La rivoluzione del lavoro è essere elastici, flessibili? entrambi?

A cura di Jessica Alessi, Fondatrice e Managing Director di Secretary.it

Sono Jessica Alessi, ho 38 anni, sono mamma e imprenditrice, nata in Belgio (di mamma), vivo e lavoro a Milano, con una parentesi di 3 anni all’estero, parlo 4 lingue e adoro l’idea di poter viaggiare con il web…

Nel 1997 ho fondato in Argentina (Buenos Aires) una delle prime realtà sul web dedicate al mondo delle segretarie. Rientrata in Italia nel 2001 ho creato, insieme a mia sorella Vania Alessi, www.secretary.it la prima vera community professionale di segretarie e assistenti di direzione in Italia. Il networking, la formazione e la valorizzazione del ruolo, sono i principali obiettivi che, insieme al mio fantastico staff di sole donne, perseguo ogni giorno con impegno e responsabilità.

“Storicamente, la ripresa dalle crisi economiche è avvenuta sempre grazie all’emersione di nuovi gruppi imprenditoriali capaci di trovare risposte innovative ai problemi del loro tempo”. Un’azienda o un libero imprenditore che voglia essere competitivo nel 2015 deve dunque chiedersi quali sono le problematiche, emergenti o croniche, alle quali può offrire una soluzione non solo in ottica di prestazioni di servizi ma anche da un punto di vista interno, creando ambienti di lavoro o schemi di gestione dei compiti che siano funzionali e soprattutto elastici. Ecco infatti una delle parole chiave che, anche grazie a Expo, insieme a innovazione, risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, caratterizzerà il nuovo anno.

Elasticità, flessibilità. Concetti che non sono certo nuovi, ma nuovo è il significato che vanno sempre più assumendo. Sono anni ormai che negli annunci di lavoro leggiamo che il candidato ideale è una “persona flessibile”. Se però fino a poco tempo fa con questa espressione si intendeva per lo più qualcuno disposto a non applicare rigidamente l’orario di lavoro e in grado di assumere mansioni non strettamente legate al proprio ruolo, oggi questa definizione è diventata troppo stretta. Nel 2015, per quello che è il mio campo e la mia esperienza, indica per esempio, chi lavora per più di un boss, magari da casa e a giorni alterni per periodi medio-brevi. L’elasticità, inoltre, nell’allargare i propri confini ha inglobato anche gli spazi, gli uffici e gli strumenti di lavoro.

Ed è proprio in questa duplice declinazione di persone e luoghi che mi sono posta come missione, per questo nuovo anno, di sviluppare fisicamente la partnership tra Secretary.it e l’innovation hub e spazio polifunzionale Copernico: quest’ultimo offre soluzioni personalizzate tramite il coworking; Secretary.it tramite la nuova formula contrattuale del Temporary Assistant.

L’idea del servizio di T.A. è quella di mettere in contatto le migliori assistenti di direzione con tutte quelle realtà che hanno necessità di avvalersi di una risorsa esterna qualificata, dedicata e, appunto, flessibile. Fare in modo che organizzare un evento in un Paese dove non si ha una filiale, assistere a distanza un manager, aprire un avamposto commerciale senza i costi di un intero ufficio sia più semplice (ed economico) grazie a questa nuova figura professionale, preparata a gestire ogni emergenza e, spesso, con molti anni di esperienza alle spalle.

Non si tratta di un semplice lavoro a tempo. Si parte da un’attenta analisi delle esigenze del cliente e degli obiettivi da raggiungere, per poi individuare tra le iscritte le professioniste più adatte a rispondere alle richieste. La gestione della risorsa ed il supporto alle necessità del cliente sono curate da Secretary.it internamente, al cliente resta solo la fatturazione finale relativa ai servizi richiesti ed erogati”.

Una soluzione elastica per una società più elastica, insomma.

Una nuova formula snella e pragmatica per una società sempre più stufa di perdere tempo e denaro tra mille inutili scartoffie.

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