E’ stata aggiornata al 21 ottobre la mappa dei contagi da covid-19 dell’ECDC, l’European centre for disease prevention and control dell’Unione Europea. L‘Italia con quest’ultimo aggiornamento è più in zona verde che in zona gialla. Nessuna regione italiana è invece in zona rossa o rosso scuro. L’Italia condivide i dati di bassi contagi con Francia e Spagna, mentre nord Europa ed Europa dell’est iniziano a fare i conti con la quinta ondata del virus del covid-19.
Questa la classificazione delle regioni italiane secondo l’ultimo aggiornamento
Zona rosso scuro: nessuna
Zona rossa: nessuna
Zona gialla: Friuli Venezia Giulia, Veneto, provincia di Bolzano, Veneto, Toscana, Marche, Campania, Calabria, Sicilia
Zona verde: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Basilicata, Sardegna, Umbria, Puglia, Abruzzo e Molise

Cosa implica essere in zona rossa o rosso scuro nella mappa ECDC

Questa classificazione rischia spesso di creare confusione perché usata da alcuni media per lanciare l’allarme di possibili restrizioni per alcune regioni italiane, ma non è così: questa mappa infatti non viene presa in considerazione dai decreti italiani nella classificazione di zone bianche, gialle, arancioni e rosse ed è del tutto indipendente dalle restrizioni applicate nel nostro Paese. Viene però utilizzata da altri paesi Europei per decidere quali visitatori stranieri devono essere sottoposti a maggiori controlli o restrizioni. La provenienza da una regione classificata rossa o rosso scuro per l’ECDC potrebbe comportare per chi va all’estero l’obbligo di Green pass, tamponi o quarantene: per questo è sempre consigliabile consultare il sito Viaggiare Sicuri per essere certi di non essere sottoposti a misure di questo tipo.

Cos’è la mappa europea dei contagi ECDC e come va letta

La mappa dei contagi ECDC classifica le zone dell’Unione europea in verdi, gialle, rosse e rosso scuro, a seconda del livello di rischio per il coronavirus covid-19. La differenza dipende da due parametri: il numero di contagi per 100mila abitanti nei precedenti 14 giorni e il tasso di positività ai tamponi per coronavirus, secondo quanto comunicato dai diversi Paesi europei:
ZONA VERDE: per l’ECDC sono verdi quelle regioni europee con un numero di contagi giornaliero per 100.000 abitanti inferiore a 50 nei 14 giorni precedenti e un tasso di positività ai test inferiore al 4% oppure con contagi compresi tra 50 e 75 per 100.000 abitanti e tasso di positività sotto l’1%
ZONA GIALLA: l’ECDC considera gialle
– le regioni con contagi sotto i 50 ogni 100.000 e tasso di positività sopra il 4%,
– le regioni con contagi tra 50 e 74 ogni 100.000 e tasso di positività superiore all’1%,
– le regioni con contagi tra 75 e 199 ogni 100mila abitanti e tasso di positività inferiore al 4%
ZONA ROSSA: nella mappa europea dei contagi sono in zona rossa le regioni con contagi tra 75 e 199 per 100.000 abitanti con tasso di positivi ai tamponi superiore al 4% e tutte le regioni con contagi tra 200 e 499 ogni 100mila abitanti.
ZONA ROSSO SCURO: il livello più alto di rischio si tocca quando i contagi sono a un livello superiore a 500 ogni 100mila abitanti, qualunque sia il tasso di positività

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