Rischi climatici, manodopera e nuove regole: a Parigi il Summit dei grandi network dell’hospitality

foto di SustainableHospitalityAlliance su Flickr

Più di 66 mila hotel, otto milioni di camere e oltre 300 brand. Sono i numeri della World Sustainable Hospitality Alliance, un network presente nei cinque continenti che ogni anno organizza una convention di due giorni per discutere di come il turismo può impattare il meno possibile sui territori.

Quest’anno, il Global Summit della Wsha si terrà a Parigi, l’8 e 9 dicembre prossimi. In precedenza, aveva organizzato eventi analoghi a Londra, Nizza e San Antonio, in Texas, lo scorso anno.

L’appuntamento, organizzato in collaborazione con Accor, riunirà oltre 250 tra i principali decisori dell’ospitalità internazionale: amministratori delegati, investitori, proprietari di immobili ed esperti di finanza, tecnologia e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è trasformare gli impegni di alto livello in azioni concrete e misurabili.

Il contesto in cui si colloca l’evento è di crescente complessità. Rischi climatici in aumento, carenza di manodopera, pressioni sui costi e un quadro normativo in evoluzione – a partire dalla Corporate Sustainability Reporting Directive europea – stanno costringendo le imprese a rivedere modelli operativi e strategie di investimento. Il Summit intende affrontare queste tensioni con un programma orientato alle decisioni che i leader devono prendere oggi.

Le sessioni plenarie si concentreranno su come preservare la redditività in un quadro di instabilità economica, geopolitica e climatica, su come integrare l’intelligenza artificiale senza sacrificare la componente umana del servizio e su come crescere restando entro i limiti ambientali. Ampio spazio sarà riservato anche al caso d’investimento delle operazioni net-positive, con l’analisi di soluzioni già operative su spreco alimentare, energia, acqua e biodiversità.

Accanto al palco principale, i laboratori interattivi – denominati Action Labs – permetteranno ai partecipanti di lavorare con colleghi, investitori ed esperti su due assi prioritari: destinazioni e forza lavoro resilienti, con attenzione a diritti umani, inclusione e attrazione dei talenti; e sistemi alimentari e risorse, per accelerare catene di fornitura più sostenibili e soluzioni circolari.

La serata del 9 dicembre sarà dedicata agli Awards: la terza edizione dei World Sustainable Travel and Hospitality Awards celebrerà le imprese e le iniziative che stanno orientando la trasformazione del settore.
Le iscrizioni sono aperte e per i delegati sono previste tariffe alberghiere dedicate. I posti sono limitati, per mantenere un formato di lavoro intensivo. Maggiori informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili su https://summit-paris.org/register.

Autore

  • Giampiero Moncada è un giornalista free lance con un'esperienza pluriennale nel settore del turismo e dell'informazione multimediale. Esperto nella produzione di video e nella gestione di uffici stampa, ha sviluppato una forte propensione per la narrazione multicanale, dalla radio alla televisione, dalla carta stampata al web. Nel corso della sua carriera ha collaborato con testate di rilievo come L’Espresso e ha seguito progetti di comunicazione strategica in diversi settori, dal turismo alla ristorazione, dai sistemi di pagamento alla tecnologia e al gaming.

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