C’è un tema che attraverserà anche la Luxury Hospitality Conference in programma a Milano il 23 ottobre: i modelli di ospitalità che riuniscono in un’unica destinazione alberghi, congressi, retail e intrattenimento. Nel mondo il formato ha un nome preciso, integrated resort, e numeri che l’hotellerie tradizionale non conosce.
Il modello e i suoi numeri
L’esempio più studiato è Marina Bay Sands: il complesso di Singapore ha chiuso il 2025 con 5,59 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 32% sull’anno precedente. Le sole camere valgono 569 milioni, con tariffe medie in salita dopo il rinnovo delle suite della Tower 3, e i segmenti non legati al gioco, tra shopping, ristorazione e congressi, superano 1,2 miliardi. Il formato è nato a Las Vegas, ma è in Asia che ha raggiunto le dimensioni attuali.
Perché l’Italia resta alla finestra
L’Italia, potenza turistica per arrivi e ricettività, non ha mai avuto nulla di simile, e quel segmento sta da anni su un altro canale: i casinò online legali in Italia hanno registrato una spesa di 285 milioni di euro nel solo mese di maggio, mentre le quattro sale fisiche del Paese si fermano molto più in basso.
Sono Venezia, Sanremo, Saint-Vincent e Campione d’Italia, tornata operativa nel 2022 dopo il fallimento: strutture nate tra Ottocento e Novecento, pensate come salotti cittadini più che come destinazioni integrate. Quanto ai grandi gruppi internazionali, le ipotesi circolate negli anni non sono mai arrivate a un progetto.
Cosa può prendere l’hotellerie italiana
Il pezzo trasferibile del modello è l’integrazione dei ricavi: il congressuale che riempie le camere nei giorni feriali e un’offerta di intrattenimento che allunga la permanenza media. Il MICE italiano, del resto, si sta strutturando anche sul fronte della formazione, con il secondo dottorato di ricerca dedicato alla meeting industry appena bandito. Se ne parlerà a Milano il 23 ottobre, davanti ai leader mondiali del settore: per l’hospitality italiana il modello resta un riferimento da studiare, anche senza copiarlo per intero.


