Firenze capitale della ricerca spaziale: 3000 scienziati riuniti alla Fortezza da Basso

Tremila scienziati provenienti da 75 paesi diversi si sono riuniti alla Fortezza da Basso per Cospar 2026, l’assemblea scientifica del Committee on Space Research, l’appuntamento più importante al mondo dedicato alla ricerca, all’esplorazione e alle scienze spaziali. Finoal 9 agosto Firenze è istata la capitale mondiale della ricerca spaziale, con gli esperti impegnati in confronti su astrofisica, buchi neri e onde gravitazionali, esplorazione planetaria, interazione terra-sole, megacostellazioni satellitari, intelligenza artificiale applicata allo spazio, e tutti gli altri temi connessi con la ricerca spaziale. L’evento è tornato a Firenze a distanza di 62 anni dall’ultima edizione italiana, dopo che Giorgio La Pira aveva spinto per organizzare le edizioni del 1961 e del 1964, facendo diventare la città capitale dello spazio, all’epoca.

La candidatura di Firenze come destinazione ospitante, avviata tra il 2020 e il 2021, è stata promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e sviluppata congiuntamente dal Comitato Locale, con il supporto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International. 

Tra i protagonisti scientifici dell’edizione fiorentina ci sono i professori Pietro Ubertini, vicepresidente del Cospar, e Sofia Randich, dirigente di ricerca presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, del quale è stata direttrice fino a dicembre 2023 e vice coordinatrice del Comitato Organizzatore della 46esima Assemblea Scientifica del Cospar. Entrambi i professori sono stati insigniti nel 2024 del Florence Ambassador Award, il riconoscimento  di Fondazione Destination Florence e Comune di Firenze che premia i membri della comunità accademico-scientifica che si sono contraddistinti nel valorizzare il capoluogo toscano portando importanti congressi internazionali e che quest’anno taglia il traguardo dei dieci anni di attività.
Accanto al programma scientifico, riservato agli addetti ai lavori, Cospar 2026 si è aperto anche al grande pubblico: il Comitato organizzatore locale ha promosso tre serate gratuite in lingua italiana al Teatro Niccolini (3, 5 e 6 agosto), dedicate alla divulgazione scientifica e all’incontro con ricercatori e protagonisti dell’esplorazione spaziale, affiancate dagli appuntamenti di Cospar Off con INAF, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Europea e Gran Sasso Science Institute.

“Il congresso – spiega il professor Ubertini – persegue l’obiettivo di arrivare a fare una ricerca spaziale sostenibile per il pianeta. Servono norme che consentano di non avere problemi in futuro, considerato il fatto che l’esplorazione spaziale viene portata avanti anche dall’industria privata con notevoli capacità di spesa, oltreché dagli stati. I 75 paesi partecipanti hanno inviato un totale di 3.800 contributi scientifici, sulle più recenti ricerche, e di questo stiamo discutendo in un luogo ideale per congressi internazionali di questo tipo come la Fortezza da Basso. Tornare a Firenze dopo 62 anni – conclude Ubertini – è anche un modo per omaggiare il grande lavoro che venne fatto dal sindaco La Pira, tra i primi promotori del Cospar alla fine degli anni ’50 e desideroso di aprirsi alla ricerca scientifica spaziale tanto degli Usa, quanto della Russia”.

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