Il ritmo del cambiamento corre veloce e per le agenzie di viaggi il bivio è ormai chiaro: cavalcare l’onda dell’innovazione o rischiare l’irrilevanza. Questo il messaggio centrale emerso dal RateHawk Futurecast, l’evento online globale organizzato dalla nota piattaforma B2B di prenotazioni (hotel, voli e transfer) in occasione del suo 10° anniversario, che ha riunito attorno allo stesso tavolo i manager di colossi come TikTok, Lufthansa City Center, Travelport e MakeMyTrip.
Dall’analisi – supportata da uno studio congiunto con Phocuswright – emergono le tre macro-tendenze su cui i banconi di tutta Italia dovranno strutturare il proprio business da qui ai prossimi dieci anni.
Generazione Z e Social Media: il cliente si intercetta online
Il ricambio generazionale è già in atto. I clienti della Generazione Z stanno ridefinendo i modelli di domanda: cercano l’autenticità, non credono alle pubblicità tradizionali e si fidano solo dei contenuti genuini e delle persone. Per i dettaglianti, la sfida si sposta quindi sulla comunicazione digitale. Come sottolineato da Siiri Palisaar, Senior Director Sales Steering di Lufthansa City Center:
«Le agenzie di viaggio devono promuoversi e creare contenuti sui social media e sulle piattaforme digitali, perché è esattamente lì che si trova il loro pubblico di riferimento».
C’è però una buona notizia per il canale fisico: in un mondo sovraccarico di informazioni e sempre più “caotico”, la domanda di consulenza professionale è in forte crescita. Il cliente si informa online, ma cerca l’agente per orientarsi nell’incertezza e trovare l’offerta perfetta.
Rivoluzione API: meno burocrazia, più tempo per il cliente
Sul fronte tecnologico, la parola d’ordine è semplificazione. Il futuro della distribuzione turistica passerà dall’integrazione di API avanzate combinate con Cloud e Intelligenza Artificiale, capaci di fornire alle agenzie contenuti meno frammentati e tariffe standardizzate.
La tendenza è chiara: l’agente di viaggi deve fare l’agente, non il tecnico informatico. Ilya Kravtsov, Chief Commercial Officer di Emerging Travel Group (capogruppo di RateHawk), ha spiegato:
«Le agenzie vogliono focalizzarsi sull’acquisizione dei clienti e sul servizio, non sulla gestione di decine di integrazioni con i diversi fornitori. Per questo vedremo nascere partnership tecnologiche sempre più solide».
A questo proposito, RateHawk ha annunciato di avere in fase di beta testing un nuovo strumento basato sui dati: una soluzione che fornirà alle agenzie partner dati concreti e pronti all’uso sui trend emergenti e sui cambi di domanda del mercato.
AI Agentica contro Empatia Umana: un lavoro di squadra
L’Intelligenza Artificiale fa paura al settore? La risposta degli esperti è un netto “no”, a patto di saperla sfruttare. Il consiglio di Felix Shpilman, Presidente e AD di Emerging Travel Group, è di non aspettare che le tecnologie siano mature: «Occorre iniziare subito, automatizzando una sola attività semplice alla volta, imparando dal processo e scalando ciò che funziona».
Il futuro del turismo non sarà un robot, ma una sinergia:
- L’AI Agentica eccellerà nel trovare risposte rapide, comparare tariffe e svolgere compiti ripetitivi e burocratici.
- L’Agente di viaggi umano rimarrà insostituibile nel capire il contesto emotivo del cliente, gestire gli imprevisti e offrire empatia.
«Il successo nel lungo periodo premierà le aziende capaci di restare al passo con il cambiamento e di agire con determinazione», ha concluso Astrid Kastberg, Managing Director di RateHawk.

