Con un’ordinanza del Tribunale Ordinario di Roma, Sezione XVI Civile, già effettiva dal 30 giugno 2022, finisce in amministrazione giudiziaria la «P&R Eventi e Vacanze srl», società che controlla il marchio Speed Vacanze, diventato famoso per promuovere “vacanze per single”, facendo registrare ricavi fino a 8 milioni di euro l’anno.
“È la fine di un sogno iniziato nel 2007, quando SpeedVacanze iniziò a democratizzare il mercato dei viaggi, rendendo accessibile a tutti perfino le crociere, che a quei tempi erano appannaggio di pochi e portando la socializzazione e gli eventi in ogni viaggio” spiega il socio di minoranza Roberto Sberna che ha presentato l’esposto che ha portato la società a questa sentenza.

Nel dispositivo del Tribunale si legge: “l’ispezione disposta dal Tribunale ha palesato la esistenza di molteplici irregolarità che hanno procurato e che continuano a procurare pregiudizi patrimoniali in danno della P&R s.r.l. apparendo rimedio ineludibile quello della nomina di un amministratore giudiziario il quale (scevro da rapporti di conoscenza di natura personale) possa adottare ogni iniziativa ritenuta opportuna( ivi compresa quella- nella ricorrenza dei presupposti di legge- della instaurazione di un giudizio di responsabilità nei confronti degli organi gestori della compagine)”

Fino al 23 dicembre 2022 è stato così nominato amministratore straordinario il dott. Francesco Giustiniani, a spese del ricorrente Roberto Sberna: fino a quella data provvederà alla gestione della società in luogo dell’amministratore in carica senza alcuna limitazione.

Aggiornamento 8 luglio:
In una nota sul sito della società il nuovo amministratore Francesco Giustiniani precisa la ratio della sentenza: “La diffusione agli organi di stampa di notizie non esatte impone un formale chiarimento del ruolo che deve assumere il sottoscritto: la P&R Eventi e Vacanze non è in amministrazione controllata, come erroneamente riportato dal Corriere della Sera online. Nei confronti della società non è stata attivata alcuna procedura concorsuale di tal fatta. La società procede nel suo ordinario funzionamento, solo con un diverso amministratore nominato dal Tribunale di Roma”. La nota prosegue spiegando che la nomina è stata resa necessaria in seguito al dissidio non sanabile tra socio di minoranza e di maggioranza e che il ruolo di Giustiniani è proprio quello di garantire il normale funzionamento dell’attività senza che il dissidio tra i soci vi rechi pregiudizio.

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