Firenze si prepara ad accogliere una nuova struttura nel segmento dell’hotellerie di lusso. Si chiama Palazzo Sogni e aprirà ufficialmente il 1° ottobre 2026 in via de’ Martelli, nel cuore del centro storico della città, a circa un minuto a piedi dal Duomo.
Il progetto nasce dalla trasformazione e dal recupero di un edificio storico che punta a integrare l’architettura rinascimentale fiorentina con un concept contemporaneo di ospitalità. La struttura dispone di 30 camere e suite e propone un’esperienza costruita attorno alla storia dell’edificio, all’arte e al design.
La posizione consente di raggiungere a piedi alcuni dei principali luoghi di interesse del centro di Firenze. In meno di cinque minuti si trovano Piazza della Repubblica, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, il quartiere di San Lorenzo e Santa Maria Novella.
Cinque secoli di storia
Le origini di Palazzo Sogni risalgono al XVI secolo, quando l’edificio faceva parte di Palazzo Testa, costruito dalla famiglia Martelli durante il periodo di maggiore sviluppo del Rinascimento fiorentino.
Nel corso di oltre cinque secoli, il palazzo è rimasto legato alla storia culturale della città. Tra gli elementi architettonici di maggiore interesse figura il ninfeo monumentale, caratterizzato da una fontana in pietra tradizionalmente attribuita a Baccio Bandinelli.
Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento furono inoltre realizzati importanti cicli di affreschi da Luigi Catani e Antonio Marini, artisti attivi nella Toscana del Granducato.
Il recupero dell’immobile ha quindi rappresentato anche un intervento di conservazione del patrimonio storico e artistico. Gli elementi architettonici originali e le decorazioni sono stati integrati nel nuovo progetto di interior design, mantenendo il legame con la storia del palazzo.
Trenta camere tra affreschi e design contemporaneo
Le 30 camere e suite di Palazzo Sogni sono caratterizzate dalla presenza di elementi architettonici originali, affreschi restaurati e arredi progettati per dialogare con il contesto storico.
Il progetto utilizza una palette cromatica ispirata alle decorazioni del palazzo, con tonalità di azzurro polvere, verde salvia e avorio accompagnate da dettagli in ottone.
Tessuti come velluti, sete ricamate e jacquard personalizzati contribuiscono alla caratterizzazione degli ambienti. Gli arredi su misura sono stati realizzati da artigiani fiorentini, con l’obiettivo di combinare la tradizione manifatturiera locale con un linguaggio contemporaneo.
Anche i bagni seguono questa impostazione, con superfici in onice e materiali di fascia alta. La dotazione delle camere comprende inoltre biancheria Rivolta Carmignani e amenities Santa Maria Novella.
Tra i dettagli più distintivi figurano i pulsanti in ottone “Press for Champagne”, inseriti nelle camere come elemento di servizio e di design.
Un progetto tra ospitalità, arte e design
Palazzo Sogni è il risultato della collaborazione tra l’imprenditore e albergatore Andrea Cecchi e le designer Elena e Giulia Sella, autrici di progetti dedicati all’interior design e alla progettazione di esperienze immersive.
L’intervento è stato concepito con l’obiettivo di far dialogare la struttura storica con un nuovo modello di ospitalità. Il progetto conserva gli elementi architettonici e artistici dell’edificio e li inserisce in ambienti caratterizzati da arredi contemporanei e soluzioni realizzate appositamente per il palazzo.
«Per noi il vero lusso è la capacità di suscitare emozioni», spiegano Elena e Giulia Sella, Creative Directors di Palazzo Sogni. La loro visione parte dall’idea di trasformare il soggiorno in un’esperienza in cui storia, design, arte e ospitalità convivono all’interno di un ambiente pensato per mantenere nel tempo il proprio carattere.
Il risultato è un progetto che si inserisce nel processo di evoluzione dell’offerta alberghiera di lusso fiorentina, in una destinazione dove la domanda internazionale continua a ricercare strutture capaci di combinare posizione, patrimonio storico e servizi contemporanei.
Con l’apertura prevista per il 1° ottobre 2026, Palazzo Sogni entra così nel panorama dell’hospitality di alta gamma di Firenze con un format basato sul recupero di un edificio storico e sulla sua trasformazione in una struttura ricettiva contemporanea.

