,1% e il 49,9%.
  • EU Management Trust: una quota residuale fino al 5% sarà attribuita a un trust di gestione con sede nell’Unione Europea, legato ai piani di incentivazione del management che garantirà la maggioranza di soggetti europei.

Grazie a questa architettura finanziaria, easyJet Europe (la controllata austriaca creata post-Brexit) potrà preservare integralmente le licenze di volo e gli slot operativi nei principali scali UE.

Cosa succede ora? Tempi, delisting e strategia

L’acquisizione porterà easyJet da società quotata alla Borsa di Londra (LSE) ad azienda privata. Secondo quanto dichiarato da Stephen Hester, Presidente non esecutivo del board di easyJet, e confermato da Apollo, la proprietà privata consentirà di perseguire piani di crescita a lungo termine al riparo dalla volatilità dei mercati e dalla pressione sulle trimestrali.

Ecco la roadmap dei prossimi passaggi:

  1. Voto degli azionisti: La transazione sarà sottoposta ad approvazione tramite scheme of arrangement, con il quorum richiesto fissato al 75% del capitale votante.
  2. Autorizzazione Antitrust e Regolatori: L’operazione dovrà ricevere il via libera formale dalle autorità per la concorrenza di Regno Unito e Unione Europea e dai rispettivi enti dell’aviazione civile.
  3. Flotta, Brand e Management: Apollo ha confermato piena fiducia nell’attuale CEO Kenton Jarvis e nella strategia del gruppo. Il brand arancione rimarrà in uso tramite i contratti di licenza esistenti con easyGroup Ltd, l’headquarter rimarrà a Londra Luton e non sono previsti tagli al personale per i primi 12 mesi. Gli investimenti verranno accelerati sul piano di rinnovo della flotta (con gli ordini di Airbus A320neo/A321neo) e sullo sviluppo del braccio tour operating easyJet holidays.
  4. Closing e Delisting: Il completamento finale dell’operazione e l’uscita formale del titolo dai listini di Borsa sono previsti entro il primo trimestre del 2027.

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