La compagnia aerea low-cost easyJet ha ufficialmente respinto la terza proposta di acquisizione avanzata dal fondo d’investimento statunitense Castlelake. La battaglia societaria è entrata in una fase cruciale, con il fondo che ha deciso di rendere pubblica l’offerta nel tentativo di fare pressione sul consiglio di amministrazione e sensibilizzare direttamente gli azionisti.
I dettagli dell’offerta
L’ultima proposta di Castlelake valuta la compagnia britannica circa 4,74 miliardi di sterline, offrendo agli azionisti 625 pence per azione. Questa cifra rappresenta un premio significativo, pari a circa il 59% rispetto al valore del titolo registrato il 28 maggio scorso, data precedente all’emergere dei primi segnali di interesse del fondo.
Nonostante il premio offerto, il consiglio di amministrazione di easyJet è rimasto irremovibile, definendo l’approccio “altamente opportunistico”. Secondo i vertici della compagnia, il prezzo proposto cerca di sfruttare il temporaneo calo del valore azionario, causato dalle recenti tensioni geopolitiche in Iran che hanno alimentato l’incertezza sui costi del carburante e sui mercati globali.
Le motivazioni del rifiuto
EasyJet ha espresso un netto disaccordo con la strategia di Castlelake, sollevando diverse criticità:
- Sottovalutazione del business: La compagnia sostiene che l’offerta non rifletta minimamente le sue prospettive di crescita a medio termine e la solidità della sua struttura finanziaria, ricordando di aver incrementato i profitti del 46% negli ultimi due anni.
- Struttura opaca: Il board ha definito la proposta di governance e la struttura proprietaria suggerite dal fondo come “opache”, sottolineando la mancanza di una base chiara per valutare la fattibilità e l’impatto reale dell’operazione.
- Riserve sul debito: Sono state sollevate forti preoccupazioni in merito all’elevato livello di indebitamento necessario per finalizzare l’operazione.
La mossa di Castlelake: rivolgersi agli azionisti
Dopo tre tentativi di dialogo privato falliti, Castlelake ha deciso di rendere pubblica la propria posizione. Il fondo ha sottolineato di voler permettere agli azionisti di valutare i meriti della proposta, includendo un’opzione che consentirebbe loro di mantenere una partecipazione azionaria anche in caso di conversione in società privata.
Per superare i limiti normativi che impediscono a entità non europee di assumere il controllo totale di asset aeronautici UE, Castlelake si è assicurata la collaborazione di figure esperte nel settore, tra cui gli ex dirigenti della compagnia Peter Bellew e Mark Breen.
Cosa aspettarsi?
La scadenza è ormai vicina: entro il 26 giugno 2026, il fondo dovrà decidere se presentare un’offerta vincolante (“firm offer”) o ritirarsi definitivamente, in conformità con le normative di borsa.
Mentre il mercato reagisce con un rialzo del titolo easyJet — che ha visto una crescita del valore in scia alle indiscrezioni —, la tensione rimane alta. Gli occhi di investitori e analisti sono ora puntati sulla famiglia del fondatore, Stelios Haji-Ioannou, azionista di maggioranza con il 15,3% delle quote, la cui posizione sarà determinante per l’esito finale di questa turbolenta scalata.

