Gay Games XII Valencia 2026, il turismo inclusivo punta a generare oltre 100 milioni di euro

Dal 27 giugno al 4 luglio 2026, la città di Valencia ospita la dodicesima edizione dei Gay Games XII Valencia 2026, uno dei più importanti eventi sportivi e culturali dedicati all’inclusione e alla diversità. Per la prima volta nella loro storia, i Gay Games si svolgono in Spagna e rappresentano per Valencia non soltanto un appuntamento sportivo, ma anche un potente strumento di attrazione turistica internazionale e di posizionamento come destinazione inclusiva.

Le stime elaborate negli anni precedenti all’assegnazione indicavano un impatto economico attorno ai 120 milioni di euro, sulla base dei risultati ottenuti dalle edizioni precedenti, in particolare quella di Parigi del 2018, che generò un ritorno economico di circa 97 milioni di euro. Più recentemente, alcune valutazioni parlano di un impatto meno imponente, ma comunque superiore ai 100 milioni di euro per la città spagnola, con effetti diffusi sull’intera filiera turistica: alberghi, appartamenti turistici, ristorazione, commercio, trasporti ed eventi culturali.

Ci racconta Giuseppe Giulio, International Business Relations e Development JN Global Project: “Siamo a pochi giorni dall’inizio dei Gay Games 2026 che la citta di Valencia – gia da diversi anni modello turistico LGBTQ+ per molte altre destinazioni – ospiterà la prossima edizione accogliendo + di 9.500 atleti professionisti e non che si cimenterenno in numerose attività sportive. Sabato 27 giugno si svolgerà la cerimonia di apertura e sarà l’inaugurazione di questo atteso evento internazionale ma anche un apripista a quello che si svolgerà in Spagna quest’anno. Una destinazione paese che per la prima volta nella sua storia conquista il primo posto nella Rainbow Map e che tornerà protagonista di nuovo a novembre con la convention IGLTA a Siviglia.”

Oltre 9 mila iscritti e decine di migliaia di visitatori

Secondo gli ultimi dati diffusi dagli organizzatori, i Gay Games hanno già superato i 9.500 iscritti provenienti da 76 Paesi e possono contare su oltre 500 volontari impegnati nell’organizzazione.

Le previsioni formulate durante la candidatura indicavano l’arrivo di circa 100.000 visitatori provenienti da più di cento nazioni: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada, Australia e Francia figurano tra i principali mercati di provenienza degli iscritti. Questo aspetto è particolarmente rilevante per il turismo valenciano. Già nell’edizione di Parigi, soltanto il 12% dei partecipanti proveniva dalla città ospitante, mentre circa un terzo arrivava dagli Stati Uniti, confermando la capacità dell’evento di attrarre flussi turistici di lungo raggio e una spesa media elevata.

Un evento che va oltre lo sport

I Gay Games sono nati nel 1982 a San Francisco e si distinguono dalle tradizionali competizioni sportive internazionali per il loro principio fondamentale: la partecipazione aperta a tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere, dall’età o dalle capacità agonistiche.

L’edizione valenciana comprende 39 discipline sportive distribuite in 46 sedi, tra cui nuoto, atletica, tennis, calcio, pallavolo e discipline locali come la pilota valenciana e il colpbol.

Accanto allo sport, il programma prevede concerti, mostre, workshop, eventi culturali e attività sociali che trasformeranno la città in una grande piattaforma internazionale dedicata all’inclusione. Il Gay Games Village fungerà da punto di incontro per atleti, visitatori e cittadini, contribuendo a generare ulteriore movimento turistico e occasioni di spesa sul territorio.

Il valore strategico del turismo LGBTQ+

Per Valencia, i Gay Games rappresentano anche una leva strategica per rafforzare il segmento del turismo LGBTQ+, considerato uno dei più dinamici a livello mondiale. Negli ultimi anni la città ha investito molto nella costruzione di un’immagine aperta e inclusiva, promuovendosi nei principali eventi internazionali dedicati a questo mercato.

La Fondazione Visit Valencia ha sostenuto la candidatura sottolineando come la città disponga di infrastrutture sportive, ricettive e culturali già collaudate grazie all’organizzazione di grandi eventi internazionali, dalla vela alla Formula 1, fino alle maratone cittadine.

L’obiettivo è quello di trasformare i Gay Games in un catalizzatore di visibilità a lungo termine, in grado di consolidare la reputazione internazionale della destinazione anche oltre la durata della manifestazione.

Per informazioni sul programma ufficiale è disponibile il sito dei Gay Games XII Valencia 2026.

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