Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali e l’aumento generalizzato dei prezzi, il turismo italiano si prepara a vivere un’estate positiva. Le stime elaborate da ISNART per Unioncamere parlano di 171,8 milioni di presenze turistiche attese nei mesi di luglio e agosto 2026, con una crescita media del 4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A trainare il comparto sarà soprattutto la domanda internazionale, prevista in aumento dell’8,3%, mentre il mercato domestico dovrebbe mantenersi sostanzialmente stabile. Oltre 89 milioni di presenze arriveranno infatti dall’estero, pari al 52% del totale stimato per il cuore della stagione estiva.
Un operatore su quattro segnala più prenotazioni
L’indagine, condotta su 2.500 imprese ricettive italiane nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, mostra un settore che continua a reggere nonostante il clima di incertezza internazionale.
Il 24,5% delle imprese segnala un aumento delle prenotazioni rispetto all’estate 2025, mentre il 45% parla di una sostanziale stabilità. Secondo Isnart, le crisi geopolitiche stanno modificando le rotte turistiche mondiali, favorendo Paesi percepiti come sicuri e facilmente raggiungibili, tra cui l’Italia.
Anche il mercato extralberghiero conferma segnali di rafforzamento. Per luglio e agosto risultano già acquisite 9,6 milioni di prenotazioni, il 18,4% in più rispetto allo scorso anno. Un dato che evidenzia un anticipo sempre maggiore nelle prenotazioni e una domanda già consolidata con largo anticipo.
Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera guidano la crescita
Sul fronte internazionale, gli operatori indicano come mercati più promettenti il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Il 34,7% delle strutture segnala un aumento delle prenotazioni dall’estero, mentre il 31,8% registra una crescita della clientela italiana. Quasi la metà degli operatori, il 48,7%, parla invece di una sostanziale tenuta della domanda interna.
Per reagire all’incertezza globale, molte imprese stanno investendo sulla flessibilità delle prenotazioni e sul rafforzamento dei canali diretti. Cresce inoltre l’attenzione verso il turismo di prossimità europeo e domestico, a scapito del lungo raggio.
Pasqua 2026 positiva: Calabria e Lazio trainano la crescita
I dati relativi alla Pasqua 2026 mostrano una lieve flessione del 3,1% rispetto all’anno precedente, considerato però eccezionale per effetto del calendario favorevole dei ponti. Il confronto con il 2024 resta ampiamente positivo, con una crescita del 13,3%.
Tra le regioni che hanno registrato gli incrementi più significativi figurano la Calabria (+32%), il Lazio (+31%) e la Campania (+19%). Roma continua a dominare il turismo religioso e culturale, mentre Venezia si conferma leader del turismo culturale internazionale.
Tra le mete in crescita emergono anche Livigno, sostenuta dall’effetto Milano Cortina 2026, oltre a destinazioni slow e di prossimità come Bolsena, Garda, Castiglione del Lago, Urbino, Orvieto e Spello. Bene anche le località outdoor e montane, da Sestriere a Selva di Val Gardena, fino a Roccaraso e Abetone Cutigliano.
Primo trimestre in forte crescita grazie agli stranieri
A confermare il buon andamento del settore sono anche i dati del primo trimestre 2026. Tra gennaio e marzo le presenze turistiche in Italia hanno raggiunto quota 71,6 milioni, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La crescita è stata sostenuta soprattutto dai turisti stranieri, aumentati del 23% fino a superare i 39 milioni di presenze, mentre il mercato italiano ha registrato un incremento più contenuto del 9%. Positive anche le performance degli affitti brevi, con 8,7 milioni di notti prenotate nel primo trimestre (+7%).
Continuano a salire i prezzi di hotel e ristoranti
Resta invece sotto osservazione il tema dei prezzi. Secondo le elaborazioni Isnart e BMTI su dati Istat, ad aprile 2026 ristoranti, bar e pizzerie registrano un aumento medio del 3,2% su base annua e superiore al 10% rispetto a tre anni fa.
Anche il comparto ricettivo continua a crescere nei listini, con un +1,7% rispetto al 2025 e un +13,9% sul 2023. Gli aumenti più marcati riguardano villaggi vacanze e campeggi, che segnano un +7,1% su base annua.
La presidente di Isnart, Loretta Credaro, sottolinea come la “voglia di Italia” continui a rafforzarsi anche in una fase di forte instabilità internazionale, grazie alla capacità delle destinazioni italiane di combinare esperienze, qualità dei servizi e accessibilità.

