Grande successo a Nuoro per Magie d’Inverno

Si è conclusa con un enorme successo di pubblico l’ottava edizione di Magie d’Inverno, l’ormai classica manifestazione organizzata impeccabilmente ogni due anni dalla gioielleria Rosas 1945, tenutasi da venerdì 4 a domenica 6 novembre a Nuoro presso il Museo Etnografico Sardo.
L’evento si è svolto in stretta collaborazione con le griffe più prestigiose del mondo del lusso: Cartier, IWC, Gucci timepieces, Longines, Montblanc, Hamilton, Apple Watch, Locman, Armani, Michael Kors, Paul Picot, Vetta e Breil per il grande mondo dell’orologeria, Pomellato, Gucci jewelry, DoDo, Salvini, Mikimoto, MiMì, Pandora, Quaglia, Miluna, Utopia e Chimento per la gioielleria.

Grande novità da due edizioni a questa parte, a seguito del coinvolgimento del concept store Casa Rosas, la presenza di grandi marchi dell’oggettistica, dell’arredamento e della grande cucina come Venini, Villeroy & Boch, Richard Ginori, Alessi, Carlo Moretti, Lagostina, Rosenthal, Wedgwood, Moser e la prestigiosa argenteria Christofle di cui Rosas 1945 è concessionaria unica per tutta la Sardegna.
Va ricordato – dettaglio affatto secondario – che Magie d’Inverno è anche una delle principali ambasciatrici della cultura e delle tradizioni sarde in Italia e all’estero, favorisce un’importante ricaduta nella domanda dei prodotti locali e valorizza il meglio dell’imprenditoria sarda fungendo da punto di riferimento culturale.
Madrina è stata la nota attrice Caterina Murino, fra le più noti ambasciatrici della Sardegna all’estero.
La manifestazione è stata inaugurata dal Presidente del Consiglio della Regione Sardegna On. Gianfranco Ganau e dal Presidente dell’ISRE Arch. Giuseppe Matteo Pirisi.

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Il programma

Il Museo Etnografico Sardo è la splendida e innovativa struttura museale dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), inaugurato meno di un anno fa. È il maggiore museo etnografico della Sardegna nonché l’unico istituto museale di diretta emanazione della Regione Sarda, e rivolge la sua attività di documentazione e ricerca all’intero territorio regionale.

L’area espositiva, estesa su migliaia di metri quadri, ha ospitato decine di postazioni dei brand luxury ma anche dei fornitori di prodotti tipici della Sardegna, a testimonianza che Magie d’Inverno è un vero e proprio scrigno della cultura locale, un felice connubio tra arte, storia e imprenditorialità.

Nell’auditorium sono andati in scena numerosi spettacoli e conferenze-dibattito che hanno sottolineato il ruolo dei sardi nella cultura e nella società, italiana e mondiale. Fra gli highlight segnaliamo la conferenza dell’Associazione Onda Rosa, che, con la sua portavoce Luisanna Porcu, si occupa dei diritti delle donne e in particolare della raccolta fondi a sostegno delle donne colpite da atti di violenza (al panel partecipavano importanti giornaliste); gli “scrittori da palco” guidati da Flavio Soriga; la presentazione della comunità di Orune, a cura del narratore Gian Luca Medas, con l’importante coinvolgimento del Sindaco Michele Deserra; un’affascinante narrazione sul potere delle mani, con lo stesso Gian Luca Medas e numerosi artigiani, sullo sfondo di fotografie artistiche di Paolo Medas; un intervento del Banco di Sardegna sulla storia del lusso tra glamour e finanza; un coro di voci bianche e la bella esibizione dei giovanissimi Gravity Sixty, vincitori della sezione “band” del recente Cantagiro, ragazzi che tutta la città ha adottato perché fanno parlare di Nuoro attraverso la loro musica; il reading di e con Lorenzo Braina, sul prendersi cura dei nostri figli, che ha registrato il tutto esaurito in sala.

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I giornalisti

Oltre che dall’Italia, sono intervenuti a questa edizione di Magie d’Inverno giornalisti provenienti da America, India, Regno Unito, Germania, Belgio e Spagna, a sottolineare l’eco internazionale che la manifestazione ha saputo guadagnarsi. A loro è stato dedicato un programma esperienziale di conoscenza del territorio che li ha portati a visitare la Nuoro storica, ad assaporare la Sebada (dolce tipico), a visitare le cantine di produzione del Nepente (ghiotto vino locale a cui D’Annunzio in persona diede il nome), il Museo di Grazia Deledda e i Murales di Orgosolo.

Il Premio Montblanc

Per la quarta volta, infine, Montblanc ha erogato l’omonimo premio a due personalità nuoresi distintesi a livello internazionale nelle loro professioni. Il riconoscimento è andato alla giovanissima Maria Chiara Sini, per il suo forte impegno nella costruzione di ponti culturali tra Italia e Cina, e a Giovanni Corda, responsabile oil & gas di Saipem per il Medio Oriente. Un premio alla carriera è andato all’ex direttore generale dell’ISRE Paolo Piquereddu.

Il profumo Nuoro

Magie d’Inverno è stata l’occasione di lancio del nuovo profumo Nuoro, prodotto da Rosas 1945: un’essenza insieme forte e delicata, capace di interpretare e raccontare lo spirito della città. A proposito, sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico indetto fra i soci dell’associazione Controluce, che in primavera hanno scattato immagini del profumo Nuoro inserendolo nel contesto urbano.

I partecipanti dicono

Giuseppe Carrus, caporedattore Gambero Rosso vini: «È una bellissima manifestazione di condivisione culturale, che proprio come il vino trasmette sapienza, ovunque nel mondo».

Mario Bellitti, responsabile commerciale Broggian Diffusione SpA (rappresentante Mikimoto e Mimi): «Abbiamo fatto tutte le edizioni di Magie d’Inverno e ogni volta ne apprezziamo, anche al di là dei risultati economici, l’atmosfera realmente magica e indimenticabile».

Pina Catte, titolare Catte Auto, esclusivista marchi Audi per la Sardegna e gestore del service Volkswagen a Nuoro: «Magie d’Inverno è una grandissima vetrina per Nuoro e per tutta la Sardegna non turistica. Se vogliamo che la nostra isola sia nota non solo per il mare e per le spiagge, non può esserci inizio migliore di questo».

Dichiarazione conclusiva di Fabio Rosas, titolare di Rosas 1945

«Sono emozionato, orgoglioso e felice di aver dato con questa edizione di Magie d’Inverno una ribalta autenticamente internazionale alla mia terra. Dico e ripeto che ciò che conta non sono né io né la mia gioielleria, ma l’immagine della Sardegna quale terra di bellezza e di opportunità, di cultura e tradizioni, di sapienza tecnica e artigianale.
«Non per nulla il tema che ha fatto da sottofondo all’evento è stato il sapere, il sapere sardo declinato nei numerosi traguardi che la nostra cultura ci ha concesso di raggiungere nell’artigianato, nell’arte, nella scienza, in ogni espressione umana.
«Ringrazio i giornalisti che sono giunti da tanto lontano, i partner locali che non hanno mai fatto mancare il loro entusiasmo, le istituzioni che ci hanno appoggiato sempre, i miei preziosi collaboratori Flavio Spanu, Paola Mingioni, Angelica Congiu, Paola e Bruna Mattana, il responsabile food & beverage di Casa Rosas Massimiliano Seu, e, ultima ma non da ultima, la mia famiglia: mia moglie Piera, mio figlio Marco e sua moglie Arjola. Un grande gioco di squadra di cui la Sardegna trarrà ampio beneficio».

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